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Attualità | 28 ottobre 2026, 14:04

Artigianato, CNA Liguria: “La riforma della legge quadro è una svolta storica”

Dopo 41 anni, nuove regole per consentire alle imprese artigiane di crescere, assumere e investire senza perdere la propria identità

Gianluca Gattini

Gianluca Gattini

La CNA esprime soddisfazione per il completamento della riforma della legge quadro sull'artigianato, che sarà ora sottoposta all'esame del Consiglio dei ministri. Un intervento atteso da oltre quattro decenni, destinato a superare i vincoli dimensionali e le rigidità societarie che, secondo l'associazione, non rispecchiano più le esigenze del sistema produttivo.

L'obiettivo è consentire alle imprese artigiane di svilupparsi, assumere personale e investire senza perdere la propria identità, valorizzando le competenze degli imprenditori e la loro capacità di innovare e competere sui mercati.

A sottolineare l'importanza della riforma è il presidente di CNA Liguria, Gianluca Gattini, che parla di un risultato storico, raggiunto grazie all'impegno dell'associazione e del presidente nazionale Dario Costantini.

“Siamo di fronte a una svolta di portata storica, un traguardo atteso da oltre quattro decenni che premia la determinazione, la visione e la tenacia con cui la CNA e il nostro presidente nazionale Dario Costantini hanno condotto questa battaglia”, dichiara Gattini.

“Dopo 41 anni, superiamo finalmente una normativa legata a un contesto economico ormai superato, dando piena e moderna attuazione all'articolo 45 della Costituzione, che impegna la Repubblica a tutelare e promuovere l'artigianato. Con questa riforma viene riconosciuta la centralità dell'imprenditore artigiano come motore di innovazione, competenza e coesione: investire, assumere, crescere dimensionalmente e competere sui mercati non significherà più perdere la propria identità, ma al contrario rafforzarla e renderla protagonista dello sviluppo del Paese”, aggiunge il presidente regionale.

Sulla stessa linea la segretaria di CNA Liguria, Barbara Banchero, che evidenzia le opportunità offerte dalla riforma alle imprese del territorio e all'intera filiera del Made in Italy.

“Questa riforma non crea privilegi né disparità, ma abbatte gabbie burocratiche e limiti dimensionali anacronistici che per troppo tempo hanno frenato il nostro tessuto produttivo”, afferma Banchero.

“Per le imprese liguri e per l'intera filiera del Made in Italy si apre una stagione nuova, in cui la dimensione artigiana smette di essere un perimetro rigido da cui fuggire e si afferma come un modello di qualità e sviluppo da liberare. Riconoscere la libertà di crescere tutelando il valore del lavoro artigiano significa dare gambe solide alla competitività della nostra economia”, prosegue la segretaria regionale.

La CNA guarda ora ai prossimi passaggi istituzionali, auspicando il pieno sostegno del Parlamento e una rapida soluzione degli ultimi nodi ancora presenti nel testo. L'obiettivo è arrivare a una riforma capace di sostenere concretamente la crescita delle imprese artigiane e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.

Redazione

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