Il consiglio comunale di Sanremo si è aperto con la trattazione di un ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia, illustrato da Federica Cozza, inerente l’inserimento di Casa Serena nel piano delle alienazioni e la conseguente situazione dei dipendenti comunali che vi lavorano. Un inserimento che vale 11 milioni di euro necessari per far fronte alle emergenze dei sottoservizi. “Attualmente a Casa Serena sono impiegati 12 dipendenti che svolgono diverse mansioni nella struttura – ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia – I timori sono quelli relativi alle garanzie dei lavoratori passando da una condizione pubblica ad una privatistica. Secondo un parere della Corte dei Conti il passaggio non sarà automatico. Chiediamo quindi di attivarsi per trovare una soluzione per garantire i dipendenti anche per una loro ricollocazione all’interno del perimetro occupazionale del Comune di Sanremo. Il Comune secondo noi avrebbe comunque dovuto mantenere Casa Serena e il suo carattere pubblico”.
“In merito a questa proposta, in vista delle nuove assunzioni che sono in programma a breve, chiediamo se queste figure siano adattabili – ha detto Sergio Tommasini di Liguria Popolare – Chiediamo che ci sia l’impegno a trovare il modo di salvaguardare, nel rispetto delle norme, queste persone che di fatto sono in pianta organica del Comune”. “L’Amministrazione era ben consapevole che questa problematica lavorativa sarebbe sorta – è intervenuto Daniele Ventimiglia della Lega Nord – Non si può prescindere dal primario interesse pubblico dell’equilibrio di bilancio e dalla sostenibilità del debito pubblico. Oggi è poco corretto addossare la responsabilità all’ufficio preposto questa decisione che è politica. L’Amministrazione deve infatti dare il proprio supporto per assumere le decisioni in merito”. “Noi siamo d’accordo e vogliamo che, soprattutto in questo momento storico, nessuno possa perdere il proprio posto lavoro” ha detto Patrizia Badino di Forza Italia.
“Questo è uno dei primi problemi che abbiamo affrontato con grande attenzione - ha preso la parola il sindaco Alberto Biancheri – Io sono favorevole a questo ordine del giorno, se vi sono le condizioni giuridiche. Nessuno perderà il posto di lavoro, bisogna solo capire come si possono trasferire questi dipendenti”. L’ordine del giorno è stato quindi approvato all’unanimità.
L’assise è proseguita con un’interrogazione di Simone Baggioli, di Forza Italia, relativa all’incompatibilità di incarichi presso le società pubbliche. Il riferimento è alla nomina di ex assessori ed ex consiglieri comunali all’interno dei consigli di amministrazione di società di controllo pubblico come Amaie e Casino spa. Baggioli, dopo aver illustrato una serie di norme, ha chiesto al sindaco “Quali correttivi si vogliano adottare per rispettare i requisiti del Decreto Legislativo 39 dell'8 Aprile 2013 - ha chiesto - Inoltre vogliamo conoscere gli indirizzi politici per individuare nuove figure rispetto a quelle già esistenti. Voglio solo capire perchè alcuni abbiano dovuto fare due anni di 'purgatorio' per andare a ricoprire ruoli dirigenziali ed altri no. E' il metodo che critico”. “Nessun correttivo verrà assunto e nessuna sostituzione verrà effettuata – ha risposto l’assessore Massimo Rossano - il Decreto Legislativo in materia quando parla dei ruoli di presidenza specifica che per eventuali incompatibilità debbano avere deleghe gestionali dirette. In questo l’Amministrazione ha agito correttamente e quindi nessuna norma è stata violata”. “Non sono soddisfatto della risposta – ha replicato Baggioli – L’esposto dell’Anac non è stato ancora archiviato e sono state elevate sanzioni al casinò”. “Non ci risulta affatto” ha commentato Rossano.
Sempre Baggioli ha poi discusso un’interpellanza sulla polemica inerente gli spazi della città vecchia messi a disposizione di opere artigianali della Valle d’Aosta nel periodo natalizio. “In un articolo nazionale sono state riportate dichiarazioni che danneggiano Sanremo sulla presunta mancanza dei requisiti minimi di pulizia negli spazi messi a disposizione e su strade inadatte per questo tipo di manifestazione”. La risposta è stata affidata all’assessore Silvana Ormea “Per verificare le locations sanremesi erano state effettuati tre sopralluoghi – ha detto – Questa iniziativa è stata quindi ritenuta fattibile da parte della stessa Regione Valle d’Aosta. Sono seguite numerose visite sul posto, a seguito delle quali erano rimasti entusiasti di queste locations che dopo sono state ulteriormente migliorate. In quel periodo sono però avvenute in Valle d’Aosta delle pesanti polemiche politiche e noi ne siamo rimasti in mezzo. Mi fa comunque piacere che grazie a questa manifestazione siano state aperti tre locali”. “Perché non pensare di dare a costo zero questi locali, alcuni dei quali chiusi da 40 anni – ha risposto Baggioli - in modo che possano essere rilanciati e di conseguenza anche la vita sociale all’interno della pigna”.
In apertura di seduta il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ed il presidente Alessandro Il Grande aveva voluto omaggiare la dottoressa Patrizia Melchiori, prossima alla pensione, con un bouquet di fiori ringraziandola per il lavoro svolto. “Un lavoro straordinario” ha detto il sindaco.




















