"Manovra di ferragosto, a pagare? I soliti noti. Questo emerge dal 'nuovo' regalo di questo 'vecchio governo' vecchio nello stile, nella forma e nella sostanza". A dirlo è Roberto Rondelli, responsabile di Generazione Futuro della Provincia di Imperia e membro del comitato promotore nazionale, che continua: "Il nostro super governo italiano, commissariato da Francia e Germania. L’europa ordina, il governo obbedisce e i cittadini, sempre i soliti, pagano... non fa una piega. Manca in sostanza il buon esempio (quelli cattivi non mancano) se sei furbo vai avanti, se sei furbo non dichiari se non dichiari non arrivi alla soglia per pagare di più, svelato il segreto del coniglio nel cappello di Tremonti, e mentre lui col cappello fa il prestigiatore tanti italiani col cappello chiederanno l’elemosina. Eliminata qualche sedia qua e là, ma in realtà la politica e la 'casta' non si toccano, nemmeno negli sprechi.
Non sarebbe bello mettere un tetto ai vitalizi a 3000 €? Introdurre una carta prepagata di 2000 € mensili, al posto di privilegi e rimborsi? Mettere un tetto alla diaria parlamentare a 5000 €? (più 2000 € fanno 7000 €, comunque niente male no?). Utilizzare il risparmio per investimenti e servizi sociali? Nel libro 'la fattoria degli animali' George Orwell scriveva 'tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni lo sono più degli altri', come le Province oggi tutte inutili ma solo alcune più di altre. Benissimo l’accorpamento dei comuni, anche se, vorrei capire l’equazione: accorpamento + taglio dei trasferimenti = efficienza e migliori servizi (ministro Sacconi RAI1 tv7 di venerdì sera).
Da non sottovalutare sono le festività laiche spostate alla domenica, per una zona come la nostra, ipotizzando ponti di 3 giorni il 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno significherebbe ridurre del 10% i giorni lavorativi delle strutture ricettive e dei commercianti, probabile 10% in meno per il loro giro d’affari, e delle imposte, senza contare la minore offerta di lavoro soprattutto per i giovani che nel settore turistico trovano impieghi già precari e di breve durata. Questo tema ci tocca da vicino, gli esercenti e il settore turistico nel ponente più di altri risentono della crisi, non quella degli speculatori ma quella reale, e non riteniamo giusto debbano pagare per loro.
Sono giunto ad una conclusione: siamo al fallimento del sistema politico, dopo anni di errori si ricommettono gli stessi sbagli, è fallito il 'sogno Berlusconi' che ha ammesso di aumentare le tasse smentendo vent’anni di promesse, ipotecando il nostro Futuro in questa Italia costretta all’angolo, che senza politiche di sviluppo, per il futuro e per i giovani è destinata al declino".
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