Il Comune di Montalto Carpasio punta sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema del servizio di leva e, più in generale, sui valori della pace, della convivenza tra i popoli e della difesa non armata e non violenta della Patria. È questo il senso della delibera di Giunta del 16 settembre scorso, con la quale l'amministrazione ha dato un preciso indirizzo al Sindaco e agli uffici dell'Ente. Al centro del provvedimento c'è la volontà di fare corretta informazione su una materia che, secondo quanto riportato nella delibera, viene spesso considerata erroneamente superata. L'atto richiama infatti la Costituzione, la legge sull'obiezione di coscienza e la normativa sul servizio civile universale.
La delibera parte proprio dagli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana, ricordando da una parte il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali e, dall'altra, il principio secondo cui la difesa della Patria rappresenta un dovere del cittadino. Il documento richiama inoltre la legge 8 luglio 1998 numero 230, che ha introdotto nell'ordinamento il diritto all'obiezione di coscienza, e il decreto legislativo del 6 marzo 2017 numero 40, con il quale è stato istituito e disciplinato il servizio civile universale. Un quadro normativo che l'amministrazione di Montalto Carpasio intende portare maggiormente a conoscenza dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
Un passaggio centrale dell'atto riguarda proprio la leva militare obbligatoria, che nella delibera viene definita "sospesa e non abolita". Il Comune richiama la normativa vigente e sottolinea che, proprio per questo, la pubblica amministrazione è comunque chiamata ad aggiornare annualmente le liste di leva. La delibera ricorda inoltre le competenze attribuite al Sindaco quale ufficiale di governo e all'ufficio comunale incaricato della tenuta e dell'aggiornamento delle liste. Nel documento viene indicato, in particolare, il riferimento ai cittadini di sesso maschile tra i 17 anni compiuti e i 45 anni non compiuti, nell'ambito degli adempimenti previsti dalla normativa richiamata.
La Giunta lega quindi il tema della corretta informazione anche alla necessità di promuovere una presa di coscienza collettiva sui valori della pace e della non violenza. Nella parte motivazionale dell'atto viene evidenziata la volontà di partire dalle scuole, dai quartieri, dalle università e dalle giovani generazioni, favorendo una maggiore conoscenza degli strumenti previsti dall'ordinamento per chi sceglie l'obiezione di coscienza e per chi intende formarsi nell'ambito della difesa civile non violenta. Il provvedimento parla della necessità di "scuotere le coscienze e le istituzioni" attraverso un'iniziativa di sensibilizzazione che coinvolga direttamente la cittadinanza. Ed è proprio su questo fronte che Montalto Carpasio intende mettere in campo un'azione concreta. La Giunta ha infatti autorizzato il Sindaco a intraprendere iniziative utili a sensibilizzare la cittadinanza e a diffondere tra le nuove generazioni i valori della pacifica convivenza fra i popoli, del rifiuto di ogni forma di violenza e della soluzione diplomatica dei conflitti. L'obiettivo indicato nel documento è anche quello di informare giovani e cittadini sulle norme che riconoscono il diritto all'obiezione di coscienza e sulla possibilità di una difesa non armata e non violenta della Patria.
Particolarmente significativo è poi il coinvolgimento diretto dei diciassettenni. La delibera stabilisce che gli uffici comunali competenti, entro il 31 gennaio di ogni anno, informino ufficialmente tutti i giovani di sesso maschile, cittadini italiani e residenti a Montalto Carpasio, che nel corso dell'anno compiranno 17 anni, dell'esistenza del diritto all'obiezione di coscienza, indicando anche le tempistiche e le scadenze previste dalla legge. Un passaggio pensato quindi per garantire ai ragazzi un'informazione preventiva e puntuale, evitando che una materia complessa possa essere conosciuta solo successivamente o attraverso informazioni frammentarie.
Il Comune ha inoltre previsto che sul sito internet istituzionale venga pubblicato un apposito modello di istanza relativo alla dichiarazione preventiva di obiezione. Il modulo potrà comprendere anche la disponibilità dei giovani a formarsi e ad addestrarsi a pratiche ed esperienze di difesa non violenta della Patria. La stessa possibilità viene prevista, nella deliberazione, anche per i genitori o tutori che condividano con i propri figli questa prospettiva e i relativi valori. Le eventuali dichiarazioni ricevute dovranno quindi essere prese in carico dall'ufficio competente e allegate alle liste di leva. Il provvedimento sarà inoltre trasmesso alle associazioni tra gli enti locali interessate, ad Anci Liguria, ad Anci nazionale e all'AICCRE, con l'obiettivo di dare diffusione all'iniziativa.










