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Politica | 08 ottobre 2026, 07:06

Amaie Energia, Ghinamo presidente in pectore: Mager firma la designazione, domani il cambio della guardia con Tommasini

Il commercialista e manager indicato dal sindaco guiderà la società: domani l'assemblea dei soci formalizzerà il passaggio

Amaie Energia, Ghinamo presidente in pectore: Mager firma la designazione, domani il cambio della guardia con Tommasini

Il nome era già circolato con insistenza nelle scorse settimane e, soprattutto, era stato anticipato proprio dal nostro giornale quando ancora la procedura per la scelta del nuovo vertice era in corso. Ora Gian Carlo Ghinamo è ufficialmente il presidente in pectore di Amaie Energia e Servizi, la società che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, dai rifiuti al parco costiero e alla pista ciclabile, passando per il Mercato dei Fiori, le centraline idroelettriche e, più recentemente, anche la gestione dei cimiteri sanremesi. A mettere nero su bianco l'indicazione è stato il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che lunedì ha firmato l'atto di designazione.

La scelta rientra nelle prerogative previste dallo statuto della società e arriva al termine della procedura avviata con l'avviso pubblicato il 4 agosto scorso. Alla selezione avevano risposto complessivamente otto candidati e, al termine della valutazione, il curriculum di Ghinamo è stato considerato quello maggiormente qualificato e coerente con le caratteristiche dell'incarico. Una scelta che, tuttavia, non giunge inattesa: il nome dell'ex presidente del Casinò di Sanremo era infatti già stato indicato tra quelli più accreditati per la successione a Sergio Tommasini, che aveva annunciato da mesi il proprio passo indietro.

Ghinamo, commercialista e manager con una lunga esperienza sia nel settore pubblico sia in quello privato, si appresta quindi a prendere le redini di una realtà che negli ultimi anni ha conosciuto una significativa crescita. La sua esperienza alla guida di società pubbliche, tra cui Casinò Spa, rappresenta uno degli elementi che hanno pesato nella valutazione del profilo. Amaie Energia è oggi una struttura decisamente più articolata rispetto al passato e concentra sotto la propria gestione servizi e attività strategiche per il territorio, con una dimensione economica e organizzativa cresciuta parallelamente all'ampliamento delle competenze.

Il passaggio formale avverrà venerdì prossimo, quando sarà l'assemblea dei soci a procedere all'insediamento del nuovo presidente. Oltre al Comune di Sanremo, che controlla direttamente il 27,891% del capitale e, attraverso Amaie Srl, un ulteriore 52,808%, fanno parte della compagine societaria gli altri diciotto Comuni coinvolti, insieme ad Amaie Srl e alla finanziaria regionale Filse. L'assemblea dovrà quindi ratificare la designazione effettuata dal sindaco, completando l'iter che porterà Ghinamo alla presidenza del Consiglio di amministrazione.

Il nuovo vertice resterà in carica sino all'approvazione del bilancio consuntivo 2026, prevista nella primavera del 2027, quando arriverà a scadenza l'intero Consiglio di amministrazione. Al fianco del presidente siedono attualmente Mauro Albanese, Liliana Di Falco, Claudia Rodini e Tiziana Ramoino. Si apre così una fase nuova dopo il biennio segnato dalla presidenza di Tommasini, che dal 9 ottobre concluderà il proprio mandato alla guida di Amaie Energia, prima di proseguire il suo percorso professionale come direttore dell'agenzia regionale dei rifiuti Arlir.

Sul tavolo del nuovo presidente ci sarà anche il tema dei compensi del Consiglio di amministrazione, già affrontato nei mesi scorsi alla luce della crescita delle dimensioni della società e della pronuncia favorevole della Corte dei Conti, sezione delle Autonomie. Il plafond complessivo è stato portato fino a 100 mila euro lordi annui, con decorrenza dall'insediamento del nuovo presidente. A Ghinamo spetterà la metà, mentre la restante quota sarà distribuita tra i consiglieri, con un compenso indicativo di 12.500 euro lordi ciascuno.

Il quadro è però reso particolare dalla posizione di Albanese e Di Falco, entrambi non più in età lavorativa e quindi destinati a non percepire il compenso. Nei mesi scorsi era stata valutata anche l'ipotesi di destinare le quote non utilizzate al presidente oppure agli altri componenti del Cda. Alla fine ha preso corpo una soluzione diversa, considerata più istituzionale: la costituzione di una sorta di fondo di accumulo libero, la cui destinazione dovrà comunque essere definita formalmente dall'assemblea dei soci. Saranno quindi i rappresentanti della compagine societaria a stabilire come utilizzare le risorse che resteranno disponibili.

Per Ghinamo la sfida arriva dunque alla guida di una società che ha chiuso un biennio caratterizzato da crescita, nuovi servizi, aumento dei fatturati e rafforzamento della struttura patrimoniale. Nel frattempo è stata predisposta anche una programmazione industriale con un orizzonte temporale molto ampio, fino al 2034. Il nuovo presidente dovrà ora trasformare questa crescita dimensionale in una maggiore capacità operativa, mantenendo l'equilibrio economico e finanziario e puntando contemporaneamente sulla qualità delle prestazioni garantite ai Comuni e ai cittadini.

È proprio questo il passaggio più delicato che attende il nuovo Consiglio: consolidare quanto costruito negli ultimi anni e tradurre gli investimenti in servizi più efficienti. Amaie Energia si trova infatti davanti a una fase nella quale la crescita non potrà essere soltanto quantitativa, ma dovrà misurarsi con la capacità di rendere sostenibile nel tempo l'ampliamento delle attività. E Ghinamo, il cui nome era stato individuato da SanremoNews con largo anticipo rispetto alla formalizzazione della scelta, si prepara ora ad affrontare questa nuova sfida manageriale.

Carlo Alessi

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