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Politica | 03 dicembre 2012, 18:16

Crisi Casinò, il 5 dicembre la riunione delle case da gioco, ma l'UGL Terziario non ci sarà protesta

"Le motivazioni sono da ricercare dall'atteggiamento tenuto e dalle gravi accuse mosse dalla slc Cgil nei confronti delle altre OO.SS. e dei lavoratori in occasione del 'flop' su una consultazione tra i lavoratori indetta dalla slc Cgil stessa" - spiegano da UGL Terziario.

Roberto Spina

Roberto Spina

“Le dichiarazioni rilasciate dalla slc Cgil che hanno fatto seguito al mancato quorum del referendum indetto per mettere in discussione l’accordo sull’incentivo all’esodo siglato con l’Azienda da Cisl,Uil e Ugl, mettono seriamente a rischio l'unità sindacale nel momento più difficile della case da gioco terrestri”. Parole dell'UGL Terziario dopo la presa di posizione delle tre sigle firmatarie che hanno ricordato - con un duro documento affisso nelle bacheche aziendali - che la stessa Cgil aveva prima partecipato e determinato la stesura del documento poi sottoscritto e solo in seguito ritirato la firma per indire la consultazione tra i lavoratori adesso sull'argomento.

Sull'argomento l'UGL Terziario ha prontamente convocato gli stati generali delle quattro case da gioco e,al termine della riunione del coordinamento nazionale presieduto come è noto dal sanremese Roberto Spina, ha deciso all'unanimità di non partecipare con la propria delegazione alla riunione del 5 dicembre a Milano.

"In riferimento a quanto riportato in oggetto, -si legge nel documento- a seguito delle deliberazioni assunte dal Coordinamento Nazionale Case da Gioco Ugl Terziario la scrivente organizzazione sindacale comunica che la nostra delegazione non sarà presente in segno di protesta alla riunione programmata per il 05 dicembre prossimo a Milano.

Le motivazioni sono da ricercare dall'atteggiamento tenuto e dalle gravi accuse mosse dalla slc Cgil nei confronti delle altre OO.SS. e dei lavoratori in occasione del 'flop' su una consultazione tra i lavoratori indetta dalla slc Cgil stessa. Pur avendo il massimo rispetto per il lavoro e il pensiero degli altri pretendiamo che gli altri debbano avere lo stesso per il nostro lavoro e rispettare la volontà dei Lavoratori. Ci aspettavamo, se non le scuse, almeno una risposta al documento stilato sull'argomento da Fisascat Cisl,Uil com Uil e Ugl Terziario che potesse almeno attenuare le divergenze di opinioni ma di questa purtroppo a tutt'oggi, non abbiamo traccia.

Vista la situazione in essere e, per le motivazioni di cui sopra non potremo sederci ad un 'tavolo' con una sigla sindacale che oltre a non rispettare i principi sacri della Democrazia offende anche i Lavoratori e tutto ciò rimane almeno per la Ugl Terziario inaccettabile. Ritenendo, che sia necessaria una doverosa e maggiore chiarezza e, auspicando che la situazione possa essere ricondotta alla chiarezza progettuale e al vivere civile per riprendere il discorso con una maggiore serenità auguriamo buon lavoro”.

C.S.

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