Buona partecipazione di pubblico questa sera nella sala consiliare del comune di Ventimiglia, dove si è svolto il convegno del Partito Democratico sul lavoro transfrontaliero. Alla conferenza erano presenti i consiglieri regionali Sergio Scibilia e Giancarlo Manti, l'assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo, il dirigente dell'ASL 1 Antonio Rossi, l'onorevole Franco Narducci, il segretario cittadino Marco Caudano e quello provinciale Leandro Faraldi.
Il tema della serata è stato il lavoro frontaliero e quali trattamenti possono usufruirne i lavoratori. Ad esempio l'onorevole Narducci, vicepresidente della 3° commissione esteri e comunitari ha presentato un disegno di legge concernente la durata dei trattamenti speciali di disoccupazione in favore dei lavoratori italiani in Svizzera rimasti disoccupati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro. Una proposta da 'esportare' in seguito anche per i lavoratori frontalieri che sono occupati in Francia e a Monaco oltre ad un'altra proposta, sempre dell'onorevole Narducci, sulle agevolazioni fiscali in favore dei lavoratori frontalieri. Inoltre è stato illustrato il disegno di legge della senatrice Roberta Pinotti sulle esenzioni tributarie dei redditi di lavoro e da pensione dei lavoratori transfrontalieri, argomento che tocca da vicino i frontalieri intemeli.
Nel corso del dibattito Giancarlo Manti ha focalizzato l'attenzione sui diritti di cittadinanza europea: "E' necessario che vi siano dei vantaggi sociali del paese dove si viene a lavorare. Non si tratta solo di una battaglia di bonus fiscale, la politica deve agevolare delle convenzioni come ad esempio con Monaco. E' altresì importante sollecitare il governo e il parlamento per uscire dalla precarietà fiscale".
L'assessore alla sanità Montaldo ha portato alcune buone notizie per quanto concerne l'assistenza sanitaria al di fuori del lavoro per i frontalieri che lavorano a Monaco. "E' un lavoro che è iniziato con la precedente legislatura per far si che i frontalieri ricevano non solo in situazioni di emergenza l'assistenza medica. In questi tempi è stato ripreso un confronto col Principato in modo da trovare una soluzione per avere un trattamento come succede nella vicina Francia". Ha aggiunto Montaldo: "la nostra proposta è che i 5 milioni di euro per il contributo sanitario di Monaco versati all'Italia, vengano stornati a favore dei lavoratori italiani nel Principato, in modo da avere un'assistenza sanitaria a trecentosessanta gradi e non solo in caso di infortunio sul lavoro. Siamo sulla strada giusta e con l'impegno della giunta e del PD, seguiremo da vicino l'evolversi della vicenda".
Anche il dirigente dell'ASL 1, Rossi, ha portato la sua testimonianza in merito alla realizzazione di questo protocollo d'intesa: "si è fatta un'analisi della questione sulle prestazioni ambulatoriali e specialistiche. C'è l'interesse da parte della regione e dell'ASL 1 a portare avanti questo progetto e uno spiraglio da parte del governo monegasco".


























