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Eventi | 24 luglio 2012, 12:32

Vallecrosia: giovedì la presentazione del libro di Sebastiano Bandieramonte

il libro di Sebastiano Bandieramonte “Storie di vita di un siciliano – dal 1935 al 2005: un viaggio lungo settant’anni da Biancavilla a Palermo” (Edizioni Eidos).

Vallecrosia: giovedì la presentazione del libro di Sebastiano Bandieramonte

Giovedì alle ore 17, presso la Sala polivalente comunale di via Colombo a Vallecrosia (solettone sud), il Circolo culturale “Smile”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune, presenterà il libro di Sebastiano Bandieramonte “Storie di vita di un siciliano – dal 1935 al 2005: un viaggio lungo settant’anni da Biancavilla a Palermo” – Edizioni Eidos. Lo scrittore, poeta, narratore, saggista verrà introdotto dal presidente del sodalizio vallecrosino, Prof. Francesco Mulè.

È l’ultima fatica letteraria in cui l’Autore viene ad esporre episodi dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’uomo maturo; ambienti e costumi di una Sicilia che sembra lontana nel tempo; riferimenti a fatti nazionali e internazionali della politica, dello spettacolo, della cultura: elementi, questi, che caratterizzano l’autobiografia del nostro Autore. Il racconto procede con un andamento leggero e armonico attraverso episodi significativi del protagonista, dall’infanzia all’età adulta.

“Le pagine del racconto –scrive Alfio Pelleriti, noto critico letterario- costituiscono un lungo viaggio attraverso le ansie e i desideri, non soltanto del narratore / protagonista, ma anche di una generazione che vive in un periodo storico difficile: quello del secondo dopoguerra, caratterizzato da privazioni e da tanta voglia di realizzare i propri sogni, di guardare avanti e lottare senza scoramenti, con forte determinazione per raggiungere i propri obiettivi.”

Un libro prezioso per tutte le notizie che lo scrittore siciliano dà nei suoi settant’anni di vita perché non viene a trascurare nessun campo: né sociale, né politico, né scientifico, né letterario, né familiare.

“Un tesoro inesauribile di sentimenti –direbbe l’amico Mimmo Saputo- che ispirano all’amore per la famiglia, per la società, per la sua stessa vita, per il suo paese natale -Biancavilla (CT)-, per il suo lavoro di ricerca nei ricordi, la meticolosità nelle date, la precisione ‘precisa’ dei dati e delle persone.”

“Una ‘Historia minima’ –si legge nella recensione dell’amico Placido Antonio Sangiorgio- che restituisce il sudore, le speranze, i volti di quella generazione che ha saputo, sull’eco dei rovinosi anni della guerra e con l’umiltà che accarezza i sogni giusti, delineare e interpretare il vivo della Ricostruzione.”

Un excursus sincero, schietto; uno stile pittorico e poetico, scorrevole, essenziale e privo di orpelli.

“Alla fine del viaggio, lungo settant’anni, emerge un Sebastiano Bandieramonte soddisfatto e pienamente realizzato, sorretto sempre dalle sue idealità, dai suoi principi morali, dalla sua solida fede religiosa, da una famiglia splendida che ha dato significato e colore ad ogni tappa della sua vita. Compiacersi e congratularsi insieme con lui per questa sua ‘fatica’ non è ritualità formale per compiacerlo, ma sincero apprezzamento per la testimonianza di uomo onesto e virtuoso, in un mondo in cui ci si sente spesso assediati dal bieco cinismo e dall’egoismo più smodato.” Così conclude la sua recensione Alfio Pelleriti.

 

Francesco Mulè

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