"Ho seguito con interesse, ma soprattutto con sorpresa, il dibattito nato dall’iniziativa del sindaco Di Muro sulla pulizia della città. Ben venga qualsiasi intervento concreto per migliorare il decoro urbano e l’igiene pubblica ma proprio perché oggi si parla di un 'cambio di passo', è inevitabile chiedersi perché siano stati necessari tre anni per riconoscere che Ventimiglia aveva bisogno di maggiore attenzione?" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino.
"Il problema della pulizia non riguarda soltanto qualche strada o qualche intervento straordinario. Riguarda la quotidianità dei cittadini: lavaggio delle strade, pulizia delle cunette, raccolta dei rifiuti, spazzamento, manutenzione e decoro complessivo. Chi vive la città ogni giorno e paga regolarmente le tasse locali ha il diritto di aspettarsi un servizio adeguato e continuativo" - sottolinea Scullino - "Per questo auspico che l’attuale iniziativa non rimanga uno spot o un intervento occasionale. Una città non si mantiene pulita per qualche settimana: servono organizzazione, personale, mezzi adeguati e soprattutto continuità".
"Il tema del decoro porta inevitabilmente anche a un confronto più ampio tra amministrazioni" - afferma Scullino - "Nei tre anni della nostra amministrazione, 2019-2021, nonostante il Covid e la tempesta Alex, abbiamo concentrato una parte importante dell’attività sulla realizzazione e sul finanziamento di opere infrastrutturali e di riqualificazione della città. Tra gli interventi realizzati diversi chilometri di nuovi asfalti; il rifacimento dei marciapiedi di via Repubblica, via Roma e via Veneto; la nuova zona pedonale di via Ruffini; la zona pedonale di via Prosio; il Palazzo della Salute, oggi Casa della Comunità; il centro sociale e di incontro di via Chiappori; la passeggiata ciclopedonale a sbalzo fronte mare; il parcheggio di corso Genova, con circa 1.000 posti auto; il marciapiede di via Sottoconvento; i nuovi parchi giochi di via Lamboglia, del centro storico e dei Giardini pubblici; la nuova piazza panoramica di Grimaldi; l’illuminazione di via della Resistenza; i marciapiedi di Ponte Roya e Roverino; l’ultimazione dei sottopassi di via Tenda e San Secondo e il parcheggio di San Secondo. A queste opere si aggiungono quelle finanziate e avviate, tra cui la nuova scuola media Cavour nel centro storico e le nuove opere di difesa della costa con il reef, oltre agli altri interventi già programmati".
"Questo non significa sostenere che tutto fosse perfetto o che non ci fossero problemi da affrontare. Significa semplicemente ricordare che, in quei tre anni, furono reperite risorse, approvati progetti, aperti cantieri e realizzate opere che oggi fanno parte della città ed è proprio per questo che rimane difficile comprendere la scelta successiva di alcuni consiglieri di andare dal notaio e determinare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale" - ricorda Scullino - "Una decisione che considero ancora oggi inaccettabile e incomprensibile, perché ha interrotto un percorso amministrativo quando erano già state messe in campo risorse, progetti e interventi destinati a proseguire. Oggi il confronto dovrebbe, quindi, essere fatto sui fatti, non sugli slogan. Da una parte ci sono le opere realizzate, quelle finanziate e quelle avviate. Dall’altra c’è l’attuale amministrazione, che dovrà essere valutata per ciò che riuscirà concretamente a realizzare nei suoi anni di governo, non soltanto per gli eventi organizzati o per gli annunci e vale anche per la pulizia".
"Se oggi si riconosce che Ventimiglia è stata troppo a lungo trascurata sotto il profilo del decoro urbano, allora ben venga il cambio di passo ma dovrà essere quotidiano, concreto e verificabile" - dichiara Scullino - "Perché i cittadini non hanno bisogno di annunci: hanno bisogno di una città pulita, curata, funzionante e di amministrazioni capaci di portare avanti i progetti nel tempo. Gli eventi durano una sera. Gli annunci qualche giorno. Le opere e i servizi, invece, restano e incidono sulla vita di una città per anni".





