Cento parrocchie, tante persone e una rete di attività che ogni giorno richiede organizzazione, comunicazioni puntuali e attenzione agli aspetti amministrativi. Per rispondere a queste esigenze, la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo presenta diocesi.cloud, un sistema di servizi digitali pensato per riunire in un unico ambiente gli strumenti necessari alla gestione della vita parrocchiale e diocesana. Il progetto nasce dalle necessità concrete delle comunità e punta a ridurre i passaggi, raccogliere le informazioni e rendere più semplice il lavoro di sacerdoti e collaboratori. L'obiettivo è mettere la tecnologia al servizio delle persone e delle attività pastorali, senza imporre procedure estranee alle esigenze del territorio. Una piattaforma accessibile da computer, tablet e smartphone, attraverso un unico indirizzo: www.diocesi.cloud.
Il principio che guida l'iniziativa è riassunto in una frase che accompagna la presentazione del progetto: "Non adattiamo la Diocesi al software. Adattiamo il software alla Diocesi". Una scelta che sottolinea la volontà di costruire strumenti attorno alle necessità delle parrocchie, anziché costringere le comunità ad adeguarsi a sistemi informatici pensati per altri contesti. La piattaforma, sviluppata dal Servizio Informatico Diocesano, mette a disposizione applicazioni differenti ma collegate tra loro, ciascuna con una funzione precisa. Il sistema è gratuito e, come evidenziato nella documentazione illustrativa, è stato progettato per garantire autonomia digitale, attenzione alla tutela dei dati delle comunità e possibilità di personalizzazione.

Il punto di accesso è Fulcrum, che consente di entrare nella propria scrivania digitale utilizzando le credenziali della casella istituzionale di posta elettronica @diocesi.me. Con un unico accesso è possibile raggiungere i servizi autorizzati e la webmail, evitando di dover gestire credenziali differenti per ogni applicazione. Tra gli strumenti dedicati all'amministrazione c'è Zaccheo, il modulo per la contabilità parrocchiale: permette di registrare entrate e uscite, organizzare le giornate contabili, consultare saldi e bilanci e gestire in modo dedicato i movimenti di capitale e i giroconti. Un supporto pensato per rendere più ordinata la gestione economica e facilitare la consultazione dei dati, con registri e riepiloghi a disposizione degli utenti abilitati.
Accanto alla contabilità trovano spazio Bacheca e Acta, due applicazioni dedicate alla comunicazione e alla gestione documentale. La prima raccoglie gli avvisi della Curia, le comunicazioni e la modulistica, offrendo un riferimento ordinato e consultabile, con la possibilità di inviare le comunicazioni anche via email. Acta, invece, è dedicata ai documenti e alle pratiche parrocchiali: consente di compilare i formulari, conservare le pratiche e scaricare i documenti in formato Word, da controllare e stampare. A completare gli strumenti per l'organizzazione interna c'è Annuario, che permette di consultare le informazioni relative a persone, parrocchie, uffici e organismi della Diocesi e di preparare la stampa dell'annuario diocesano, riunendo in un unico punto i riferimenti delle diverse realtà.
La piattaforma guarda anche alle attività pastorali e alla vita delle comunità. Il servizio Sante Messe permette alle parrocchie di pubblicare e aggiornare gli orari delle celebrazioni nelle rispettive chiese, comprese le variazioni della settimana. Celebret mette invece a disposizione un'attestazione digitale del sacerdote, con verifica tramite QR code dell'identità, della fotografia, dello stato e delle facoltà, oltre alla gestione digitale del rinnovo. Con Form è possibile inviare richieste, segnalazioni e adesioni agli uffici incaricati, allegando il materiale necessario e ricevendo le relative notifiche. Si tratta di strumenti che puntano a rendere più lineari le procedure e a facilitare il collegamento tra le parrocchie e gli uffici diocesani.
Un'altra funzione riguarda la gestione degli spazi. Attraverso Prenotazione locali, gli utenti possono consultare le strutture disponibili, verificare il calendario e organizzare incontri e attività negli ambienti diocesani attraverso un punto comune per le prenotazioni. Il servizio Newsletter riunisce invece le pubblicazioni della Diocesi, consentendo di leggere i contenuti online, consultare l'archivio e iscriversi per ricevere gli aggiornamenti. Per l'assistenza informatica è disponibile Auxilium, che permette di descrivere un problema, allegare documenti utili e seguire le richieste attraverso ticket e conversazioni. Il servizio consente inoltre di consultare le disponibilità per fissare un appuntamento con il Servizio Informatico, con accesso tramite Fulcrum oppure come ospite.
La documentazione presenta anche un'attenzione specifica all'autonomia digitale e alla protezione delle informazioni. La suite è progettata per non dipendere dalle piattaforme delle grandi aziende tecnologiche e considera la tutela dei dati delle comunità e dei fedeli parte integrante del progetto. Il codice è proprietario, ma può essere modificato e personalizzato in base alle esigenze della Diocesi. Sono inoltre previsti nuovi moduli in fase di sviluppo, con l'intento di ampliare progressivamente le funzionalità a disposizione dei parroci e delle parrocchie. L'accesso avviene direttamente dal browser, senza necessità di scaricare un'applicazione da uno store: su smartphone e tablet è possibile aggiungere il sito alla schermata Home e utilizzarlo con modalità simili a quelle di un'app.
Per illustrare il funzionamento dei servizi è stato realizzato anche un video di poco più di due minuti, che accompagna alla scoperta delle applicazioni e delle loro principali caratteristiche, dall'accesso iniziale alla gestione amministrativa, passando per comunicazioni, documenti e attività delle comunità. L'invito della Diocesi è a guardare il filmato e a visitare il portale per conoscere gli strumenti disponibili. Il progetto si propone così di riunire in un unico spazio digitale una serie di attività che fanno parte della quotidianità parrocchiale, con l'obiettivo di semplificare il lavoro organizzativo e lasciare più spazio al servizio pastorale. Il messaggio conclusivo racchiude il senso dell'iniziativa: "Una Diocesi. Cento parrocchie. Un unico spazio digitale".














