Il dossier sul possibile spostamento della linea ferroviaria dalla costa torna al centro dell'agenda dell'amministrazione comunale di Bordighera e questa volta il confronto si è spostato direttamente a Roma, ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). Il sindaco Marzia Baldassarre ha incontrato oggi la presidente di RFI, Paola Firmi, per affrontare alcune questioni considerate strategiche per il futuro della rete ferroviaria e, più in generale, per la valorizzazione delle aree e degli immobili ferroviari presenti sul territorio comunale. Un incontro che ha consentito di mettere sul tavolo diversi dossier, alcuni dei quali da tempo interessano l'amministrazione e che potrebbero avere importanti ricadute sulla viabilità e sulla riqualificazione urbana di Bordighera.
Tra gli argomenti affrontati c'è stato innanzitutto il Camin du Pipu, per il quale RFI ha evidenziato la necessità di un intervento di recinzione da parte del Comune. L'amministrazione intende procedere con una progettazione ordinaria del percorso, con l'obiettivo di renderlo nuovamente percorribile e soprattutto sicuro. Per poter realizzare gli interventi necessari sarà necessario prevedere una disponibilità economica di circa 85 mila euro. Si tratta di un intervento che rientra in una più ampia strategia di recupero e valorizzazione degli spazi oggi collegati alla presenza ferroviaria, nella prospettiva di migliorare la fruibilità del territorio e intervenire su aree che possono assumere una funzione diversa rispetto a quella originaria.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla stazione ferroviaria di Bordighera, per la quale il Comune punta a una sistemazione sotto il profilo catastale. Attualmente, infatti, alcuni immobili risultano compresi all'interno di mappali unici, nonostante la diversa destinazione degli spazi. L'obiettivo dell'amministrazione è quindi procedere al frazionamento, così da rendere più chiara la situazione delle singole porzioni immobiliari. All'interno del complesso sono presenti due alloggi, una cantina e un locale di sgombero/sottotetto. Il progetto complessivo dell'amministrazione guarda però anche oltre la situazione catastale e comprende l'ipotesi di realizzare un parcheggio interrato nell'area della "Piccola velocità", accompagnato dalla creazione di una nuova area a giardino.
Un altro capitolo discusso durante l'incontro romano riguarda il cosiddetto "binario morto", un tratto ferroviario lungo circa 600 metri che potrebbe, secondo le intenzioni del Comune, essere trasformato in una nuova infrastruttura viaria. L'idea è quella di realizzare una strada parallela all'Aurelia, percorribile a senso unico, in grado di alleggerire e razionalizzare la viabilità della zona. Da qui nasce l'interesse dell'amministrazione comunale ad acquisire l'area, oggi di proprietà ferroviaria. Una prospettiva che, se concretizzata, potrebbe consentire di recuperare uno spazio oggi inutilizzato e trasformarlo in un elemento funzionale alla mobilità cittadina, inserendolo in una più ampia strategia di riordino della viabilità.
Infine, il confronto tra il Comune e RFI ha riguardato la galleria "morta", oggi utilizzata dall'amministrazione come deposito comunale e situata in un punto particolarmente significativo, collegando la passeggiata a mare con il porto di Bordighera. Attualmente il Comune corrisponde a RFI un canone di circa 3.500 euro all'anno per l'utilizzo della struttura. Anche in questo caso l'amministrazione ha manifestato l'interesse ad arrivare all'acquisto dell'immobile, con l'obiettivo di trasformare l'attuale rapporto di locazione in una disponibilità diretta da parte del Comune.
Sul tavolo romano, dunque, sono finiti diversi tasselli che compongono un quadro più ampio e che riportano in primo piano anche il tema dello spostamento della ferrovia dalla costa. L'obiettivo è tornare a ragionare sul futuro delle aree oggi occupate o interessate dalle infrastrutture ferroviarie, guardando alle possibili trasformazioni urbanistiche e viarie che potrebbero derivarne. Per Bordighera si tratta di un dossier di particolare rilevanza, destinato a intrecciarsi con la pianificazione della città, con la mobilità e con la possibilità di recuperare spazi oggi condizionati dalla presenza della linea ferroviaria.














