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Eventi | 16 ottobre 2026, 07:01

Rally di Sanremo, quattro giorni di motori e passione: Maiga punta sulla sicurezza, Sindoni sull’indotto turistico

Al via il 73° Rallye Sanremo: storiche e moderne protagoniste sulle strade del Ponente, con la superspeciale di Portosole sabato alle 15 e la sfida tricolore che si decide domenica. Attese migliaia di presenze, ma attenzione alle numerose modifiche alla viabilità in città e nell’entroterra

Rally di Sanremo, quattro giorni di motori e passione: Maiga punta sulla sicurezza, Sindoni sull’indotto turistico

Sanremo si prepara a vivere quattro giorni all’insegna dei motori, della tradizione e dello spettacolo, con il 73° Rallye Sanremo pronto a coinvolgere la città e le strade dell’entroterra. Una manifestazione che rappresenta molto più di un appuntamento sportivo: è una vetrina internazionale per la Riviera, un’occasione per il turismo e per le attività economiche del territorio, ma anche un evento che richiede un’organizzazione capillare e, soprattutto, la massima attenzione alla sicurezza. A sottolinearlo sono Sergio Maiga, presidente del Comitato organizzatore, e Alessandro Sindoni, assessore al Turismo e alle Manifestazioni del Comune di Sanremo, che guardano alla gara da due prospettive complementari: da una parte la tutela del pubblico e il rispetto delle regole, dall’altra le ricadute economiche e la capacità di fare sistema con l’entroterra.

Maiga: "La sicurezza deve essere la priorità"

Il primo messaggio di Maiga è chiaro e riguarda direttamente gli spettatori che seguiranno le prove lungo il percorso. "Quest’anno vorremmo dare una svolta alla sicurezza ancora più degli altri anni, perché i recenti incidenti che ci sono stati col pubblico sicuramente non giovano alla specialità", spiega il presidente del Comitato organizzatore, richiamando l’attenzione su un tema che coinvolge tutti gli appassionati. L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e fare in modo che il rally possa continuare a essere vissuto come un momento di sport e divertimento, senza trasformarsi in un pericolo per chi assiste alle prove. "Prima che qualche autorità decida che i rally sono troppo pericolosi, dobbiamo fare qualcosa", sottolinea Maiga, indicando nella prevenzione e nella collaborazione con il pubblico gli strumenti fondamentali per garantire lo svolgimento della manifestazione.

L’organizzazione provvederà a individuare lungo le prove i punti considerati pericolosi, in particolare quelli normalmente raggiungibili a piedi, installando cartelli di zona vietata al pubblico e delimitazioni con bandelle. Maiga insiste sul significato delle indicazioni: il divieto non riguarda soltanto lo spazio immediatamente davanti al cartello o alla bandella, ma tutta l’area interessata. "Non vuol dire che il vietato è davanti alla bandella, ma davanti, dietro, intorno, dappertutto", precisa, invitando gli spettatori a non interpretare in maniera restrittiva le delimitazioni predisposte. Saranno inoltre segnalate le cosiddette zone rifugio, individuate attraverso la bandella gialla e arancione prevista dalle indicazioni della Federazione internazionale. Si tratta di punti valutati dall’organizzazione come adatti ad assistere alla gara in condizioni di maggiore sicurezza, soprattutto quando non sia possibile individuare autonomamente una posizione adeguata.

Previsti anche controlli sul territorio, con mezzi dedicati e il supporto delle Forze dell’Ordine. "Mi raccomando, ubbidite alle indicazioni che vi danno queste persone sulle macchine, che lo fanno apposta per verificare la vostra sicurezza principalmente", è l’appello rivolto da Maiga agli appassionati. Il rispetto delle disposizioni non è quindi un dettaglio organizzativo, ma una condizione essenziale per consentire il regolare svolgimento delle prove e tutelare anche gli equipaggi. "Andare a vedere il rally deve essere un divertimento e non può essere un rischio della vita degli spettatori, che poi magari coinvolgono anche i piloti", conclude il presidente. Un richiamo che assume un significato particolare in una competizione nella quale velocità, traiettorie e caratteristiche delle strade impongono di mantenere sempre le distanze di sicurezza.

Le storiche e le moderne, una tradizione che richiama campioni

Accanto alla sicurezza, il Rallye Sanremo conserva il fascino di una manifestazione capace di richiamare equipaggi, appassionati e vetture di grande prestigio. Le competizioni storiche rappresentano una componente importante del programma, con protagonisti provenienti anche dall’ambiente internazionale. Maiga ricorda la presenza di piloti che hanno partecipato a numerose gare mondiali e che conoscono bene le strade della Riviera, sulle quali si sono confrontati in passato quando Sanremo era uno degli appuntamenti di riferimento del panorama rallistico internazionale. "Apprezzano le nostre strade e sono voluti venire a correre a Sanremo", racconta, sottolineando il valore di un legame sportivo che attraversa le generazioni. Le prove dell’entroterra, con i loro cambi di ritmo e le caratteristiche tecniche dei tracciati, continuano infatti a rappresentare uno degli elementi più apprezzati dagli specialisti.

Il programma culminerà nel fine settimana con il Rallye moderno, ultima prova del Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco e appuntamento decisivo per l’assegnazione del titolo tricolore. La competizione si svilupperà su 410,80 chilometri complessivi, dei quali 153,43 cronometrati, suddivisi in undici prove speciali. Sabato 17 ottobre sarà il giorno della partenza ufficiale e della spettacolare prova cittadina a Portosole; domenica 18, invece, saranno le strade delle montagne del Ponente a decidere la classifica. Un percorso che unisce il richiamo del pubblico in città alla tradizione delle prove speciali nell’entroterra, confermando il ruolo del Rallye come uno degli appuntamenti più rappresentativi del calendario sportivo sanremese.

Sindoni: "Diecimila presenze, una boccata d’ossigeno per il territorio"

L’assessore Alessandro Sindoni guarda soprattutto alle ricadute che una manifestazione di queste dimensioni può generare sull’economia locale. "Siamo contenti di aver dato il nostro supporto, perché già da giorni c’è gente in città", afferma, facendo riferimento a un movimento che coinvolge non soltanto Sanremo, ma anche le località vicine. Le stime parlano di circa 10mila presenze, tra concorrenti, tecnici, accompagnatori, appassionati e visitatori, con effetti potenziali su strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi. Il valore dell’evento, secondo l’assessore, va quindi oltre il ritorno d’immagine e si traduce in un’opportunità concreta per diverse categorie economiche. Il Comune, spiega Sindoni, ha scelto di sostenere una manifestazione che appartiene alla storia della città e che continua a richiamare pubblico, anche grazie alla capacità di coniugare sport e promozione turistica.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il rapporto tra la costa e l’entroterra. "Sanremo è sulla costa, è la città turistica più importante, ma deve far da traino per l’economia del territorio", osserva Sindoni, ribadendo una convinzione che considera centrale nella strategia turistica. Chi arriva in Riviera, infatti, può essere invogliato a scoprire anche i borghi, i paesaggi e le tradizioni gastronomiche dell’entroterra, con benefici che si estendono oltre i confini cittadini. "I turisti che vengono qui a Sanremo giovano e si allietano ad andare nel nostro entroterra a godere di quelle che sono le bellezze, non soltanto naturali, ma anche enogastronomiche", aggiunge. Il Rallye diventa così un’occasione per valorizzare un’offerta turistica più ampia, nella quale la competizione sportiva si affianca alle peculiarità culturali e paesaggistiche del Ponente ligure.

Sindoni sottolinea inoltre il ruolo del clima e la necessità di saper cogliere le opportunità offerte da una stagione turistica sempre più estesa. "Dobbiamo adattarci anche a questi mutamenti climatici, perché allunga l’estate e questo clima è agevole all’arrivo di stranieri", osserva, evidenziando l’importanza dei flussi internazionali in una fase nella quale le difficoltà economiche possono condizionare la capacità di spesa di una parte dei visitatori italiani. Per l’assessore, la sfida è riuscire ad accogliere e valorizzare queste presenze attraverso eventi capaci di mantenere viva l’attenzione sulla città anche fuori dai periodi tradizionalmente più affollati. Il Rallye, in questo senso, unisce la riconoscibilità di un marchio storico alla possibilità di animare Sanremo e il territorio in una fase autunnale ancora favorevole al turismo.

Sport e identità, con una macchina organizzativa imponente

Il Rallye, secondo Sindoni, è anche una questione d’identità. "Come il Festival, c’è chi lo critica ma poi lo guardano tutti", dice l’assessore, mettendo in parallelo due manifestazioni diverse ma accomunate dalla capacità di rappresentare Sanremo ben oltre i confini locali. Il Rallye è tradizione, passione sportiva e promozione del territorio, ma anche un appuntamento che richiede il lavoro coordinato di numerosi soggetti. Dalle Forze dell’Ordine alla Polizia Locale, dai volontari agli organizzatori, fino agli uffici comunali, la macchina operativa è chiamata a gestire flussi di pubblico, spostamenti degli equipaggi, allestimenti e chiusure stradali. "Ringrazio Sergio e tutto il suo staff, i volontari, tutte le Forze dell’Ordine che contribuiscono alla sicurezza di questo evento, per noi importantissimo", afferma Sindoni, riconoscendo il ruolo di chi lavora dietro le quinte per permettere alla manifestazione di svolgersi regolarmente.

La città sarà coinvolta in più punti, dal quartier generale allestito a Santa Tecla al parco assistenza di via Adolfo Rava, passando per piazza Colombo, Pian di Nave e Portosole. A queste aree si aggiungeranno le strade dell’entroterra interessate dalle prove speciali. Il risultato sarà una settimana di intensa attività, nella quale l’organizzazione sportiva dovrà convivere con le esigenze quotidiane di residenti e automobilisti. Per questo il Comune invita a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e agli orari dei provvedimenti, pianificando per tempo gli spostamenti. La manifestazione, insomma, è un’opportunità turistica e sportiva, ma richiede anche collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutti.

Il programma: sabato Portosole, domenica le prove decisive

Il calendario del Rallye moderno entrerà nel vivo sabato 17 ottobre. Dalle 7.30 alle 10.30 è previsto lo shakedown a San Romolo, mentre la partenza ufficiale sarà data da Pian di Nave alle 14.47. Alle 15.00 i riflettori si accenderanno su Portosole, dove è in programma la prova spettacolo di 2,06 chilometri, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Nel tardo pomeriggio gli equipaggi si trasferiranno sulle strade dell’entroterra per affrontare la Carpasio-Ville San Pietro, lunga 14,70 chilometri, con partenza alle 18.04, e la Caravonica-Rezzo, di 24,83 chilometri, prevista alle 19.07. La giornata si concluderà con il rientro a Sanremo e le operazioni di riordino e assistenza in vista della frazione decisiva.

Domenica 18 ottobre la partenza è fissata alle 7 da piazza Colombo. Gli equipaggi affronteranno due passaggi sulle tre prove speciali in programma: la San Romolo-Ghimbegna, denominata Bignone, di 10,28 chilometri, con transiti alle 7.49 e alle 12.37; la Ghimbegna-Badalucco, chiamata Vignai, di 19,14 chilometri, con passaggi alle 8.10 e alle 12.58; infine la Semoigo-Bajardo, lunga 7,39 chilometri, con passaggi alle 10.03 e alle 14.51. Quest’ultimo tratto sarà la Power Stage, destinata ad assegnare punti supplementari per il campionato. L’arrivo finale è previsto a Pian di Nave alle 16.30, dopo una giornata che metterà alla prova equipaggi e vetture fino agli ultimi chilometri.

Tutti i divieti e le modifiche alla viabilità

La settimana motoristica comporterà importanti modifiche alla circolazione dal 14 al 18 ottobre, con alcune limitazioni che proseguiranno anche lunedì 19 per consentire lo smontaggio delle strutture. Come riportato da SanremoNews, i provvedimenti interesseranno soprattutto piazzale Carlo Dapporto, lungomare Italo Calvino, via Adolfo Rava, lungomare Vittorio Emanuele II, corso Nazario Sauro, i Giardini Vittorio Veneto e via Gavagnin. In diverse aree saranno istituiti divieti di transito e di sosta con rimozione forzata, mentre in altri tratti verrà modificato temporaneamente il senso di marcia. La raccomandazione per residenti e automobilisti è quella di controllare la segnaletica provvisoria prima di mettersi in viaggio, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, quando il passaggio delle vetture coinvolgerà anche le strade dell’entroterra. Tra i provvedimenti principali, piazzale Carlo Dapporto e lungomare Italo Calvino saranno chiusi al transito e alla sosta dalle 14.00 di mercoledì 14 ottobre fino alle 24.00 di domenica 18 ottobre. Le stesse limitazioni, nella medesima fascia oraria, riguarderanno via Adolfo Rava, sede del parco assistenza e delle verifiche tecniche. Sul lungomare Vittorio Emanuele II i divieti scatteranno invece dalle 12.00 del 14 ottobre e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 18 ottobre. Dalle 8.00 di giovedì 15 ottobre sarà inoltre vietato il transito e la sosta sulla carreggiata lato mare di corso Nazario Sauro, nel tratto compreso tra i Giardini Vittorio Veneto e la diramazione verso il molo di ponente.

Particolare attenzione anche alla pista ciclabile, che sarà interdetta sia alle biciclette sia ai pedoni dalle 00.00 di giovedì 15 ottobre alle 24.00 di lunedì 19 ottobre, nel tratto compreso tra il cavalcavia del lungomare Vittorio Emanuele II e l’intersezione con via Nino Bixio. Ai Giardini Vittorio Veneto, dalle 8.00 del 15 ottobre fino alla mezzanotte del 18 ottobre, sarà chiusa al transito la carreggiata lato mare, mentre su quella lato monte sarà istituito il doppio senso di circolazione e scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata. In via Gavagnin il divieto di sosta sarà in vigore dalle 8.00 del 14 ottobre alle 24.00 del 18 ottobre; il divieto di transito scatterà invece alle 8.00 del 15 ottobre e terminerà alle 17.00 di domenica 18 ottobre, con le deroghe previste per i veicoli del Rallye e per i mezzi impegnati nei servizi di polizia, soccorso ed emergenza.

Le limitazioni nell’entroterra: attenzione sabato e domenica

Le modifiche non riguarderanno soltanto il centro cittadino. Sabato 17 ottobre, dalle 6.00 alle 14.00, saranno interessate strada San Bartolomeo e strada Monte Ortigara. Nel tratto di strada San Bartolomeo compreso tra via Ludovico Ariosto e strada Monte Ortigara saranno istituiti divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, oltre al senso unico di circolazione in direzione mare-monte. In via Ludovico Ariosto, dalle 7.00 alle 14.00, scatteranno il divieto di sosta e il senso unico da San Giacomo verso San Bartolomeo. Sono previste deroghe per residenti, mezzi di Riviera Trasporti, scuolabus e veicoli del Rallye, secondo le indicazioni del personale presente sul posto. Ulteriori limitazioni riguarderanno la strada Senatore Ernesto Marsaglia, nel tratto compreso tra il bivio di Bajardo sulla SP 56 e quello di Perinaldo sulla SP 61. Qui il divieto di sosta con rimozione forzata sarà in vigore venerdì 16 ottobre dalle 6.30 alle 18.30 e domenica 18 ottobre dalle 6.00 alle 18.30. Le disposizioni sono legate alle esigenze delle competizioni e alla necessità di mantenere libere le aree interessate dal passaggio delle vetture. Per chi deve raggiungere le località dell’entroterra, il consiglio è di programmare gli spostamenti con anticipo e di attenersi alle indicazioni degli agenti e degli addetti alla gestione del traffico.

Quattro gare in cinque giorni, Sanremo capitale dei motori

Il 73° Rallye Sanremo sarà il momento culminante di una settimana che comprende anche il 41° Sanremo Rally Storico, la 40ª Coppa dei Fiori, il 27° Rally delle Palme e la prima edizione del Sanremo Rally Electric. Un calendario articolato che porterà in Riviera vetture moderne, auto storiche, equipaggi impegnati nelle gare di regolarità e le nuove protagoniste della categoria elettrica. La manifestazione si conferma così un appuntamento capace di unire tradizione e innovazione, con un’organizzazione che coinvolge Sanremo e numerosi comuni del Ponente. Per la città sarà anche una prova di coordinamento tra sport, accoglienza turistica, servizi e gestione della viabilità, con l’obiettivo di trasformare ancora una volta il Rallye in una vetrina per tutto il territorio.

Carlo Alessi

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