La Giunta comunale di Sanremo ha approvato la partecipazione all’avviso pubblico del Ministero dell’Interno finalizzato al finanziamento di nuovi progetti SAI, nella specifica tipologia destinata all’accoglienza di persone vulnerabili. Il bando prevede il finanziamento di nuovi posti per persone con disabilità, disagio mentale o psicologico e con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, anche specialistica e prolungata. Le risorse saranno messe a disposizione nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 10 novembre 2026 alle 18.
La decisione nasce dalla situazione rilevata dall'Amministrazione sul territorio provinciale e regionale. La delibera evidenzia infatti che in provincia di Imperia è attualmente presente un solo progetto SAI ordinario, nel Comune di Imperia, mentre in tutta la Liguria non risultano progetti specificamente dedicati alle persone vulnerabili. Secondo quanto riportato nell'atto, le stime ministeriali ed europee indicano storicamente nel 20-30% del totale la quota di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale caratterizzati da profili di elevata vulnerabilità. Da qui la considerazione che l'attuale disponibilità di posti risulti "ampiamente sottodimensionata rispetto al bisogno potenziale".
Il Comune sottolinea nella deliberazione le caratteristiche del Sistema SAI, basato su una gestione che coinvolge Ministero dell'Interno ed enti locali, sulla partecipazione volontaria dei Comuni, sul decentramento degli interventi e sulla collaborazione con gli enti del Terzo settore. L'obiettivo è quello di costruire percorsi di accoglienza integrata, protezione e inclusione, attraverso una rete territoriale che coinvolga istituzioni, servizi e soggetti sociali. I progetti SAI, viene ricordato nell'atto, prevedono il protagonismo diretto degli enti locali e puntano a favorire la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico delle persone accolte.
Un elemento centrale della delibera riguarda poi la presenza a Sanremo di un CAS, Centro di Accoglienza Straordinaria, ospitato nello stabile della Fondazione Borea-Massa. Il Comune evidenzia la differenza tra il sistema di prima accoglienza rappresentato dal CAS, attivato su impulso della Prefettura, e il modello SAI, caratterizzato da una presa in carico maggiormente strutturata. "I progetti SAI garantiscono un percorso di presa in carico con caratteristiche di maggior solidità e stabilità rispetto ai percorsi dei CAS", si legge nell'atto approvato dalla Giunta, che richiama anche una dotazione di personale più consistente legata alla maggiore quota pro capite.
La stessa delibera riferisce inoltre che il gestore del CAS di Sanremo ha segnalato la presenza di persone che potrebbero rientrare nei criteri di vulnerabilità, ma che attualmente non trovano collocazione in progetti territoriali specificamente dedicati, proprio a causa della carenza di strutture di questo tipo. Per l'Amministrazione, dunque, la realizzazione di un SAI vulnerabili in città potrebbe consentire una presa in carico più adeguata delle situazioni complesse, con ricadute che interesserebbero non soltanto Sanremo, ma anche il territorio provinciale.
Nella scelta della Giunta pesa anche l'indicazione arrivata dalla Prefettura di Imperia il 15 settembre scorso, con la quale i sindaci della provincia sono stati invitati a partecipare agli avvisi ministeriali. Nella comunicazione viene richiamato l'indirizzo della normativa nazionale che individua il SAI come strumento ordinario di accoglienza dei titolari di protezione internazionale, dei richiedenti asilo vulnerabili e dei minori stranieri non accompagnati, indicando come obiettivo di lungo periodo la progressiva riduzione del ricorso ai CAS.
Con la deliberazione, quindi, la Giunta ha dato mandato al Settore Ambito Sociale, servizio Welfare di Comunità, di elaborare il progetto e procedere al suo caricamento sulla piattaforma indicata dal Ministero dell'Interno. La fase istruttoria è stata curata dal funzionario E.Q. del servizio Welfare di Comunità Dario Belmonte, mentre il controllo di regolarità tecnica e amministrativa è stato effettuato dalla dirigente del Settore Ambito Sociale, Simona Donati. Il progetto dovrà essere sottoscritto dal legale rappresentante del Comune prima della trasmissione.
L'approvazione della candidatura non comporta, in questa fase, l'immediata apertura di una nuova struttura. In caso di assegnazione del finanziamento, infatti, il servizio Welfare di Comunità dovrà prima procedere all'accertamento delle somme riconosciute dal Ministero e successivamente avviare una procedura a evidenza pubblica per individuare il soggetto gestore. Quest'ultimo dovrà mettere a disposizione anche i locali necessari alla realizzazione del progetto. La delibera precisa inoltre che, allo stato attuale, non sono previsti riflessi diretti o indiretti sul bilancio comunale. L'Amministrazione punta dunque a inserire Sanremo nella rete dei progetti SAI dedicati alle persone vulnerabili, sfruttando l'opportunità offerta dal bando ministeriale e colmando, secondo quanto evidenziato nell'atto, una lacuna oggi presente sia a livello provinciale sia regionale. La scadenza fissata dal Ministero resta quella del 10 novembre 2026 alle 18.














