A quasi un anno dal referendum che sancì, con oltre il 90% la vittoria per “l’acqua bene comune” a Bordighera si scrive acqua ma si legge spreco. Il motivo? Banalissimo: guasto ad un rubinetto che non consente la chiusura del flusso d’acqua. La fontanella ‘incriminata’ è quella sulla via romana, vicino dell’edicola, nei pressi della Biblioteca civica.
Da mesi, hanno raccontato alcuni residenti dell’area, l’acqua scorre giorno e notte ininterrottamente. Tradotto in soldoni, come ci spiega un operatore, a fine anno lo spreco in termini di denaro pubblico potrebbe essere (approssimativamente, senza pretese scientifiche) di 20-25 mila euro: in buona sostanza, un euro per ogni abitante di Bordighera.
Singolare che da Palazzo Garnier non si siano accorti del disfunzionamento in atto da inizio estate. Quasi superfluo ricordare l’importanza vitale dell’acqua, oltre alla limitatezza della risorsa, praticamente assente in numerose zone del mondo, nonché un bene economico sempre più caro (si veda l’incremento della bolletta dell’acqua). Imparare a risparmiare l’acqua non è solo un gesto di civiltà ma anche di convenienza economica.

















