Prosegue il dibattito sul futuro di Villa Marcede, in zona San Martino, che il Comune di Sanremo aveva inserito nei beni alienabili. Sembra, infatti, che fosse intenzione dell'Amministrazione Comunale vendere lo stabile cambiandone la destinazione d'uso per farvi realizzare dal privato acquirente una struttura residenziale. Una soluzione su cui, viste le polemiche nate sul caso, potrebbe esserci un ripensamento. “E' impensabile che un bene della collettività venga dato in mano ai privati vendendolo e cambiandone anche la destinazione d'uso” interviene il portavoce del comitato spontaneo di San Martino Flavio Di Malta che, insieme ad alcune centinaia di residenti del quartiere sta combattendo contro questa possibilità.
La novità è la proposta, lanciata al Comune, per individuare soluzioni alternative facendo rimanere la Villa un bene pubblico. “Abbiamo proposto alcune alternative, per sfruttare villa Mercede senza venderla, andando incontro al Comune per farlo risparmiare – precisa Di Malta - Per esempio qui potrebbe trovare sede la polizia municipale che attualmente si trova in affitto, quindi il Comune risparmierebbe i soldi dell'affitto stabilendo il corpo dei vigili in un bene di sua proprietà. A villa Mercede, inoltre, potrebbero venire classi scolastiche attualmente in strutture, già presenti qui a San Martino, piccole per le loro necessità”.
“Villa Mercede è un patrimonio non disponibile – interviene in sostegno del comitato il consigliere comunale Massimo Donzella – in quanto è della comunità di San Martino, è uno sfogo per la parrocchia, per i bambini che possono giocare in sicurezza e per tutte le associazioni. Bisogna valorizzare il patrimonio e non trasformare tutto in seconde case, altrimenti Sanremo diventa un dormitorio”.














