Eventi - 25 ottobre 2026, 18:21

150 anni di presenza Salesiana, convegno degli ex allievi Don Bosco a Vallecrosia al Mare (Foto e video)

Commedia dialettale, conferenza con don Karim, santa messa, pranzo comunitario e concerto dell'Orchestra Filarmonica Giovanile Città di Ventimiglia nella parrocchia di Maria Ausiliatrice

150 anni di presenza Salesiana, convegno degli ex allievi Don Bosco a Vallecrosia al Mare (Foto e video)

Spettacolo teatrale, conferenza, santa messa, pranzo comunitario e concerto nella parrocchia di Maria Ausiliatrice. Vallecrosia al Mare ospita il convegno degli ex allievi Don Bosco, oratoriani e Cnos. 

Fine settimana di festa in occasione dei 150 anni di presenza Salesiana nella città della famiglia. Ieri sera è andata in scena la commedia dialettale, in tre atti, 'Girumin u se vo marià' portata in scena dalla Compagnia Cheli da luna bona di Camporosso.

Questa mattina, invece, si è svolta una conferenza che ha avuto come special guest don Karim Majidi, ex parroco di Maria Ausiliatrice, delegato regionale ex allievi e presidente regionale ex allievi. "Ho deciso di parlarvi di Alberto Marvelli, una persona che ha vissuto in modo pieno seguendo gli ideali oratoriani di Don Bosco nella vita con coraggio e fede. E' una figura attuale" - dice don Karim che, al folto pubblico presente in sala, ha raccontato la storia di un ex oratoriano, Alberto Marvelli - "Nacque a Ferrara il 21 marzo 1918 da Alfredo e Maria che sono due genitori esemplari. Alfredo è dirigente cattolico mentre Maria è impegnata con i poveri. Casa Marvelli era dunque un vero centro di carità da dove nessuno se ne andava a mani vuote. Secondo di sette fratelli, si trasferì con la famiglia a Rimini nel 1931, dove studiò al liceo classico. Durante la giovinezza fece parte dell'Azione Cattolica e frequentò l'oratorio salesiano. A 18 anni va all'Università di Bologna dove frequentò Ingegneria Meccanica. Proseguì l'esperienza di apostolato cattolico all'università con la Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Nel 1933 improvvisamente muore il papà. Alberto inizia a scrivere il suo diario, che è la storia del suo dialogo con Dio, sogni e speranze, paure e fragilità. Nel 1941 si laureò in ingegneria meccanica e poi iniziò a lavorare alla Fiat, a Torino, dove avviò diverse iniziative: conferenze, pellegrinaggi, visite ai poveri con la Conferenza di San Vincenzo. E' un educatore appassionato, un animatore e un leader carismatico tra i ragazzi. Una persona generosa e di cuore che si mise al servizio degli altri e capì l'importanza per un giovane di appartenere a un gruppo. E', inoltre, un grande sportivo visto che praticava diversi sport, tra i quali il ciclismo. La guerra è alle porte, viene così chiamato alle armi e diventa ufficiale. Durante la seconda guerra mondiale fu di stanza a Treviso, dove contribuì all'organizzazione dei soccorsi e delle opere di carità. Rientrato a Rimini riuscì a salvare molti giovani dalla deportazione procurando documenti falsi e lasciapassare, giungendo anche ad aprire vagoni già piombati in partenza dalla stazione di Santarcangelo e poi si occupò delle opere di ricostruzione. Entrò nella prima giunta come assessore ai Lavori Pubblici. Fu eletto capo della sezione autonoma del Genio civile e presidente del Consorzio idraulico. Ebbe il ruolo delicato di presiedere la commissione che distribuiva gli alloggi agli sfollati. Fu eletto consigliere comunale alle prime elezioni libere. Fu presidente dei Laureati Cattolici, vicepresidente dei Giovani di Azione Cattolica e membro delle Conferenze di San Vincenzo. Candidato sindaco morì il 5 ottobre 1946, a 28 anni, in un incidente stradale. Ai suoi funerali a Rimini andarono tantissime persone. Il 5 settembre 2004 Giovanni Paolo II lo proclama Beato perché è possibile essere Santo nelle normali condizioni di vita. Essere Santo è amare con lo stesso 'cuore di Dio'. L'amore non è mai riposo. Nel tempo moderno dobbiamo curare di più la dimensione spirituale coma ha fatto Alberto. Bisogna prenderlo, perciò, come esempio".

E' stata poi celebrata la santa messa nella chiesa di Maria Ausiliatrice dove si è svolta la benedizione con la reliquia di Don Bosco. Come da tradizione, alla conclusione della funzione religiosa, è stata scattata la classica foto di gruppo con i rappresentanti dell'associazione ex allievi Don Bosco, le autorità religiose, il sindaco Fabio Perri e il consigliere comunale Marilena Piardi. "Come Amministrazione abbiamo dato un forte segno di vicinanza al Don Bosco. In questa chiesa abbiamo fatto uno splendido consiglio comunale, con il benestare del vescovo, per dare la cittadinanza onoraria e le chiavi della città a don Fabio Attard, undicesimo successore di Don Bosco, come segno di gratitudine per i 150 anni di presenza salesiana in città" - afferma il sindaco Fabio Perri - "A nome di tutta l'Amministrazione comunale ringrazio l'associazione degli ex allievi Don Bosco per l'operato. Una forza di persone che si mettono a disposizione della comunità, specialmente dei giovani, e che hanno realizzato un meraviglioso libro. Grazie a tutti coloro che danno il loro supporto e aiuto in questa società che ha sempre più bisogno di aiutare i giovani perché si rischia di perdere quei valori che da ragazzini abbiamo tutti quanti imparato all'interno dell'oratorio: il rispetto, l'onestà e l'educazione. Questa è la grande missione degli ex allievi all'interno della famiglia salesiana che oggi devono portare avanti insieme alle istituzioni. L'istituzione deve, infatti, essere vicina a queste realtà che si adoperano e si danno da fare per cercare di mettere nella giusta strada i giovani che sono il nostro futuro. Ringrazio, inoltre, don Karim, don Simone e don Mario che portano avanti la parola di Don Bosco, grazie per il lavoro che fate".

Dopo un ricco e delizioso pranzo comunitario, preparato e servito dai ragazzi del Cnos, nel pomeriggio, si è svolto, nel cortile dell'oratorio, il concerto dell'Orchestra Filarmonica Giovanile Città di Ventimiglia diretta dal maestro Franco Cocco. I brani proposti hanno fatto ballare e divertire i presenti.

Elisa Colli

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