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In Breve

| domenica 01 luglio 2012, 06:00

Quando i liguri battevano moneta con i Tartari

Quando i liguri battevano moneta con i Tartari

La Gilbilterra Genovese del Mar Nero era Galata per i Bizantini e Pera  per i Latini, ma la città più importante era Caffa, in Crimea. Galatasaray letteralmente vuol dire: Castello dei Genovesi. Era posto di fronte a Costantinopoli.  Nel 1261, con il trattato del Ninfeo, i Genovesi  si allearono con i Bizantini e ricevettero da questi ultimi importanti privilegi. Installatisi a Gàlata nel 1267, si espansero per tutto il Nord, fino al Mar Nero. Da ciò la creazione  di una sorta di  “Mercato Internazionale Latino” comprendente Costantinopoli, la Grecia, Creta, il Dodecaneso, la Siria, Cipro e l’Asia Minore, la Palestina. Tutta questa “grandeur” ha lasciato soltanto dei ruderi, nidi di barbagianni. Ad una squadra di calcio dell’odierna Istanbul  è stato appioppato il nome “Galata-saray”: “Castello dei Genovesi”. Quindi, ogni domenica o venerdì   il glorioso nome di Genova viene scandito dai tifosi non soltanto a  Marassi, ma anche nello stadio di calcio e di basket di Istanbul. Bando alle cianze , questa colonia fu estesa la legislazione genovese, con rispetto per i bizantini. In certo momento storico  fu il baluardo dell’Impero bizantino. Gli affari andavano così bene che il conte di Ventimiglia sposo la figlia di dell’Imperatore Bizantino  Lascaris, fu un matrimonio del millennio. La dote, diciamolo subito consisteva in 80.000 bizanzi d’oro, che genova subito dirotto per costruire il porto di Genova. I novelli sposi ricchi si stabilirono nella conted di Tenda e Briga, dove avevano una corte  aperta a tutto. Vivevano sui proventi del pedaggio del sale e merce varia  tra Nizza e il Piemonte.

     I genovesi misero gli occhi su Caffa, l’antica Teodosia  in Crimea che divenne il centro commerciale piu importante dell’impero genovese Genova compresa si calcolava che era abitata da 90.000 abitanti, genovza non arriva neanche a 50.000. Il territorio era chiamato Gazzaria perché anni prima il territorio venne o ccupato dai Tartari. Tutto il commercio del Mar Nero faceva capo a Cffa, politicamente era retta come Galata, Un console veniva eletto per un anno e con una piccola corte: Vicario, Cancelliere, otto notabili e gli altri uffiziali come a Genova.  Veniva venduto di tutto, una cosa che gli storici non ne parlano era il centro della vendita di schiavi più importante d’Europa, Perino un certo commerciante  Bussana vendeva schiave circasse non solo  Genova  ma sino a Barcellona! I favolosi guadagni e tanto che non erano dati dal commercio  delle spezie ma dal commercio umano. Il personaggio più ricco della colonia di Caffa è un Sanremese che era proprietario in ogni porto del Mar Nero di spopaje ovvero aziende agricole e commerciali. Stava così bene che non infesti un soldo a Sanremo.

         Le città del Mar Nero erano i parte sulla costa dell’Anatolia sino in Crimea: Sudagh, Sevastopoli, Cembalo dopo detta Balaclava, e Tana sul mar d’Azof. , Copa, Matrega oggi Tmtuorakan,  Trebisonda  Bcatar e  sulle spiagge del caucasiche, Limisso, l’odiena Samsun, Samastro, lìodierna Amasserah. In tutto queste città ci sono possenti forti quasi intatti genovesi.

I genovesi  commerciavano con tutta la Russia. Si hanno nizie di mercanti liguri sino in Lituania, Mosca, con barche lunghe e leggere  risalivano il Don per trasportare a dorso di Bue nel Mar Caspio e giunti sulle coste persiane rapinavano le carovane della sete delle droghe, si rimbarcavano e ritornarono a Caffa.

     Genova per sostenere il commercio nel Mar Mediterraneo ha una sua zecca

In comunione con i Tartari.

Il privilegio di Batter moneta  l’ebbe con il diploma del dicembre del 1138  dal

l’imperatore  Corrado II,  il privilegio di batter moneta , la prima coniata fu il Denero, nel dritto mostra il castello della città e nel rovescio la croce, come scritto appare Ianua, retro Curradi rex. Si coniava la Medaglia (mezzo denaro) Quartaro( quarto di denaro. Poi vennero le monete  d’argento il Grosso,  d’oro : Fiorino,   la Lira, lo Scudo e il Ducatone ecc… Nella colonie genovesi  a Caffa  si coniarono  dal 1287 gli Aspri e i Sommi. Gli Aspri sul retto era uguale al Denaro: i tre castelli con la scritta  CAFFA e due iniziali( dei consoli annuali) Sul rovescio era riprodotto lo stemma dell’Imperatore Tartaro, e attorno il nome dell’imperatore scritto in in arabo.

    Era il dollaro o l’euro del Mar Nero. Sino alla caduta di Costantinopoli, Genova era l’anima dell’economia della Grande Russia.

 

 LA PESTE NERA

La storia della grande peste nell’Europa del 1350, che ha causato la morte di quasi un terzo della popolazione europea e ha letteralmente contagiato tutti i paesi dal Mediterraneo alla Scandinavia e la Russia nel giro di cinque anni, è particolarmente sinistra perché è stata la conseguenza di un atto deliberato di bioterrorismo.

Nel 1347, infatti, l’esercito dei tartari stava assediando Caffa, scalo commerciale della città di Genova in Crimea. Le fila dell’esercito orientale erano sconvolte da un’epidemia di peste, diffusa da qualche anno in Asia e così il khan Ganibek decise di utilizzare i corpi dei suoi soldati morti per espugnare la città, catapultandoli oltre le mura.

       I marinai genovesi scappando da Caffa portarono la  peste nera nei porti del Mediterraneo, da lì la malattia si diffuse in tutta Europa. E in Europa rimase come endemica, tornando a cicli di 10-12 anni, per i successivi tre secoli almeno. Anche oggi, nonostante sia ormai una malattia dalla diffusione molto limitata, la peste ha un potere evocativo notevole e riporta immediatamente a immagini di orrore e di devastazione.

      E’ causata dal batterio Yersinia pestis, che normalmente ha come ospite le pulci parassite dei roditori, ratti, alcune specie di scoiattoli, cani della prateria. In qualche caso le pulci possono infettare anche gli animali domestici come i gatti. Normalmente, Yersinia circola tra queste specie senza causare alti tassi di mortalità, e quindi questi animali sono sostanzialmente delle riserve infettive di lungo termine. Occasionalmente, un’epidemia può uccidere anche grandi quantità di roditori e le pulci, in cerca di nuovi ospiti, si trasmettono anche agli esseri umani, diffondendo la malattia. L’origine della peste è molto antica, e per la sua forza distruttrice, è diventata nell’immaginario collettivo la ‘morte nera’, la malattia che ha accompagnato l’umanità nei secoli e che per questo è spesso presente nelle grandi opere letterarie e artistiche.

Con la caduta di Costantinopoli dopo pochi anni Istanbul si annette la città più genovese di Genova, con lo sfizio di “Batter moneta” con i Tartari, nessuno era riuscito a tanto.

Lui Cerin

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