Economia - 15 ottobre 2026, 08:11

Serramenti: come migliorare l'efficienza energetica in casa con le finestre in PVC

L'efficienza energetica di un'abitazione dipende dalla capacità del suo involucro di trattenere il calore durante i mesi freddi e di proteggere gli ambienti dalle temperature elevate in quelli estivi.

Serramenti: come migliorare l'efficienza energetica in casa con le finestre in PVC

Tra gli elementi che concorrono a questo risultato, i serramenti occupano un posto di primo piano: porte e finestre sono i punti in cui la continuità delle pareti si interrompe per lasciare spazio a vetri, telai e meccanismi di apertura, e la qualità con cui sono costruiti incide in modo sensibile sull'energia necessaria per mantenere la casa confortevole durante tutto l'anno.

Nelle case italiane, attualmente una delle soluzioni più diffuse è rappresentata dalle finestre in PVC, che attualmente coprono circa il 52% del mercato nazionale dei serramenti, una diffusione legata anche alle caratteristiche di questi prodotti sul piano energetico.

Per approfondirle, ci siamo rivolti a un riferimento del settore come DAKO, che realizza un’ampia gamma di finestre in PVC, con profili e vetrate configurabili sulle esigenze delle singole abitazioni, e che nel recente passato ha anche presentato le proprie soluzioni a Klimahouse, la fiera di Bolzano dedicata all'efficienza energetica in edilizia. 

Quanto incidono le finestre sui consumi energetici di un'abitazione? 

In misura rilevante, perché le aperture rappresentano il punto in cui l'involucro della casa scambia più facilmente calore con l'esterno. Una parete ben coibentata oppone al passaggio del calore uno spessore consistente di materiali isolanti, mentre in una finestra lo stesso compito è affidato a pochi centimetri di vetro e di telaio, oltre che alla tenuta lungo il perimetro dell'anta. Le dispersioni possono quindi avvenire attraverso il vetro, attraverso il profilo del telaio e attraverso le fessure tra le parti fisse e quelle mobili, ed è per questo che le prestazioni di un serramento si valutano considerando l'insieme di questi elementi.

Il beneficio di un serramento efficiente si avverte in tutte le stagioni. Nei mesi freddi la casa trattiene più a lungo il calore prodotto dall'impianto, in quelli caldi gli ambienti restano più protetti dalle temperature esterne e, in entrambi i casi, riscaldamento e raffrescamento lavorano meno per mantenere le condizioni desiderate. Il risultato è una riduzione dei consumi, con un riflesso positivo sulle bollette e un comfort più stabile all'interno degli ambienti. 

Perché il PVC viene considerato un materiale adatto a questo scopo? 

Il motivo principale sta nella sua bassa conducibilità termica, cioè nella lentezza con cui il materiale trasmette il calore da una superficie all'altra. Il profilo in PVC lavora così come una barriera isolante grazie alle proprietà del materiale stesso e la sua faccia interna si mantiene a una temperatura più vicina a quella dell'ambiente anche quando all'esterno il clima è rigido.

Questa caratteristica ha anche un effetto pratico: una superficie tiepida contribuisce a limitare la formazione di condensa sul serramento, a vantaggio della salubrità degli ambienti. La stessa proprietà agisce nella direzione opposta durante l'estate, rallentando il passaggio verso l'interno del calore accumulato all'esterno.

Il PVC unisce queste qualità a un'ottima lavorabilità. Il materiale si modella con grande precisione e consente di progettare profili con spessori e strutture interne differenti, da scegliere in base alle prestazioni richieste e alle condizioni dell'abitazione. 

Com’è fatto un profilo in PVC ad alte prestazioni? 

Il profilo nasce per estrusione: il PVC, portato allo stato plastico, viene spinto attraverso una matrice che gli conferisce la forma definitiva, compresa una serie di cavità interne separate da pareti sottili, che nel settore chiamiamo camere.

Ogni camera racchiude un volume d'aria ferma che rallenta il passaggio del calore, e la successione di più camere lungo lo spessore del profilo moltiplica questo effetto. Le serie che proponiamo, per esempio, vanno da 70 a 82 millimetri di spessore, con un numero di camere che sale da cinque a sette: a una sezione più ampia corrispondono parametri termici migliori e più spazio a disposizione del vetro. Nelle serie di punta il profilo accoglie inoltre inserti termici, che migliorano ulteriormente l'isolamento del telaio.

La qualità del profilo si completa con la continuità della tenuta. Gli angoli del telaio e dell'anta vengono saldati, così che ciascuna struttura risulti un elemento unico e continuo lungo tutto il perimetro. Sul contorno lavorano poi le guarnizioni, che nelle serie più evolute sono tre, termosaldate in modo da formare anelli continui: quella in posizione centrale divide lo spazio tra anta e telaio in due zone distinte, aggiungendo un ulteriore livello di protezione contro gli spifferi e le infiltrazioni. 

E il vetro come contribuisce al risultato? 

Il vetro occupa la porzione più ampia della finestra, quindi il suo contributo pesa molto sul risultato complessivo. Le soluzioni attuali si basano sulla vetrocamera, un pacchetto composto da due o tre lastre separate da intercapedini sigillate e riempite di gas, come l'argon, che conducono il calore meno dell'aria. Su una o più lastre viene inoltre applicato un rivestimento basso-emissivo, un deposito metallico di spessore minimo e invisibile all'occhio, che riflette verso gli ambienti il calore prodotto in casa e ne limita la fuoriuscita. Lungo il bordo del pacchetto, le serie di punta impiegano una canalina termica, il distanziale tra le lastre realizzato in materiale a bassa conducibilità, che riduce le dispersioni sul perimetro della vetrata.

Tra vetro e profilo esiste un legame diretto, perché lo spessore del telaio stabilisce quello del pacchetto vetrato che può accogliere. I profili più ampi permettono di montare il triplo vetro, con pacchetti fino a 48 millimetri di spessore, che grazie alle due intercapedini offre un isolamento superiore ed è indicato per i climi rigidi, mentre la vetrocamera doppia risponde bene alle esigenze delle zone più miti. 

Come si individua la configurazione più adatta alla propria casa?

Il riferimento di partenza è la zona climatica in cui si trova l'abitazione. Il territorio italiano è suddiviso in sei zone climatiche, identificate con le lettere dalla A alla F in base al rigore degli inverni, e per ciascuna sono previsti valori di trasmittanza termica da rispettare: la trasmittanza indica quanto calore attraversa il serramento, e più il valore è basso, più la finestra isola. Nelle località con inverni lunghi e freddi è naturale orientarsi su profili profondi e sul triplo vetro, con le serie più performanti che arrivano a una trasmittanza dell'intero serramento di 0,77 W/m²K, mentre nelle zone temperate una vetrocamera doppia montata su un buon profilo garantisce prestazioni adeguate.

Altrettanto importante è l'esposizione delle facciate. Le finestre rivolte a nord ricevono poca radiazione solare e traggono beneficio da un isolamento elevato, mentre quelle esposte a sud e a ovest accolgono molta luce e molto calore nei mesi estivi, motivo per cui conviene valutare il tipo di vetrocamera insieme ai sistemi di schermatura. Anche la funzione delle stanze orienta la scelta: una camera da letto e un soggiorno con ampie vetrate hanno esigenze diverse e la possibilità di configurare profilo e vetro finestra per finestra permette di dare a ciascun ambiente la soluzione più coerente, mantenendo un aspetto uniforme in tutta la casa. 

Cosa permette a una finestra in PVC di mantenere le sue prestazioni nel tempo?

Molto dipende dalla natura del materiale. Il PVC resiste alla corrosione e all'ossidazione e conserva le proprie caratteristiche con l'esposizione prolungata agli agenti atmosferici, dalla pioggia al sole fino agli sbalzi di temperatura. Con la stabilità del profilo si preserva anche la precisione della battuta tra anta e telaio, da cui dipende la tenuta del serramento, e nelle serie di punta la cerniera con regolazione della pressione permette di calibrare nel tempo la forza con cui l'anta si appoggia sul telaio.

La superficie si mantiene con una semplice pulizia, senza cicli di verniciatura, e le finiture colorate conservano il loro aspetto senza trattamenti specifici. La manutenzione ordinaria consiste nella pulizia del vetro e delle guarnizioni e nel controllo periodico di ferramenta e cerniere, da lubrificare per assicurare una chiusura sempre corretta dell'anta. Con queste semplici attenzioni, una finestra in PVC continua a garantire negli anni l'isolamento per cui è stata scelta e la casa mantiene consumi contenuti insieme al comfort dei suoi ambienti.






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