Che cosa accadde alla famiglia Mussolini dopo la caduta del regime fascista? Come cambiarono le vite di coloro che, fino al luglio del 1943, avevano vissuto all'ombra di uno degli uomini più potenti d'Italia? Sono alcune delle domande al centro dell'incontro che si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre, al Casinò di Sanremo, dove Edda Negri Mussolini ha presentato il suo libro I Mussolini dopo Mussolini, pubblicato da Minerva e scritto insieme a Mario Russomanno.
L'appuntamento, inserito nel calendario dei Martedì Letterari curati da Marzia Taruffi, ha proposto una ricostruzione delle vicende della famiglia di Benito Mussolini attraverso una prospettiva che intreccia memoria personale e storia italiana. Un racconto che prende avvio da una delle date decisive del Novecento: il 25 luglio 1943, quando il capo del Governo venne arrestato per ordine di Vittorio Emanuele III, dopo il voto di sfiducia espresso dal Gran Consiglio del fascismo nella notte precedente.
Fino a quel momento, la famiglia Mussolini aveva occupato una posizione centrale nell'immaginario pubblico del regime. La caduta del Duce segnò però una frattura profonda, destinata a modificare radicalmente la vita dei suoi familiari.
Dal potere all'incertezza: la famiglia Mussolini dopo il 25 luglio. Quando arrivò la notizia dell'arresto, Rachele Guidi, moglie di Benito Mussolini, si trovava a Villa Torlonia, residenza romana della famiglia. Nella capitale era presente anche la primogenita Edda, moglie di Galeazzo Ciano, uno dei protagonisti della crisi politica che aveva portato alla destituzione del suocero.
Ciano aveva infatti votato a favore dell'ordine del giorno Grandi, contribuendo alla sfiducia nei confronti di Mussolini. Una scelta destinata ad avere conseguenze drammatiche anche sul piano familiare.
Il secondogenito Vittorio, pilota militare, si trovava invece presso l'aeroporto di Guidonia, mentre Romano e Anna Maria, ancora adolescenti, erano a Riccione, nella casa di vacanza della madre.
Da quel momento si aprì per i componenti della famiglia un periodo segnato dagli sconvolgimenti della guerra, dalle conseguenze della caduta del fascismo e, successivamente, dalla necessità di ricostruire la propria esistenza in un'Italia profondamente cambiata.
È proprio questo il percorso ricostruito nel volume presentato a Sanremo: non soltanto i grandi avvenimenti storici, ma anche le vicende personali, le convinzioni, le aspettative e la quotidianità dei familiari di Mussolini.
Il racconto di chi ha conosciuto i protagonisti. A distinguere il libro è soprattutto la prospettiva dell'autrice. Edda Negri Mussolini è infatti figlia di Anna Maria Mussolini, ultimogenita di Benito e Rachele, e ha avuto modo di conoscere personalmente diversi componenti della famiglia di cui ricostruisce le vicende.
Il volume nasce dunque dall'intreccio tra ricordi familiari e ricostruzione storica, con l'obiettivo di raccontare come i Mussolini affrontarono la perdita della posizione pubblica occupata durante il Ventennio e le difficoltà degli anni successivi.
La narrazione attraversa così una dimensione privata inevitabilmente legata alle responsabilità e agli avvenimenti politici che hanno segnato la storia del Paese. Sullo sfondo restano la fine della dittatura, la guerra, il crollo della Repubblica sociale italiana e il difficile dopoguerra.
Il libro si concentra sulle persone che vissero quelle vicende dall'interno della famiglia, seguendone le scelte e i percorsi individuali dopo la fine del regime.
Dalla televisione alla scrittura, il percorso di Edda Negri Mussolini. Nata a Forlì, Edda Negri Mussolini ha lavorato per diversi anni nel settore televisivo, sia come conduttrice sia nelle redazioni di programmi Rai, tra cui Tua bellezza e dintorni, Più sani e più belli e Ci vediamo in tv. Tra le sue esperienze figura anche l'attività di animatrice del personaggio Topo Gigio.
Ha inoltre lavorato nelle pubbliche relazioni per case di produzione televisive, collaborato con alcune testate giornalistiche e ricoperto la carica di sindaco di Gemmano, in provincia di Rimini.
Nel 2015 aveva già affrontato la storia della propria famiglia pubblicando Donna Rachele mia nonna, la moglie di Benito Mussolini, sempre per Minerva, un volume dedicato alla figura della nonna paterna.
Con I Mussolini dopo Mussolini, scritto insieme a Mario Russomanno, l'attenzione si allarga all'intero nucleo familiare e alle trasformazioni vissute dopo il 1943.
L'incontro di oggi al Casinò di Sanremo ha così riportato al centro dei Martedì Letterari una pagina complessa della storia italiana, affrontata attraverso il racconto delle vicende familiari di coloro che furono direttamente coinvolti nel tramonto del fascismo e nelle sue conseguenze.




























