Nuove polemiche a Ventimiglia sulla gestione dell'igiene urbana. A intervenire è Ventimiglia Futura, che critica la nuova strategia annunciata dall'assessore all'igiene ambientale, l'onorevole Di Muro, incentrata sull'inserimento di 13 nuovi operatori ecologici per quattro mesi, con una spesa complessiva indicata in circa 500 mila euro. Una misura che, nelle intenzioni, dovrebbe contribuire a migliorare la pulizia delle strade e il decoro cittadino, ma sulla quale il gruppo politico chiede maggiore chiarezza, soprattutto per quanto riguarda i costi effettivi e i risultati attesi.
"A prima vista si potrebbe dire: bene, finalmente più personale per migliorare lo spazzamento delle strade", osserva Ventimiglia Futura, che tuttavia invita a esaminare nel dettaglio le cifre annunciate. Il nodo, secondo il gruppo, riguarda il rapporto tra il numero di lavoratori coinvolti, la durata dell'intervento e l'importo complessivo previsto. Da qui la richiesta di conoscere con precisione come verranno impiegate le risorse pubbliche e quale quota sarà destinata alle diverse voci di spesa.
Nel comunicato, Ventimiglia Futura pone una serie di interrogativi: "Quanto costa realmente ogni lavoratore? Quanto è destinato agli stipendi, quanto agli oneri, quanto all'organizzazione del servizio e, soprattutto, come vengono utilizzati i restanti fondi?". Domande che, secondo il gruppo, meritano risposte puntuali, considerato che si tratta di denaro pubblico e che i cittadini hanno diritto di conoscere nel dettaglio le modalità di utilizzo delle risorse. La richiesta non è quella di ridurre gli investimenti nella pulizia, ma di renderne trasparenti i costi e verificabili gli effetti.
"Non c'è nulla di scandaloso nel spendere soldi pubblici per pulire meglio Ventimiglia. Al contrario: se il servizio migliora, è un investimento per la città", sottolinea Ventimiglia Futura, che sposta però l'attenzione sulla necessità di accompagnare gli annunci con informazioni chiare e risultati misurabili. L'obiettivo di una città più pulita viene considerato condivisibile, ma resta da capire se la nuova organizzazione sarà effettivamente in grado di garantire un miglioramento concreto del servizio e se la spesa prevista sarà proporzionata ai benefici ottenuti.
Un secondo fronte di preoccupazione riguarda la raccolta differenziata. Ventimiglia Futura riferisce che anche il servizio di raccolta differenziata che veniva effettuato sarebbe stato ridimensionato o eliminato, con il ricorso alle nuove isole ecologiche e un maggiore coinvolgimento diretto degli utenti. Si tratta di una circostanza sulla quale il gruppo chiede chiarimenti, ponendo una domanda precisa: "Se così fosse, questa scelta è compatibile con l'obiettivo di aumentare la raccolta differenziata?". Un interrogativo che chiama in causa non soltanto l'organizzazione del servizio, ma anche la capacità della città di migliorare le proprie performance ambientali.
Secondo Ventimiglia Futura, il tema assume particolare rilevanza alla luce delle difficoltà già incontrate dal Comune sul fronte della differenziata e dei costi che possono ricadere sulla collettività in presenza di risultati insufficienti. Il rischio evidenziato dal gruppo è che una modifica delle modalità di raccolta possa non tradursi in un effettivo miglioramento, rendendo necessario verificare con attenzione l'impatto delle nuove scelte sulle abitudini dei cittadini e sulle percentuali di rifiuti differenziati.
Il comunicato si chiude con una critica alla frequenza dei cambiamenti nella gestione del settore. "Nuovo assessore, nuovo piano, nuovi soldi da spendere", è la sintesi proposta da Ventimiglia Futura, che chiede all'amministrazione di passare dagli annunci alla rendicontazione dei risultati. Per il gruppo, cambiare organizzazione e strategie non è sufficiente se non si dimostra che le misure adottate producono benefici tangibili sul territorio.
La richiesta finale è quindi quella di conoscere quanto costerà realmente il nuovo piano e quali obiettivi concreti si intendono raggiungere, sia sul fronte dello spazzamento sia su quello della raccolta differenziata. "Perché cambiare continuamente assessori e strategie può anche essere facile. Molto più difficile è dimostrare che, alla fine, Ventimiglia sarà davvero più pulita e che la raccolta differenziata aumenterà", conclude Ventimiglia Futura. Per il gruppo, la strada da seguire passa da numeri, trasparenza e risultati verificabili, affinché i cittadini possano valutare l'efficacia delle scelte compiute e il ritorno degli investimenti sostenuti con risorse pubbliche.














