Il Preside dell'IIS Ruffini di Imperia, ci ha scritto per rispondere alla lettera della 'mamma preoccupata' in merito alla mancata evacuazione dell'Istiuto nella mattinata odierna:
"Non trovo giustificazioni profonde a quanto da me ordinato quasta mattina, ma vorrei che fosse evidente come, in determinate circostanze non sia semplice praticare con esterma linearità una soluzione sapendo con certezza assoluta di praticare l'unica starda 'giusta'. Di fronte ad una circostanza drammatica come una scossa di terremoto, e avvertendo la reponsabilità diretta per l'incolumità di circa 750 ragazzi più il personale di servizio, occorre cercare di scegliere comunque il male minore, o meglio ciò che si ritiene possa costituire la condizione meno rischiosa per tutti. Proverò a mettere in ordine ciò che ho fatto e quali disposizioni ho impartito successivamente all'accaduto. Ricevuta notizia che al piano alto dell'edifico era stata avvertita una scossa di terremoto e prima di ordinare l'eventuale evacuazione tramite procedura già sperimentata (una evacuazione costitisce sempre un momento a forte rischio per un numero elevato di persone che, comunque se non nel panico in condizione di profondo smarrimento, si recano ai punti di raccolta, il rischio di inciampare e cadere è reale ..ecc.) ho immediatamente contattato il comando VVF che, tramite informazione ricevuta dal centro sismologico nazionale mi informava che l'epicentro del sisma risultava ancora essere l'area modenese, e che, per il momento, non si segnalavano in Provincia situzioni di rischio incombente. In tale evenienza, e senza alcuna indicazione da parte degli organi preposti (settori provinciali responsabili), sapendo che l'edificio della scuola, edificio moderno e comunque privo di condizioni di rischio reale in merito alle strutture edlizie portanti, rassicuravo i ragazzi tramite interfono invitantoli a rimanere nelle aule in attesa di ulteriori indicazioni, subito dopo dalla stessa Prefettura mi giungeva notizia che la situazione si era normalizzata. Sono certo che, alla luce dei dati in mio possesso, la decisione di continuare le attività fosse la più opportuna, considerato anche che ci troviamo nel periodo conclusivo dell'anno scolastico e che i ragazzi e i docenti stanno in questo momento impegnandosi a fondo per recuperare situazioni a rischio o per consolidarne altre. Ringrazio comunque la 'mamma preoccupata', che invito a venirmi a trovare, per ricordarle che la sicurezza e la salute di tutti gli alunni del Ruffini sono da sempre non solo una mia esclusiva priorità, ma anche quella di tutto il personale della mia Scuola".














