Politica - 06 aprile 2012, 17:11

Sanremo: sciopero generale dello Snalc, questa notte dall'una a fine servizio al Casinò

Gli iscritti al sindacato si asterranno dal lavoro in questa notte pre-festiva di Pasqua.

Sanremo: sciopero generale dello Snalc, questa notte dall'una a fine servizio al Casinò

Il sindacato Snalc del Casinò di Sanremo ha proclamato uno sciopero per questa notte, a partire dall’una. “Dopo le lettere inviate alla società il 26 e il 31 marzo scorso, esprimiamo nuovamente forte preoccupazione per il futuro dell'Azienda e per il futuro del posto di lavoro dei dipendenti a causa della continua diminuzione degli introiti dei giochi riconducibile principalmente alle responsabilità gestionali del management e solo in parte alla crisi economica e ai cambiamenti nel mercato dei giochi; il continuo peggioramento della situazione economica e finanziaria della casa da gioco richieda urgenti politiche in grado da un lato di aumentare la produttività e la redditività di ogni gioco esercitato e dall'altro lato di diminuire tutti i costi di gestione ad esclusione di quelli legati all'attività promozionale per fidelizzare la clientela e per acquisirne di nuova; le politiche sopra richiamate necessarie per preservare l'equilibrio finanziario dell'Azienda, la continuità dell'attività e i posti di lavoro”.

“Insistiamo nella richiesta alla Direzione Aziendale della necessità di un tavolo di confronto sulle iniziative da intraprendere subito per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi, per ridurre nel breve periodo i costi gestionali complessivi di almeno il 10%, per riqualificare ed incrementare gli investimenti promozionali e per riorganizzare le attività aziendali nell'ottica dell'efficienza e della economicità. Ribadiamo che la Casino Spa non può continuare ad avere un capitale sociale pari al minimo di legge, che la Società dovrebbe avere un capitale sociale congruo, che il Comune di Sanremo e Casino Spa dovrebbero rivedere le clausole economiche della convenzione per assicurare alla Società autonomia finanziaria senza ricorrere a prestiti bancari ipotecando beni di pregio comunali. Non vediamo la necessità e l'utilità aziendale di investire ingenti risorse finanziarie per la realizzazione di una sala slot nella ex stazione e per la realizzazione di un tunnel sotterraneo per l'accesso alle sale da gioco; considera i motivi posti alla base delle suddette realizzazioni deboli e contraddittorie e ritiene che difficilmente tali investimenti produrranno un ritorno economico positivo”.

“Riteniamo – prosegue lo Snalc - che la trattativa per il rinnovo per il contratto collettivo di lavoro:
- dovrà tener conto, come stabilito dagli accordi del 23 luglio 1993, del 22 gennaio 2009 e 28 giugno 2011 sottoscritti dal Governo e dalle Parti sociali, dei parametri economici previsti dall'indicatore previsionale (ipca) per il 2012, 2013, 2014 e anche della grave difficoltà economica e finanziaria in cui si trova la casa da gioco;
- dovrà prevedere una revisione della classificazione del personale e degli istituti contrattuali economici e normativi e dovrà assicurare all'Azienda una maggiore flessibilità nell'impiego delle risorse umane e una maggiore efficienza e produttività dell'organizzazione del lavoro;
- dovrà prevedere la revisione del regolamento dell'accantonamento straordinario aziendale, la ricostruzione dell'importo maturato e il relativo versamento nell'accantonamento, la modalità di attivazione dell'accantonamento per incentivare l'esodo volontario dei dipendenti, un incremento dell'entità di finanziamento da parte dell'azienda, la partecipazione anche dei lavoratori al finanziamento, una durata più lunga di questo importante ammortizzatore aziendale;
- dovrà concludersi nel più breve tempo possibile”.

“Nell'ambito delle linee contrattuali, per effetto della moderazione salariale, dell'incentivo all'esodo volontario dei dipendenti e della revisione e aggiornamento degli istituti contrattuali economici e normativi – termina lo Snalc - il costo del lavoro nel breve periodo diminuirà in modo consistente, senza contrarre ulteriormente le retribuzioni dei dipendenti, già colpite dalla diminuzione degli incassi. Proprio per questo proclamiamo lo sciopero generale dei dipendenti per il servizio di stanotte, dalliuna alla fine servizio per chiedere alla direzione aziendale di mettere in atto politiche in grado di preservare l'equilibrio finanziario dell'Azienda, la continuità dell'attività, i posti di lavoro e di promuovere subito concrete iniziative:
- per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi;
- per ridurre nel breve periodo i costi gestionali di almeno il 10%;
- per riqualificare ed incrementare gli investimenti promozionali;
- per riorganizzare le attività aziendali nell'ottica dell'efficienza e della economicità;
- per definire in tempi brevi l'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro”.

Carlo Alessi

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