E' stato presentato questa mattina, al museo civico di palazzo Borea D'Olmo a Sanremo, il progetto di collaborazione tra gli Assessorati alla Cultura di Asti e Sanremo. Un progetto scaturito da un'idea dell'Assessore Daniela Cassini, che ha contattato Massimo Cotto, ora amministratore ad Asti ma che, ai tempi della Giunta Borea, è stato Direttore Artistico dell'allora 'SanremoLab'.
Una collaborazione che, come hanno annunciato i due Assessori, può garantire il rilancio delle città. Secondo Daniela Cassini, infatti, Sanremo non ha investito sufficientemente nella musica e deve pensare ad una scuola 'permanente della' musica. L'idea dei due assessori è quella di mettersi sul mercato, nella logica europea, per raggiungere anche finanziamenti ed obiettivi che da soli non sarebbe possibile raggiungere: "L’impegno di oggi è quello di lavorare a qualsiasi idea possa venire in mente. Nell’immediato mettiamo insieme risorse ed iniziative già intraprese". Secondo Daniela Cassini, Sanremo deve diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la formazione musicale, magari pensando ad una collaborazione con l’Università.
L'Assessore Daniela Cassini ha così presentato il progetto: “Il nostro obiettivo è quello di tornare ad avere un ruolo centrale della musica in città, che otre a garantire cultura, può portare anche importanti sviluppi turistici ed economici. Abbiamo pensato di trovare sinergie importanti con altre città che fanno della musica una loro bandiera. Sanremo ha degli atout fondamentali a livello nazionale, con le manifestazioni storiche come il Festival ed il Tenco, che devono essere in qualche modo riattivati, come ad esempio la Rai e le personalità che sono ruotate attorno alla nostra città. Massimo Cotto è un ‘amico’ di Sanremo ed è con noi nella sua veste attuale di Assessore ad Asti, ma è sempre un nome importante nella musica italiana, come scrittore, giornalista ed altro. I nostri sono percorsi simili e che si possono intrecciare, portando ricadute interessanti, sia per noi che per l’attività di Massimo Cotto ad Asti, creando un unico territorio nel nome della musica. Si tratta di un interscambio a 360 gradi, con la musica in primo piano senza dimenticare la cultura, la letteratura e le mostre”.
E Massimo Cotto le ha fatto eco: “A Sanremo ho passato due anni bellissimi in quel di ‘SanremoLab’. Credo che la grande ‘partita’ della cultura si possa vincere solo entrando in ‘rete’. Lo pensano anche e soprattutto i politici veri, abituati ai tempi ‘buoni’ nel passato. Sono sicuro che questa collaborazione ci porterà lontano, non solo perché abbiamo le stesse idee, ma condividiamo la stessa visione di cultura, che può anche essere legata alle attività produttive. E’ importante organizzare cose che portino gente a Sanremo ed Asti, cercando di diffondere le notizie a tutti. Sanremo non deve limitarsi al Festival ma deve ‘essere’ musica e diventare un ‘suono’. Questa collaborazione si può concretizzare nell’immediato con una rassegna musicale che inizia questa sera ad Asti e, domani, la serata sarà dedicata proprio a Sanremo con protagonista il premio ‘Tenco’. Noi stiamo lavorando a qualcosa che possa restare e che possa essere consegnato a chi arriverà dopo di noi. Investire sulla cultura, ne abbiamo dimostrazione dalle molte città che lo hanno fatto, porta poi un ritorno economico sempre importante. Io vorrei creare ad Asti un luogo dove ci possa essere musica a carattere formativo e divulgativo per tutto l’anno. A novembre faremo partire l’Accademia della Canzone, dove faremo corsi per cantautori, voci jazz e pop, senza dimenticare produzione ed arrangiamento. A Sanremo, città dove si ‘respira’ musica dovrebbe esserci un luogo dove la musica si viva tutto l’anno. Dovremo provare ad organizzare rassegne ‘congiunte’ che possano abbattere i costi per un progetto che possa portare lontano”.
Una delle idee vede la possibilità di portare artisti e cultura nelle due città a costi abbassati. Ad esempio, organizzando un concerto in due giorni consecutivi ad Asti e Sanremo si potrebbero ottenere riduzioni dei costi del 60%.


















