Politica - 02 ottobre 2026, 19:08

Camporosso, Morabito: “Il controllo della minoranza non danneggia la città, la trasparenza la tutela”

La replica del consigliere comunale di minoranza alle dichiarazioni dell'Amministrazione comunale

Camporosso, Morabito: “Il controllo della minoranza non danneggia la città, la trasparenza la tutela”

"Il controllo della minoranza non danneggia la città, la trasparenza la tutela" - dice il consigliere comunale di minoranza a Camporosso Maurizio Morabito replicando alle accuse del sindaco Davide Gibelli e dell'assessore Rosella Gastaldo secondo cui l’attività della minoranza starebbe rallentando gli uffici e danneggiando l’immagine della città.

"Leggo con attenzione le dichiarazioni del sindaco Davide Gibelli e dell’Amministrazione comunale in merito alle oltre 300 richieste di accesso agli atti presentate dalla minoranza. Ritengo, però, necessario riportare il confronto sul piano dei fatti e delle responsabilità istituzionali" - interviene Maurizio Morabito, capogruppo consiliare di “SìAmo Camporosso” - “Il diritto di accesso agli atti da parte di un consigliere comunale non è una concessione dell’Amministrazione ma uno strumento previsto dalla legge per consentire a chi è stato eletto di svolgere pienamente il proprio mandato di controllo. Chiedere documenti, verificare procedure, controllare lavori pubblici, affidamenti, spese, servizi e manutenzioni significa fare il proprio dovere".

Morabito sottolinea, inoltre, come "molte delle richieste presentate siano state accompagnate da successivi solleciti proprio a causa di risposte mancanti, tardive o ritenute incomplete. Non si può sommare una richiesta iniziale e tutti i successivi solleciti e poi utilizzare il numero finale per sostenere che il consigliere presenta troppe domande. Se gli uffici rispondessero nei termini e in modo completo, molte comunicazioni successive non sarebbero neppure necessarie".

Il capogruppo di SìAmo Camporosso richiama anche l’intervento del difensore civico: “Il Difensore civico è già intervenuto sulle mie richieste, richiamando il Comune al rispetto dei termini e alla completezza dei riscontri. Questo è un elemento che dovrebbe invitare tutti a una riflessione. Se un organo istituzionale interviene proprio perché le risposte non arrivano o non sono complete, non si può poi sostenere che il problema sia semplicemente il numero delle richieste avanzate dalla minoranza".

Morabito respinge, inoltre, l’idea che evidenziare criticità equivalga a danneggiare Camporosso: “Segnalare un lampione spento, una strada dissestata, problemi nelle scuole, situazioni di mancata manutenzione, verificare la corretta esecuzione di un lavoro pubblico o chiedere chiarimenti sull’utilizzo del denaro dei cittadini non significa parlare male della città. Significa cercare di migliorarla. Se dopo una segnalazione un problema viene risolto, se un intervento viene effettuato o se finalmente vengono prodotti documenti che prima non erano stati trasmessi, il risultato non appartiene alla maggioranza o alla minoranza: appartiene ai cittadini".

Infine, Morabito invita l’Amministrazione a entrare nel merito delle contestazioni: “Se il Sindaco e la Giunta ritengono che alcune mie richieste siano abusive, inutili o estranee al mandato consiliare, le indichino chiaramente, una per una, spiegandone le ragioni. Parlare genericamente di oltre 300 richieste serve soltanto a creare un numero ma non spiega quale controllo sarebbe stato illegittimo. Continuerò, quindi, a svolgere il mio mandato con serietà, attraverso atti, documenti e richieste puntuali. La minoranza ha il dovere di controllare chi amministra. Il controllo democratico non danneggia Camporosso. La trasparenza tutela Camporosso”.

Elisa Colli

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