I Giardini Regina Elena di Sanremo tornano al centro delle segnalazioni dei cittadini. Dopo le polemiche per gli scooter entrati nell'area verde appena riqualificata, emerge un'altra criticità legata alla fruizione degli spazi pubblici: la ghiaia che riveste il terreno del giardino sarebbe oggetto di quello che viene descritto come un vero e proprio "gioco", con materiale gettato o sparso in quantità consistenti e accumulato in diversi punti. Una situazione che, secondo la nuova segnalazione, riguarderebbe anche la vasca della piscina. Il problema solleva interrogativi non soltanto sul comportamento di chi frequenta i giardini, ma anche sulla necessità di garantire una maggiore sorveglianza di un luogo pubblico che, dopo mesi di lavori, è tornato accessibile alla cittadinanza.
Le segnalazioni dopo la riapertura
La vicenda si inserisce in una serie di contestazioni che hanno accompagnato la riapertura dei giardini, situati nel cuore della Pigna, sotto il santuario della Madonna della Costa. Lo scorso settembre, a pochi giorni dalla fine dei lavori, erano state segnalate la presenza di uno scooter all'interno dell'area e la situazione dei rifiuti nella zona di via Tapoletti. Nei giorni successivi, il problema dei motocicli è tornato d'attualità, con una terza segnalazione formale al Comune e alla Polizia Locale, accompagnata dalla richiesta di verificare l'efficacia dei paletti installati per impedire l'accesso dei veicoli.
Ghiaia sparsa e mucchi in diversi punti
Ora l'attenzione si sposta sulla ghiaia utilizzata per rivestire il terreno. Secondo quanto riferito nella nuova segnalazione, il materiale verrebbe raccolto, gettato e sparso in quantità considerevoli, fino a formare mucchi in diversi punti del giardino. Un comportamento che, se confermato, finirebbe per compromettere l'ordine degli spazi e rendere necessarie ulteriori operazioni di sistemazione e pulizia. Tra i luoghi interessati viene indicata anche la vasca della piscina, dove sarebbe stata gettata ghiaia. Un gesto che appare particolarmente incomprensibile in un'area appena riqualificata, nella quale sarebbe ragionevole aspettarsi maggiore attenzione da parte di chi la frequenta.
"La mancanza di controllo è evidente"
Il nodo, secondo la segnalazione, riguarda anche la vigilanza. La presenza di telecamere nell'area non sembrerebbe sufficiente, almeno nella percezione di chi denuncia questi episodi, a scoraggiare comportamenti incivili. "La mancanza di controllo è evidente", è il senso della contestazione, che pone una domanda sull'effettiva capacità di prevenire le condotte che danneggiano o sporcano gli spazi pubblici. Il cittadino osserva che le immagini registrate dai dispositivi di videosorveglianza sembrerebbero essere utilizzate soprattutto in occasione di episodi particolarmente gravi. Resta quindi aperta la questione di come rendere più efficace la sorveglianza ordinaria, senza limitarsi a intervenire quando il problema si è già verificato.
La riqualificazione non basta senza rispetto e manutenzione
La nuova segnalazione riporta quindi al centro una questione che va oltre il completamento dei lavori. Riqualificare un giardino significa anche garantirne la conservazione nel tempo, attraverso manutenzione, controlli adeguati e comportamenti rispettosi da parte dei frequentatori. L'inciviltà di alcuni, sottolinea chi solleva il problema, sarebbe un aspetto che non è stato sufficientemente considerato nella progettazione degli spazi rinnovati. Da qui l'esigenza di valutare misure capaci di limitare gli accessi impropri, prevenire il danneggiamento e assicurare che la ghiaia e gli altri elementi del giardino non diventino oggetto di giochi o atti di disturbo.
I Giardini Regina Elena sono un patrimonio pubblico, apprezzato da residenti e turisti per la loro posizione e per la vista sulla città. La sfida, adesso, è fare in modo che il risultato della riqualificazione non venga compromesso in poche settimane da comportamenti che danneggiano il decoro e penalizzano tutti coloro che vorrebbero semplicemente godersi il parco. La richiesta che emerge è quella di una maggiore attenzione da parte dell'Amministrazione e di controlli capaci di affiancare la manutenzione, perché il rispetto di uno spazio comune non può dipendere soltanto dalla buona volontà dei singoli.






