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Politica | 25 marzo 2013, 14:47

Scontro Provincia-Sanremo su Collette Ozotto: “Solo gli imbecilli non cambiano idea”

Il mittente, che non le manda a dire, è l’Assessore provinciale Giovanni Ballestra, all’indirizzo dell’Amministrazione di Sanremo sulla querelle della discarica di Collette Ozotto. E rincara: “O ancor peggio come quei uomini, che come i bambini, vogliono le cose ma non le conseguenze.”

Scontro Provincia-Sanremo su Collette Ozotto: “Solo gli imbecilli non cambiano idea”

“Tradurre la protesta in proposta e la proposta in azione concreta. Questa, di norma, è la regola di chi nella vita vuol costruire qualcosa di positivo. Chi, al contrario, protesta solo per il gusto di farlo solo per mettere in discussione l’operato altrui e, a volte, anche il proprio, chi lancia idee evanescenti senza alcuna progettualità, mi pare come quegli illusi che tante cose iniziano ma mai una ne finiscono”. Il mittente, che non le manda a dire, è l’Assessore provinciale Giovanni Ballestra, all’indirizzo dell’Amministrazione di Sanremo sulla querelle della discarica di Collette Ozotto. E rincara: “O ancor peggio come quei uomini, che come i bambini, vogliono le cose ma non le conseguenze.”

Non usa giri di parole l’assessore all’ambiente: “Come privati cittadini possiamo anche permetterci certi atteggiamenti e certe posizioni, ma quando ci poniamo al servizio degli altri e l’illusione diventa poi disagio e dolore collettivo allora non va più bene. E’ vero solo gli imbecilli non cambiano idea, ma almeno loro una ce l’hanno. Suggerisco attenzione e prudenza a farsi trainare da quelle di chi continua a protestare e lancia facili slogan e propone idee fin troppo semplici per essere credibili.

Ballestra si lancia poi in una citazione di Luigi Einaudi, ex presidente della Repubblica, tratto dal libro ‘Prediche inutili’: “’Non fanno programmi e bilanci gli innocenti e gli incoscienti, e per deliberare bisogna conoscere’. Mi duole dirlo, ma ho l’impressione, spero sbagliata, che qualcuno dovrebbe appropriarsi di queste frasi e riflettere.”

E conclude: “Io lascio sempre giudicare agli altri il mio operato. Ed accetto volentieri ogni critica purché civile, propositiva e documentata. E mi adeguo sempre alla maggioranza dei giudizi se mossi da questi tre cardini. Così funziona, a mio parere, una democrazia civile e matura. Quando al contrario si mette in discussione ogni cosa in maniera non documentata, con numeri a caso, con minacce più o meno velate, e fuori dalle regole di un contesto sereno, allora penso non si sia compresa la più elementare essenza della democrazia. A cui tutti noi teniamo molto, almeno spero, e il terreno di scontro e discussione diventa sempre alto. Mi auguro che su queste mie riflessioni  ci si trovi tutti d’accordo, compresa l’amministrazione  di Sanremo, dalla quale mi aspetto una proposta meditata, documenta e responsabile”. 

Renato Agalliu

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