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Attualità | 12 ottobre 2026, 09:38

Case in provincia di Imperia, Diano Marina è il comune più caro: 3.390 euro al metro quadro. Sanremo è a 2.300

Le quotazioni OMI del secondo semestre 2025 fotografano il mercato immobiliare del territorio: valore centrale provinciale a 1.350 euro al metro quadro, mentre Montalto Carpasio è il comune più economico. Per gli affitti il rendimento lordo mediano si attesta al 5,1%

Case in provincia di Imperia, Diano Marina è il comune più caro: 3.390 euro al metro quadro. Sanremo è a 2.300

Quanto costa acquistare casa in provincia di Imperia? Le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate, relative al secondo semestre 2025, restituiscono una fotografia delle differenze tra i 66 comuni del territorio, con valori che variano sensibilmente tra le località costiere e i centri dell'entroterra. Il dato centrale provinciale è pari a 1.350 euro al metro quadro, calcolato sulla base della mediana dei valori centrali dei singoli comuni. In cima alla classifica si trova Diano Marina, con 3.390 euro al metro quadro, mentre all'estremo opposto c'è Montalto Carpasio, dove il valore centrale scende a 700 euro. Una distanza significativa che conferma come la posizione geografica e le caratteristiche del territorio incidano sul mercato immobiliare locale.

La Riviera guida la classifica dei prezzi

A dominare la graduatoria sono soprattutto le località della costa, con Diano Marina al primo posto a 3.390 euro al metro quadro, seguita da San Bartolomeo al Mare, che raggiunge quota 3.100 euro. Sul terzo gradino del podio si colloca Ospedaletti, con 2.860 euro, davanti a Cervo, a 2.780 euro. Seguono Bordighera e Santo Stefano al Mare, entrambe con un valore centrale di 2.760 euro al metro quadro. Poco più indietro Diano Castello, a 2.750 euro, e San Lorenzo al Mare, che si attesta a 2.600 euro. Riva Ligure e Taggia condividono invece la nona posizione, con 2.530 euro al metro quadro. I dati si riferiscono alla superficie commerciale degli immobili e rappresentano valori indicativi, che possono variare in base alla zona e alle caratteristiche delle abitazioni.

Sanremo e Imperia, i valori 

Sanremo registra un valore centrale di 2.300 euro al metro quadro, collocandosi al dodicesimo posto nella graduatoria provinciale. Le quotazioni di vendita oscillano tra 1.400 e 3.700 euro al metro quadro, a seconda delle zone OMI considerate. Rispetto al primo semestre del 2025, il dato centrale comunale segna un incremento dell'1,6%. Il mercato della Città dei Fiori si colloca quindi al di sotto delle principali località costiere della classifica, ma conserva valori superiori a quelli di numerosi altri comuni del territorio. Imperia, capoluogo provinciale, si trova invece al diciassettesimo posto, con un valore centrale di 2.050 euro al metro quadro e un intervallo di vendita compreso tra 1.300 e 3.300 euro. Per entrambi i comuni, le quotazioni mostrano differenze significative tra le varie zone, rendendo determinante la posizione dell'immobile nella valutazione del prezzo.

Ventimiglia e il Ponente, valori sopra i 2.000 euro

Nella parte alta della graduatoria figurano anche Vallecrosia, con 2.250 euro al metro quadro, Camporosso e Diano San Pietro, entrambi a 2.180 euro, e Ventimiglia, che raggiunge i 2.090 euro. Costarainera si attesta a 2.000 euro, mentre Seborga e Pompeiana si collocano rispettivamente a 1.990 e 1.980 euro. Scendendo nella classifica, i valori si riducono progressivamente nei comuni dell'entroterra e nelle località meno vicine alla costa. Civezza registra 1.930 euro al metro quadro, Castellaro e Vallebona 1.900 euro, mentre Villa Faraldi si ferma a 1.780 euro. Sono numeri che evidenziano un mercato articolato, nel quale anche comuni relativamente vicini possono presentare differenze rilevanti in funzione della domanda, delle caratteristiche del patrimonio edilizio e dell'attrattività residenziale e turistica.

Entroterra, prezzi più accessibili

La parte centrale della graduatoria comprende numerosi borghi dell'entroterra, dove acquistare un'abitazione richiede generalmente un investimento più contenuto rispetto alla fascia costiera. Tra i valori rilevati figurano Dolceacqua, a 1.600 euro al metro quadro, Olivetta San Michele, a 1.500 euro, e Chiusanico, a 1.430 euro. Pontedassio e Airole si attestano entrambi a 1.350 euro, mentre Perinaldo raggiunge 1.300 euro. Seguono Isolabona e Pigna, a 1.210 euro, Badalucco, a 1.200 euro, e Ceriana, a 1.190 euro. Nei comuni più interni le quotazioni scendono ulteriormente: Pieve di Teco si ferma a 1.030 euro al metro quadro, Ranzo a 1.000 euro e Prelà a 990 euro. Apricale, con 880 euro, è tra i centri in cui il valore centrale risulta inferiore alla soglia dei 1.000 euro.

Montalto Carpasio e i piccoli comuni in fondo alla classifica

In coda alla graduatoria si trovano soprattutto piccoli centri dell'entroterra, dove le quotazioni risultano decisamente più basse rispetto a quelle della Riviera. Montalto Carpasio chiude la classifica con 700 euro al metro quadro, lo stesso valore centrale registrato da Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia e Cosio d'Arroscia. Poco sopra si trovano Aurigo, a 710 euro, Montegrosso Pian Latte, a 720 euro, e Rezzo, a 730 euro. Molini di Triora raggiunge 740 euro al metro quadro, mentre Castel Vittorio e Rocchetta Nervina si attestano a 750 euro. Lucinasco registra 760 euro e Triora e Mendatica 790 euro. Si tratta di valori centrali comunali che non devono essere confusi con il prezzo effettivo di ogni singola abitazione: lo stato dell'immobile, la necessità di ristrutturazioni, la presenza di spazi esterni e l'accessibilità possono incidere sensibilmente sulla valutazione finale.

Affitti, rendimento lordo provinciale al 5,1%

L'analisi OMI prende in considerazione anche il mercato delle locazioni. In provincia di Imperia, il canone mensile centrale è pari a 5,6 euro al metro quadro, calcolato sulla mediana dei valori centrali dei comuni per i quali sono disponibili quotazioni. Il rendimento lordo da affitto si attesta invece al 5,1%, secondo il rapporto tra il canone centrale mensile moltiplicato per dodici e il valore centrale di vendita. Tra i comuni con le percentuali più elevate spiccano Baiardo, con il 6,1%, Ceriana, con il 5,9%, e Castellaro e Isolabona, entrambi al 5,9% e 5,8% rispettivamente. Badalucco registra un rendimento lordo del 5,8%, mentre Diano Arentino e Vasia raggiungono il 5,6%. Le località più costose della costa non sono necessariamente quelle con i rendimenti percentuali più alti: Diano Marina, per esempio, si ferma al 3,3%, mentre San Bartolomeo al Mare registra il 3,1%.

Le differenze tra acquisto e investimento

Il confronto tra prezzi di vendita e canoni permette di individuare dinamiche differenti tra i comuni costieri e quelli dell'entroterra. Santo Stefano al Mare registra un rendimento lordo del 5,3%, con un valore centrale di vendita di 2.760 euro al metro quadro e un canone mensile di 12,1 euro al metro quadro. Riva Ligure raggiunge il 5,3%, con affitti a 11,2 euro al metro quadro, mentre Cervo si attesta al 4,8%, con canoni di 11,1 euro. A Sanremo, invece, il rendimento lordo è del 3,3%, a fronte di un canone centrale di 6,3 euro al metro quadro. Imperia presenta un rendimento del 3,4%, con affitti a 5,8 euro al metro quadro. Questi indicatori sono utili per un primo confronto, ma non rappresentano un guadagno netto: non comprendono infatti tutte le spese di gestione, la fiscalità, gli eventuali periodi senza inquilini e i costi di manutenzione.

Come leggere le quotazioni OMI

I valori si riferiscono al secondo semestre 2025 e sono elaborati a partire dagli intervalli minimi e massimi delle singole zone OMI. Il valore centrale comunale corrisponde alla mediana dei valori centrali delle zone del comune, mentre quello provinciale è calcolato sulla mediana dei valori centrali dei comuni. Per la provincia di Imperia sono considerate 263 zone OMI distribuite in 66 comuni. Le quotazioni costituiscono un riferimento per comprendere l'andamento del mercato, ma non sostituiscono una stima puntuale dell'immobile. Per determinare il prezzo di una casa specifica occorre infatti considerare l'indirizzo, la metratura, il piano, lo stato di conservazione, le caratteristiche dell'edificio e la zona in cui si trova. Il quadro che emerge è quello di un territorio con differenze marcate tra costa ed entroterra, nel quale la scelta del comune e della singola zona continua a rappresentare uno degli elementi fondamentali per chi intende acquistare, vendere o investire nel mercato immobiliare.

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