Anche se i termini ‘Guerra’ o ‘Lotta’ sono forse usati un po’ impropriamente per il caso di via Matteotti, la ‘Guerra’ dei commercianti continua, dopo la riunione di ieri tra alcuni di loro e l’Assessore Alessandro Il Grande (una riunione chiesta dagli esercenti all’Amministratore matuziano) e la risposta della Confcommercio e del Civ. Ieri, infatti, dopo la nostra notizia sulla riunione, il vice Presidente del Civ, Cinzia Calvini, ha subito risposto ed è tornata sull’argomento oggi, con i colleghi della Confcommercio, presentando le firme degli 80 (su 90) colleghi, che hanno chiesto a gran voce la chiusura e la pedonalizzazione del primo tratto di via Matteotti, con la relativa chiusura di via Mameli e del parcheggio di piazza Borea D’Olmo.
Ora, dopo la conferma delle firme che ha raccolto il Civ, e che verranno presentate al Sindaco, spunta una nuova raccolta di firme che, in questo caso, riguardano principalmente via Palazzo (circa 130 firme di cui 40 da via Matteotti), le vie perpendicolari ed alcuni commercianti di via Matteotti, che si schierano apertamente contro la chiusura. Questo in aperto contrasto con quanto affermato oggi, durante l’incontro tra Confcommercio e media, nel quale è stato sottolineato come, in una riunione con gli esercenti di via Palazzo, questi si fossero dichiarati a favore della chiusura. In più, sempre durante l’incontro di oggi, alcuni esponenti del Civ di via Matteotti hanno più volte affermato che, nel caso in cui da via Palazzo siano interessati a mantenere aperto il parcheggio di piazza Borea D’Olmo, da via Matteotti si sarebbero battuti per spostare la viabilità proprio su via Palazzo.
Da una parte, quindi, emerge la raccolta firme del Civ che vuole chiusura e pedonalizzazione del primo tratto, garantendo un investimento per rifare l’asfalto ed abbellire la via (organizzando anche manifestazioni mensili in piazza Borea D’Olmo). Dall’altra ci sarebbero più di 100 commercianti (come testimoniano le firme nel documento scaricabile sotto) che vogliono mantenere le cose come stanno. Una situazione quindi difficile, che vedrà sicuramente come mediatori gli amministratori di palazzo Bellevue, il Sindaco in primis ec l’Assessore competente subito dopo.





















