"Francamente incomprensibile ed inopportuna la scelta della maggioranza, ieri sera, di approvare la variante al regolamento edilizio, prevedendo che la Commissione per il paesaggio, organo consultivo tecnico, sia espressione e legato alle sorti della giunta che la nomina".
Con queste parole Giuseppe Fossati (Imperia riparte) analizza quanto successo ieri in consiglio comunale: "Incomprensibile perché, a fronte dei seri dubbi di legittimità della scelta ed alla sospensione della seduta per approfondire la relativa eccezione sollevata con grande perizia tecnica dal collega Annoni, avevo fatto una proposta che, nella sua ragionevolezza, era sin banale: posto che si tratta di interpretare una legge regionale che, a prima vista e sulla base di pareri già espressi dalla Regione, parrebbe escludere la legittimità di quanto proposto dalla maggioranza, si rinvii la pratica ad altra seduta, chiedendo un parere ufficiale dell’ufficio legale della Regione per fugare, in un senso o nell’altro, ogni dubbio".
"Banale, dicevo, ed aggiungerei anche opportuna: un commissione c’è, è formata da professionisti di altissimo livello (ad esempio, uno è il Presidente dell’Ordine degli Ingeneri ed un altro oggi è anche un consigliere comunale del PD), lavora da oltre quattro anni, la pratiche portate alla sua attenzione vengono evase con tempestività e competenza; credevo quindi si potesse attendere qualche settimana che la Regione si esprimesse in merito. Quindi piuttosto eterogenea. - spiega Fossati - Purtroppo, la politica, quella con la p minuscola, ha respinto tale proposta, condivisa solo dalla minoranza, che, ricordo è oggi di centro destra, di sinistra, grillina e civica. E’ prevalsa la volontà di andare avanti per la propria strada e portare avanti la propria visione di un organo tecnico da asservire e conformare ai desiderata dall’amministrazione di turno".
"La nuova giunta vuole nominare a suo piacimento una nuova Commissione per il Paesaggio, contro la lettera della legge, contro i principi di indipendenza e distanza degli organi tecnici dalla politica, contro quel “sentire comune” che spinge i cittadini a vedere la politica come l’occupazione di spazi di “potere”. Politica vista come poltrone da occupare, amici o sostenitori da sistemare o gratificare. - prosegue Fossati - Veramente un brutto segnale. Paradossale e preoccupante poi la posizione del PD: dopo che il Sindaco ha affermato che vi sono 74 strumenti urbanistici in attesa di esame, la cui approvazione permetterebbe al Comune di introitare oneri di urbanizzazione ed IMU sulle case che saranno costruite, il capogruppo del PD ha detto che occorre assolutamente rimuovere “l’imbuto che c’è all’urbanistica”. Il PD lamenta quindi che ci sarebbe un “imbuto” all’urbanistica, dopo che negli ultimi tre mandati ha accusato il centrodestra e l’ex assessore all’urbanistica, che personalmente ho sempre apprezzato, di aver cementificato Imperia con un inaccettabile “liberi tutti”.
"Paradossi dell’Imperia che cambia, o, forse, no. Evidentemente quell’ex assessore all’urbanistica, che notoriamente ha sostenuto la coalizione Civil-PD che ha vinto la elezioni, ha convinto il PD che aveva ragione lui e che si sbagliavano loro a criticarlo. A Imperia non si costruisce troppo, si costruisce poco, occorre rimuovere ogni “imbuto”. - chiosa - Capisco lo sbigottimento di Grosso e Servalli che, devo dire, credo non sia solo loro".
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