A Ospedaletti viene revocato il divieto assoluto di accensione dei fuochi su tutto il territorio comunale. La decisione è stata formalizzata dal sindaco Daniele Cimiotti, che dispone la cessazione del precedente provvedimento adottato il 30 settembre scorso. Alla base della scelta c’è il recente cambiamento delle condizioni meteorologiche, caratterizzato da consistenti precipitazioni sul territorio, che ha contribuito a ridurre il rischio legato agli incendi boschivi. Viene quindi meno la necessità di mantenere una misura straordinaria che, nelle scorse settimane, aveva imposto il divieto assoluto di accensione dei fuochi in tutto il Comune. La revoca ha decorrenza immediata, ma non significa che sia possibile procedere senza precauzioni o al di fuori delle disposizioni previste dalla normativa vigente.
Il provvedimento richiama anche la comunicazione della Regione Liguria del 18 settembre, con la quale era stato trasmesso al Comune il decreto relativo alla cessazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale, a partire dalle 00.01 del 21 settembre. Nonostante la conclusione di quella fase di emergenza, la persistente assenza di precipitazioni aveva indotto l’amministrazione di Ospedaletti a mantenere una linea prudenziale, prorogando il divieto con l’ordinanza numero 23 del 30 settembre. Il successivo arrivo delle piogge ha però modificato il quadro, portando il sindaco a ritenere possibile il ripristino delle ordinarie attività di gestione dei residui agricoli, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza. La nuova ordinanza interviene dunque per adeguare le disposizioni comunali alle mutate condizioni ambientali e meteorologiche.
La revoca non elimina gli obblighi di prudenza. Nel documento, il sindaco rammenta infatti a tutta la cittadinanza che le attività di accensione dei fuochi restano subordinate al rispetto delle norme ordinarie nazionali e regionali. In particolare, viene ribadito che, in presenza di vento forte, è vietata l’accensione dei fuochi e permane l’obbligo di custodia continua del fuoco fino al suo totale spegnimento. Si tratta di prescrizioni fondamentali per prevenire eventuali propagazioni delle fiamme, soprattutto nelle aree con vegetazione e nei terreni agricoli, dove anche un piccolo focolaio può trasformarsi in un incendio difficile da controllare. La fine del divieto assoluto, quindi, consente di riprendere le attività ammesse, ma richiede comunque la massima attenzione da parte di chi intende bruciare residui vegetali o effettuare operazioni che comportino l’utilizzo del fuoco.














