Tra poco più di mezz'ora, il sindaco di Imperia Paolo Strescino e il capogruppo del Pdl in consiglio comunale Alessandro Gazzano incontreranno i giornalisti per fare il punto della situazione dopo il ciclone che ha investito il mondo politico/imprenditoriale legato alla costruzione del nuovo porto di Imperia. Strescino, in silenzio stampa da due giorni, nella serata di ieri ha incontrato il suo gruppo consiliare nella sede provinciale del pdl.
Sembra che gli arresti di Francesco Bellavista Caltagirone e di Carlo Conti, oltre agli numerosi avvisi di garanzia, abbiano comportato un effetto di convincimento nei confronti dei consiglieri che, prima dello scossone giudiziario, si sono espressi a favore della concessione della proroga alla Porto di Imperia Spa. I cosiddetti "scajolani" si sarebbero allineati sulla posizione degli ex An che sarebbero contrari alla proroga. Si tratta solo di posizioni politiche senza valore in quanto, la decisione sulla concessione della proroga non spetta né ai consiglieri né al sindaco ma al dirigente del settore porti e demanio, l'ing. Pierre Marie Lunghi.
Quest'ultimo già nel 2010 aveva revocato la concessione alla porto di Imperia (provvedimento annullato dal TAR Liguria) per una serie di irregolarità. Oggi il sindaco, con ogni probabilità, cercherà di stemperare i toni anche se probabilmente non potrà dare garanzie sulla continuazione dei lavori. La domanda che ci sorge spontanea è: dov'era il sindaco Paolo Strescino mentre Caltagirone & Co., secondo la Procura di Imperia, mettevano in atto il loro piano criminale?
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