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Politica | 01 dicembre 2015, 17:16

Imperia: la risposta di Roberto Saluzzo alle critiche di Grosso sull'astensione sul piano casa

"Così come formulata questa mozione sembra veramente 'solo politica' e, non è nel nostro stile essere contrari solo perché siamo seduti sull'opposto banco. Non parliamo della prima stesura della mozione, una roba illegittima se non illegale"

Imperia: la risposta di Roberto Saluzzo alle critiche di Grosso sull'astensione sul piano casa

Il Consigliere Comunale di Imperia di Tutti Imperia per Tutti Roberto Saluzzo, respinge al mittente le accuse lanciate dal Capogruppo di Imperia bene comune Gian Franco Grosso, di non aver mostrato coraggio limitandosi ad astenersi sulla mozione relativa al piano casa, approvata dal Consiglio Comunale di ieri sera.

"Una mozione, così come strutturata, non è lo strumento giusto né quello più efficace per conseguire gli obiettivi che si prefigge. Il documento che si vuole censurare e contrastare con questa mozione, il cosiddetto Piano Casa, non si può contestare e criticare tuot court. Bisogna prima di tutto leggerlo, entrare nel merito e nello specifico di ogni articolo.

Non credo sia il momento di fare scontri politici ed ideologici. Personalmente avrei visto meglio la proposta di portare, tramite i rappresentanti della nostra provincia, in Regione uno o più emendamenti 'imperiesi'.

Si poteva valutare nella sostanza quello che Imperia Bene Comune voleva modificare, fare qualche proposta concreta ma, anche in commissione, le argomentazioni sono state molto generiche.

Così come formulata questa mozione sembra veramente 'solo politica' e, non è nel nostro stile essere contrari solo perché siamo seduti sull'opposto banco. Non parliamo della prima stesura della mozione, una roba illegittima se non illegale.

A dire il vero il mio gruppo ha delle perplessità, delle richieste di emendamento, di correzione da fare al testo che verrà discusso in Consiglio Regionale. Le faremo nelle opportune sedi con gli strumenti adeguati.

Nello specifico: vorremmo fosse mantenuto, anche in caso di delocalizzazione, l'eventuale vincolo paesaggistico gravante sul fabbricato originario; che in casi specifici (quelli dell'art. 6  e 7 ) che prevedono delocalizzazione e aumento volumetrico fino al 50%, si prevedesse una verifica e una soglia di proporzione tra volume ambientale e volume geometrico; che la 'ricostruzione in sito' fosse da considerare in un raggio di 50 metri.. ecc.

Nel merito del testo contestato dalla mozione, noi di IMDT, abbiamo fatto diversi incontri e approfondimenti, con i diversi soggetti interessati. Quello più interessante è stato sicuramente con il Presidente della Federazione Regionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Liguria. L'arch. Giuseppe Panebianco, che ringrazio pubblicamente per la immancabile disponibilità nonostante i suoi molteplici impegni.

Lo abbiamo incontrato dopo l'audizione della commissione 4 in regione, dove ha portato un documento di sintesi con le osservazioni della Federazione. Ci ha spiegato come quel documento ha avuto origine, dalla sintesi di tutte le osservazioni raccolte dagli Ordini provinciali. 

Alla luce degli approfondimenti che abbiamo fatto, il giudizio non è così negativo, perlomeno non lo è pretestuosamente, non lo è sul piano squisitamente tecnico, lo è sotto il profilo della condivisione politica e del metodo.

Molto critico il nostro gruppo è invece per l'atteggiamento e i modi inadeguati di chi confonde i valori, il rispetto e l'educazione con la pretesa subordinazione agli autoproclamati potenti. Ritornando alla mozione, il nostro gruppo, non può che astenersi dal votare uno strumento inadeguato all'obbiettivo che si prefigge. 

La nostra astensione non è un voto da codardi o da vigliacchi ma da persone responsabili. L’astensione no è un voto contro e a favore, è astensione. Prima di tutto non vogliamo fare demagogia e buttare l’acqua con il bambino.

Una proposta di legge, non deve essere aprioristicamente bocciata solo per il nome che porta che può evocare lo spettro della cementificazione selvaggia. Al contempo non può essere valutata positivamente se come pare contiene lacune e se necessita per essere credibile di un’ampia condivisione tecnica e soprattutto politica".

Saluzzo interviene anche pubblicando il proprio intervento durante il Consiglio Comunale, sulla pratica relativa all'assestamento di bilancio.

"Non solo risparmio ma anche investimento, non solo una politica fiscale meccanico-matematica, quella che il consigliere Grosso dice 'potrebbero fare in autonomia gli uffici', ma una politica propositiva, positiva e addirittura emozionale (perché consente scelte in base alle diverse sensibilità).

Tra le righe e le colonne del documento che analizziamo questa sera si intravvede una operazione che potremmo definire di 'fiducia nel futuro'.

Sì, perché si può notare che, sommando gli sforamenti (che sono soldi avanzati ben inteso) e la disponibilità ottenuta con la rinegoziazione, questa Amministrazione ha avuto il coraggio di destinare una quota dei denari alla progettazione e alla programmazione per il futuro. Circa il 20%. 

L'80% sarà utilizzato per sistemare o dare sollievo ad alcune situazioni di sofferenza, ad iniziare dalle manutenzioni: asfalti, marciapiedi, scuole.

Questa divisione 80% - 20% è un segnale positivo...non solo attività ordinarie (anche se necessarie) ma anche programmazione e investimento. Quello che il mio gruppo ha definito 'il recupero delle risorse'.

È evidente che questa scelta può essere, ed è contestata da molti politici di professione. Non è normale seminare rischiando che il raccolto venga fatto da altri.

Se ci dimentichiamo per un attimo la divisione, squisitamente politica, tra NOI e VOI, vediamo che c'è una speranza in più per TUTTI.  

Che dire, noi di IMPERIA PER TUTTI non possiamo che apprezzare questa strada.

Non vorrei essere frainteso. Non voglio usare termini trionfalistici, il cosiddetto 'tesoretto' (che ripeto è stato recuperato dai risparmi su spese correnti e rinegoziazione), non è sufficiente a soddisfare tutte le esigenze, tutte le emergenze e tutte le manutenzioni necessarie.   

Però c'è un cambio di passo, un cambio di tendenza. Per carità, non c'è nulla di eroico in ciò che è stato fatto e che continueremo a fare, ma era necessario farlo per ridare credibilità all'azione politica e per essere credibili nello sforzo che stiamo facendo per cambiare il vento di questa città.

Ritengo che un atteggiamento positivo rappresenti una vera risorsa con la quale affrontare i cambiamenti che si stanno avvicendando nella realtà economica, sociale ed umana del nostro tempo.

Per contro l'atteggiamento negativo  di chi vuol sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto, ritengo sia d'ostacolo (a volte pretestuoso ed interessato) al corretto svolgimento dell'azione amministrativa". 

C.S.

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