La comparsa di scritte inneggianti al fascismo, a Benito Mussolini e a "Faccetta nera" sulla serranda del Circolo Valeria Faraldi di Rifondazione Comunista, in via Martiri della Libertà a Sanremo, ha suscitato la reazione delle forze politiche. L'episodio, denunciato pubblicamente dalla sezione cittadina del Prc, è stato accompagnato da fotografie che documentano quanto comparso sulla superficie esterna della sede. A prendere posizione sono stati, con due distinti comunicati, Progetto Comune e Rifondazione Comunista regionale, che hanno espresso una ferma condanna dell'accaduto. Il gesto, al momento attribuito a ignoti, è stato letto dai due soggetti politici come qualcosa di più di un semplice atto di vandalismo. Rifondazione ha inoltre annunciato l'intenzione di valutare una denuncia contro ignoti. Saranno eventualmente gli accertamenti delle autorità a stabilire responsabilità e natura dei fatti.
"Un gesto vigliacco che condanniamo con fermezza", scrive Progetto Comune nel comunicato diffuso nelle ultime ore, sottolineando come l'episodio non possa in alcun modo intimidire la comunità politica. Il movimento collega poi le modalità dell'azione al fatto che le scritte siano state realizzate durante la notte, definendo l'anonimato e l'oscurità il rifugio di chi non avrebbe il coraggio di esporre le proprie idee alla luce del sole. Nel comunicato viene quindi tracciato un parallelo con la storia del fascismo e con la vicenda della fuga di Benito Mussolini verso la Svizzera, interrotta dal fermo a Dongo da parte dei partigiani. "Ieri come oggi, chi si rifugia nella provocazione anonima e nella fuga dimostra soltanto la propria debolezza ideale e morale", sostiene Progetto Comune. La nota si conclude ribadendo il carattere aperto, democratico e antifascista della sede di Rifondazione Comunista.
Una presa di posizione arriva anche direttamente dal segretario regionale ligure di Rifondazione Comunista, Jacopo Ricciardi, che esprime solidarietà alle compagne e ai compagni del Circolo Valeria Faraldi. "La comparsa di scritte fasciste inneggianti al Duce e a 'Faccetta nera' sulla serranda del Circolo del partito Valeria Faraldi di Sanremo è un atto vile e inaccettabile", afferma Ricciardi. Nel suo intervento il segretario regionale richiama quindi il rapporto tra la nascita della Repubblica e la Resistenza, sostenendo la necessità di contrastare le forme di fascismo e neofascismo. Ricciardi punta inoltre il dito contro quello che definisce un clima di ambiguità e revisionismo storico presente in alcuni settori della destra, ritenendo che possa contribuire a normalizzare riferimenti e nostalgie del regime. Si tratta, sottolinea il comunicato, di una valutazione politica formulata dal partito a commento dell'episodio.
Nel comunicato del Prc viene affrontato anche il tema della simbologia fascista e della sua presenza nello spazio pubblico. "Il fascismo non è una provocazione da tollerare né una nostalgica opinione da esibire liberamente", sostiene Ricciardi, richiamando la dittatura fascista e il ruolo della Resistenza e delle forze democratiche e antifasciste. Il segretario regionale prosegue affermando che da anni Rifondazione Comunista denuncia quello che considera un tentativo di "ripulire" e normalizzare la storia del fascismo attraverso revisionismi e ambiguità. Nel testo viene citata anche la presenza di realtà dichiaratamente neofasciste, indicata dal partito come ulteriore elemento del contesto politico e culturale nel quale collocare la vicenda. Non vengono invece indicati, nei comunicati, elementi che consentano di attribuire le scritte a persone o gruppi specifici.
La conclusione della nota di Rifondazione Comunista ribadisce la volontà di non lasciarsi intimidire dall'accaduto. "Non ci faremo intimidire – conclude Ricciardi –, e non permetteremo che la simbologia fascista venga fatta passare come folklore, provocazione o semplice vandalismo". Il segretario regionale definisce quindi l'antifascismo una scelta politica e democratica ancora attuale e aggiunge: "A chi pensa di poter riportare il fascismo nelle nostre strade diciamo una cosa semplice: troverà la nostra opposizione. Sempre". Parole che accompagnano la solidarietà espressa alla realtà sanremese del partito e che riportano al centro del confronto cittadino il tema della memoria del fascismo e della presenza di simbologie politiche riconducibili al Ventennio. Sul piano formale, Rifondazione ha annunciato che valuterà il ricorso alle autorità.
La vicenda potrebbe quindi avere anche un seguito sul piano giudiziario, qualora il circolo procedesse con una denuncia contro ignoti. Rifondazione Comunista ha richiamato l'articolo 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645, la cosiddetta Legge Scelba, rimettendo comunque alle autorità competenti la valutazione degli eventuali profili di rilevanza penale. Al momento non sono note le generalità degli autori delle scritte né risultano, nei comunicati diffusi, elementi utili alla loro identificazione. Le fotografie realizzate sulla serranda costituiscono la documentazione dell'episodio denunciato. Il confronto politico resta quindi distinto dagli eventuali accertamenti sui fatti, che potranno chiarire circostanze, responsabilità e possibili conseguenze. Intanto, a Sanremo, le reazioni dei due comunicati riportano l'attenzione sulla sede di via Martiri della Libertà e sul significato attribuito alle scritte comparse durante la notte.





