“Leggo su Sanremo News l’articolo di Confesercenti su San Romolo e mi tocco per vedere se ci sono, però poi mi indigno e mi arrabbio fortemente nel vedere tanta ipocrisia e pressapochismo. Allora mi chiedo: ci siete mai stati a San Romolo? Avete mai percorso uno dei suoi sentieri? avete mai provato a capire quali siano i problemi che ci sono? Scoprite adesso che da almeno 25 anni a Febbraio San Romolo è frequentato da campioni di Downhill e da case mondiali di bici che testano i materiali sui nostri sentieri?”
Sono le parole dell’ex consigliere comunale di Sanremo, Mario Robaldo, che interviene su quando evidenziato stamattina da Confesercenti. “Sbaglio – prosegue Robaldo - o nel secondo mandato Biancheri, la Confesercenti era stata incaricata dal tavolo del turismo di seguire, a fianco dell’amministrazione, l’organizzazione dei due workshop che si svolsero al casinò con la partecipazione di parecchi tour operator da tutta Europa, proprio per valorizzare il nostro territorio che era rappresentato in Sanremoutdoor e di conseguenza anche San Romolo? Leggo che avete anche scoperto che a Finale da qualche anno si svolge il mondiale di Mountainbike, sbaglio, o decidemmo assieme e su consiglio dei tour operator, di non ripetere i workshop tutti gli anni e quindi di spostare i 60 mila euro della tassa di soggiorno per provare a fare un progetto con Finale Ligure per far crescere la nostra proposta dell’outdoor avvalendosi proprio dell’esperienza di Finale? Mi sembra di ricordare che andammo proprio a Finale Ligure in concomitanza dello svolgimento del mondiale 2024 per portare loro i fiori di Sanremo per addobbare il palco e tutti i bouquet da consegnare alla premiazione delle varie discipline, proprio per suggellare l’accordo di progetto tra Sanremo e Finale e un futuro gemellaggio. Ricordo anche che quel giorno, era l’8 maggio, oltre a me c’era anche l’assessore silvana Ormea e il presidente di Confesercenti Lino Bonello e lo ricordo bene perché proprio quel giorno purtroppo morì la mia mamma”.
“Mi ricordo anche che – va avanti Robaldo - appena insediata la nuova amministrazione, proprio in una riunione ristretta con i vertici di Confesercenti, ci trovammo al ristorante Marinella con me, che non ero già più consigliere comunale, dove illustrai nuovamente i termini di accordo del progetto con Finale. Nello specifico, le modalità che consistevano nel portare, in un percorso a mezza costa e in 4 giorni, giornalisti specializzati del settore bike a livello mondiale e tour operator sempre del settore, contattati dagli organizzatori che ovviamente conoscevano bene in quanto specialisti che seguivano la gara. L’esperienza era mirata a far conoscere il nostro entroterra e soprattutto a collegare idealmente e anche praticamente le due località, accrescendo per noi il know how nel settore outdoor e per loro una ulteriore visibilità attraverso il nome di Sanremo. Purtroppo, in una riunione del tavolo del turismo del 13 Agosto 2024, a cui non potei partecipare perché era nella mia unica settimana di ferie, fu ribaltata la decisione presa l’anno prima dallo stesso tavolo e cioè si decise di togliere i soldi già stanziati per il progetto Sanremo-Finale Ligure e destinarli ad altro. Non era forse presente anche Confesercenti che adesso vuole promuovere Finale? Mi dissero che la decisione fu presa perché c’era il sospetto che Finale non mettesse un proprio contributo e quindi non poteva essere solo Sanremo a farlo”.
“In questi termini ovviamente è una decisione plausibile – prosegue ancora Robaldo - ma mi chiedo: si è valutato il fatto che tutto il lavoro sul percorso: tracciato, pernottamenti, l’avrebbero fatto loro; che i giornalisti che scrivono su riviste specializzate a tiratura mondiale, i tour operator del settore, li avrebbero portati loro? Prima di buttare nel cestino un progetto del genere, non si poteva prendere due giorni di tempo e nel frattempo contattare il Sindaco di Finale, come avevamo fatto noi e chiedergli quanti soldi avrebbero investito sul progetto? Allora, se non si sono fatti questi passaggi perché buttare un’opportunità così importante, visto che da anni sento molti esaltare quanto fanno a Finale e poi, quando c’è la concreta possibilità di crescere con loro, la buttiamo via? Sono molto arrabbiato a vedere che adesso si fanno proposte che vanno nella direzione che già avevamo preso, perché mi viene in mente che sia il solito sistema politichese di far cadere una cosa che altri hanno fatto per poi, dopo uno o due anni, riproporre la stessa cosa per mettersela a carico e fare bella figura”.
“Chiedo scusa per lo sfogo – termina Robaldo - ma averci lavorato per molti anni con tanta fatica e tante critiche e soprattutto a gratis, mi fa veramente male sentire certe cose perché sono delle vere e proprie prese per i fondelli. Siccome però non ho dedicato tanto tempo solo per mettermi delle medaglie come fa qualcuno, ma ci ho creduto veramente, auspico che Confesercenti o chi vorrà farlo, riesca nell’intento che mi ero e ci eravamo posti e, se ne avrò la possibilità, potrò anche dare una mano”.





