«La sanità non si difende alimentando allarmismi, ma lavorando per migliorare i servizi, rafforzare l’assistenza e mettere davvero al centro le persone. È questa la direzione in cui si sta muovendo la Regione Liguria ed è su questo terreno che rispondiamo alle critiche del consigliere del Partito Democratico Enrico Ioculano.
Le accuse rivolte da Ioculano a Fratelli d’Italia sulla riorganizzazione della sanità ligure sono respinte con fermezza e sono anche offensive. Ridurre una riforma organizzativa a una presunta spartizione politica significa alimentare una polemica che non aiuta i cittadini e non offre alcuna soluzione ai problemi reali del sistema sanitario.
Il nostro obiettivo è chiaro: migliorare i servizi, non tagliarli. Nessun arretramento sul diritto alla salute, nessuna rinuncia alla qualità dell’assistenza e nessun territorio deve essere lasciato indietro. La riorganizzazione deve servire a rendere il sistema più efficiente, coordinato e capace di rispondere ai bisogni dei pazienti. Il criterio con cui giudicare queste scelte deve essere la qualità delle cure e la capacità di dare risposte concrete alle persone.
I fatti e gli interventi messi in campo dalla Regione raccontano una direzione precisa. Nell’ottobre 2025 è stato annunciato un piano da 68 milioni di euro per ridurre le fughe, aumentare l’offerta sanitaria e ridurre la mobilità dei pazienti verso altre regioni, con risorse previste per oltre 44 milioni annui dal 2026. Il programma punta a incrementare le prestazioni, rafforzare l’attività chirurgica e migliorare l’accessibilità delle cure. Non è la fotografia di una politica che rinuncia ai servizi, ma di un percorso che punta a potenziarli.
Anche sul fronte delle liste d’attesa sono stati introdotti interventi concreti: nel primo semestre 2025, nelle Asl liguri e negli ospedali dell’area metropolitana genovese, sono state effettuate 33.854 visite specialistiche ed esami diagnostici in orario serale e nei fine settimana. Un impegno che dimostra quanto sia importante ampliare le opportunità di accesso alle prestazioni e utilizzare meglio le risorse disponibili.
La stessa attenzione si ritrova nello sviluppo delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, nei percorsi di tutela per chi non riesce a ottenere un appuntamento nei tempi previsti, nel Fascicolo sanitario elettronico e nei servizi pensati per accompagnare pazienti e familiari, come “Chiedi a me” e PS Tracker nei pronto soccorso.
Per questo respingiamo anche il tentativo di descrivere ogni scelta organizzativa come una manovra dettata esclusivamente da interessi di partito. La politica ha il dovere di assumersi la responsabilità degli indirizzi e di perseguire obiettivi chiari; le direzioni e i professionisti sanitari devono poter contribuire, con le proprie competenze, a realizzare un’organizzazione efficace e sostenibile. Il confronto con chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei servizi territoriali è importante e deve essere serio, concreto e orientato alle soluzioni.
Questo non significa ignorare le criticità o sottovalutare le preoccupazioni del personale sanitario. Significa affrontarle con responsabilità, attraverso il dialogo, il monitoraggio dei risultati e interventi capaci di migliorare realmente l’assistenza.
A Ioculano chiediamo di confrontarsi sui risultati, sui servizi e sulle risposte che possiamo dare ai liguri, anziché fermarsi a una lettura esclusivamente politica della riorganizzazione», conclude Fratelli d’Italia.














