Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per intervenire sul 'caso' di via Matteotti:
"Ricordo che quando l’amministrazione Borea iniziò a progettare la pedonalizzazione di Via Matteotti, molte furono le riunioni con i commercianti e numerose le opposizioni soprattutto per il timore di lungaggini nei lavori ed ostacolo alla attività commerciale. Giustamente l’amministrazione Borea sostenne che la pedonalizzazione riguardava l’intera città e non solo i commercianti e poteva essere un richiamo per i turisti e quindi alla fine anche un rilancio per il commercio. Oggi visto il grande successo della pedonalizzazione e dell’abbellimento della via ottenuto in tempi ragionevoli la grande maggioranza dei commercianti è giustamente entusiasta dei vantaggi ottenuti. Rimangono alcuni irriducibili che chiedono addirittura un referendum, una votazione come se Via Matteotti e le Vie adiacenti fossero un condominio di cui sono proprietari i commercianti. Diffido delle raccolte di firme su temi complessi, a cui rispondere si o no. Meglio delle riunioni a livello di CIV con proposte e soluzioni di compromesso o eventuali gradualità per problemi particolari, con regolamentazione di ZTL (zone a traffico limitato) per gli orari di carico-scarico, conferimento rifiuti ed accesso ai veicoli dei residenti. Una cosa è certa, che a Sanremo Via Matteotti, Piazza Borea d’Olmo, Via Escoffier, Via Palazzo, Via Corradi, Via Gaudio e tutte le altre vie traverse formano un unico grande centro commerciale che non può che guadagnare clienti dalla sua totale pedonalizzazione ed abbellimento e Piazza Borea d’Olmo diventata in parte giardino potrebbe diventare il suo fiore all’occhiello, un luogo di qualità che porterebbe bellezza di fronte al Teatro Ariston famoso in tutto il mondo ma che appare al turista piuttosto soffocato dalle case e dal traffico".














