Politica - 03 ottobre 2026, 13:38

"La città non è terra di nessuno": Ventimiglia Progressista attacca Di Muro su pulizia, servizi e autovelox

Il gruppo di opposizione contesta al sindaco il sopralluogo notturno e rilancia la polemica sulla gestione della città: "Chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni, anche quando amministra"

"La città non è terra di nessuno": Ventimiglia Progressista attacca Di Muro su pulizia, servizi e autovelox

"Ventimiglia non è mai stata terra di nessuno. È terra di chi ci vive, paga le tasse, segnala problemi e aspetta risposte. È terra di tutti". Parte da queste parole la presa di posizione di Ventimiglia Progressista, che interviene sulle recenti dichiarazioni del sindaco Flavio Di Muro e, in particolare, sul sopralluogo notturno effettuato per verificare direttamente le condizioni di pulizia della città. Una vicenda che, secondo il gruppo di opposizione, riporta al centro del dibattito il tema della responsabilità amministrativa e della qualità dei servizi. Nel mirino finiscono anche le dichiarazioni del primo cittadino dopo il danneggiamento delle nuove panchine e la vicenda dell'autovelox di Porra.

Ventimiglia Progressista parte proprio dall'episodio delle panchine recentemente imbrattate, richiamando l'espressione utilizzata dal sindaco, "BECCATI", accompagnata però dalla precisazione che le indagini sono ancora in corso. "Che i responsabili vadano individuati e sanzionati non si discute – sottolinea il gruppo –, ma quella frase deve valere anche per chi amministra". Una considerazione che l'opposizione lega direttamente al tema della gestione della città e alla necessità, a suo giudizio, di attribuire responsabilità non soltanto a chi danneggia il patrimonio pubblico, ma anche a chi è chiamato quotidianamente a garantirne la cura e il funzionamento.

Al centro della polemica c'è quindi il sopralluogo sulla pulizia urbana, durante il quale il sindaco avrebbe riscontrato marciapiedi in condizioni definite "pietose", riconoscendo la fondatezza delle segnalazioni arrivate da cittadini, commercianti e turisti. Da qui la necessità, annunciata dall'amministrazione, di rimodulare il servizio. Una presa d'atto che Ventimiglia Progressista legge però in maniera critica, riportando l'attenzione sulla durata dell'attuale amministrazione. "Ma fino a ieri Ventimiglia chi l'ha amministrata? Di Muro governa questa città da circa tre anni e mezzo", sostiene il gruppo.

Secondo Ventimiglia Progressista, dunque, le criticità relative alla pulizia, ai rifiuti e al decoro urbano non sarebbero emerse improvvisamente con il sopralluogo del sindaco. "La sporcizia, i problemi dei rifiuti e le proteste dei cittadini non sono comparsi la notte in cui ha deciso di 'scendere nelle strade'". L'opposizione contesta quindi quella che considera una narrazione nella quale il primo cittadino si presenta come colui che interviene per risolvere una situazione problematica, ricordando che l'amministrazione Di Muro è alla guida di Palazzo comunale da circa tre anni e mezzo.

Il gruppo allarga poi il ragionamento al concetto stesso di bene pubblico, sostenendo che non possa essere identificato soltanto con le nuove opere o con gli arredi urbani. "Il bene pubblico non è soltanto una panchina nuova che viene imbrattata: sono le strade, la pulizia, il verde, i servizi, gli spazi per i giovani, il Consiglio comunale e soprattutto la fiducia dei cittadini nelle istituzioni". Un elenco attraverso il quale Ventimiglia Progressista punta a riportare la discussione dalla singola vicenda del vandalismo a una valutazione più ampia delle responsabilità amministrative e della qualità dei servizi offerti alla comunità.

Nel comunicato torna quindi anche la vicenda dell'autovelox di Porra, indicata dall'opposizione come "il punto zero della credibilità di questa amministrazione". Ventimiglia Progressista richiama il contenzioso relativo alle sanzioni elevate attraverso il dispositivo e le decisioni giudiziarie favorevoli a numerosi automobilisti che hanno contestato le multe. Secondo il gruppo, il Comune avrebbe scelto di impugnare alcune decisioni e di proseguire il contenzioso fino alla Cassazione, sostenendo che questo avrebbe comportato ulteriori costi e adempimenti per i cittadini coinvolti nella vicenda.

"Il cittadino riceve la multa, la contesta e ottiene ragione, ma il Comune impugna e lui deve continuare a difendersi, sostenendo altre spese", afferma Ventimiglia Progressista. Il gruppo richiama inoltre la cifra di circa nove milioni di euro versati per le sanzioni di Porra, indicando una ripartizione tra Comune e concessionaria. Si tratta di un dato e di una ricostruzione contenuti nel comunicato politico dell'opposizione, che utilizza la vicenda per sviluppare una riflessione più generale sul rapporto tra amministrazione, cittadini e responsabilità.

Da qui la conclusione politica del gruppo, che torna sulla frase "chi sbaglia risponde delle proprie azioni" utilizzata dal sindaco. "Non può essere uno slogan da usare soltanto quando a sbagliare è il cittadino: le regole sono credibili quando valgono anche per chi le pronuncia". Ventimiglia Progressista lega così le due vicende – il decoro urbano e l'autovelox – attraverso il tema della responsabilità di chi amministra, chiedendo che lo stesso principio richiamato nei confronti dei cittadini venga applicato anche alle decisioni assunte dall'amministrazione.

Infine, l'opposizione contesta direttamente la definizione di "terra di nessuno" riferita a Ventimiglia, ritenendola irrispettosa nei confronti di chi vive quotidianamente la città. "Dopo tre anni e mezzo, annunciare che il sindaco finalmente 'scende nelle strade' sembra voler far dimenticare chi, fino a ieri, fosse a Palazzo comunale". Ventimiglia Progressista conclude sostenendo che la città avrebbe bisogno di "essere governata con competenza, continuità e rispetto per i cittadini", rilanciando così una critica complessiva all'operato dell'amministrazione Di Muro e riportando il confronto politico sui temi della gestione quotidiana, dei servizi e della responsabilità amministrativa.

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