C’è anche un importante legame con Sanremo nella mostra "Luci di Torino nella storia e nell’arte", in programma dal 6 al 21 novembre 2026 a Villa Amoretti, nel capoluogo piemontese. L’esposizione, promossa dalle associazioni Arte Città Amica e Immagine & Poesia in collaborazione con IREN, dedica infatti un omaggio particolare a Guido Peri, ingegnere sanremese che ha lasciato un segno significativo nell’evoluzione dell’illuminazione pubblica torinese. Un contributo che, attraverso la progettazione e una visione moderna dello sviluppo urbano, ha contribuito a trasformare il modo di vivere e percepire gli spazi cittadini, facendo della luce non soltanto uno strumento funzionale, ma anche un elemento fondamentale dell’identità della città.
La storia professionale di Guido Peri si intreccia con quella di Torino nel 1919, quando il Comune gli affidò l’incarico di elaborare un progetto generale per il rinnovamento dell’illuminazione pubblica. Da quell’incarico nacque il cosiddetto Piano Peri, completato nel 1924 e destinato a rappresentare una tappa importante nella modernizzazione degli impianti cittadini. Il progetto rispondeva all’esigenza di superare una gestione frammentaria della luce, introducendo una visione organica capace di accompagnare la crescita urbana e valorizzare gli spazi pubblici. Un approccio innovativo per l’epoca, nel quale le esigenze tecniche si univano a una più ampia idea di città, attenta alla funzionalità, alla sicurezza e alla qualità dell’ambiente urbano.
L'eredità di Peri si inserisce in un percorso che, negli anni successivi, avrebbe visto anche Guido Chiarelli contribuire all'evoluzione dell'illuminazione torinese, ampliandone le potenzialità architettoniche, scenografiche e culturali. Un passaggio particolarmente significativo fu quello delle celebrazioni di Italia '61, quando la luce diventò uno degli strumenti attraverso cui Torino mostrò al Paese e al mondo la propria immagine di città moderna e proiettata verso il futuro. La mostra ripercorre idealmente anche questa evoluzione, mettendo in relazione le intuizioni dei protagonisti della storia dell'illuminazione con le interpretazioni artistiche contemporanee. In questo contesto, il ricordo dell'ingegnere originario di Sanremo assume un valore che va oltre la dimensione professionale, restituendo visibilità a una figura che ha contribuito alla trasformazione di uno dei principali centri urbani italiani.
L'esposizione coinvolgerà oltre 50 artisti, chiamati a raccontare Torino attraverso opere e linguaggi differenti, tra pittura, fotografia e interpretazioni visive della luce. Piazze, portici, facciate, strade e scorci urbani diventeranno occasioni per osservare la città da prospettive nuove, riscoprendo dettagli che spesso sfuggono nella quotidianità. La luce sarà il filo conduttore di un percorso nel quale storia, architettura e memoria si incontrano, trasformandosi in materia artistica, atmosfera, riflesso e contrasto. L'iniziativa, avviata nel 2022 e sviluppata nel corso delle successive edizioni, intende così proseguire la riflessione sul rapporto tra la città e la sua illuminazione, riconoscendo il ruolo di chi ha contribuito a definirne l'immagine nel corso del tempo.
A completare il percorso espositivo saranno i pannelli storici elaborati da Paolo Silvetti per IREN, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle trasformazioni dell'illuminazione pubblica torinese. Un approfondimento che consentirà di comprendere meglio il contesto nel quale maturò il lavoro di Guido Peri e il significato del suo piano di rinnovamento. La mostra diventa così un'occasione per riscoprire anche il contributo di un professionista sanremese alla storia urbana di Torino, attraverso un progetto che continua a essere ricordato nel racconto dell'evoluzione della città.
"Luci di Torino nella storia e nell'arte" sarà visitabile dal 6 al 21 novembre 2026 a Villa Amoretti, in corso Orbassano 200, a Torino. Un appuntamento che unisce arte e ricostruzione storica, riportando al centro dell'attenzione una figura legata a Sanremo e il suo contributo alla modernizzazione di Torino, dove la luce è diventata nel tempo anche uno strumento di valorizzazione del patrimonio architettonico e dell'identità cittadina.














