All’inizio questa abitudine di annunciare e poi immediatamente smentire è stata generosamente perdonata in considerazione della sua giovane età.
“Parla un linguaggio fresco e nuovo, lontano dalla politica”, dicevano alcuni, “Solo gli stolti non cambiano mai idea” giustificavano altri, e tutti applaudivano le sue continue retromarce, dalle panchine di piazza colombo ai panni stesi e così via. Ogni atto o provvedimento del Sindaco è andato avanti ed indietro, per di più zig-zagando. ha tagliato la scuola estiva per mancanza di fondi, poi misteriosamente li ha trovati, idem per Rock in the Casbah, per la rassegna Tenco e per decine di altre cose più o meno importanti.
Ma a differenza del Presidente del Consiglio, che può accusare i giornalisti di causare le sue smentite, lui fa tutto da solo. Questa sua abitudine si è trasformata in un vizio, che sta degenerando in una patologia grave e di difficile cura, la 'zocchite'. Su wikipedia hanno creato una nuova voce che descrive appunto questa sindrome da indecisione unita all’allergia alla critica, che affligge King Zoc.
Bisogna riconoscere che c’è anche del comico in questo suo modo di governare la città, ma è pericoloso perché sta generando una grande confusione: quando dichiara di voler fare una cosa quasi non lo crede più nessuno e tutti si chiedono quando arriverà la retromarcia. nella piazza che è stata dedicata all'associazione Cristoforo Colombo stazionano alcuni bookmaker che raccolgono le scommesse sulla durata dei suoi annunci, le quotazioni tendono al ribasso come gli incassi del Casinò.
Nel frattempo aumenta il numero di chi pensa che, prima di annunciare un taglio o un provvedimento, il Sindaco dovrebbe pensarci sopra, se non un giorno, almeno un attimo, per evitare di proseguire in questa collezione di brutte figure. “Indietro tutta” era anche una bellissima trasmissione televisiva di Renzo Arbore, che terminava con il divertente balletto delle ragazze 'Cacao Meravigliao'. Ma king Zocc è troppo giovane e preferisce le pupe ed il secchiello di Sanremo promotion. Difficile immaginare qualcosa di peggiore, il mal di mare aumenta.





