Cronaca - 28 settembre 2026, 16:10

Sanremo: scritte fasciste sulla serranda del Circolo Valeria Faraldi, Rifondazione "Atto grave e spregevole" (Foto)

Il circolo di Rifondazione Comunista di via Martiri della Libertà imbrattato con riferimenti al Duce e a "Faccetta nera": annunciata una possibile denuncia contro ignoti

Scritte inneggianti al fascismo, al Duce e alla canzone "Faccetta nera" sono comparse sulla serranda del Circolo Valeria Faraldi di Rifondazione Comunista, in via Martiri della Libertà 478 a Sanremo. A denunciare pubblicamente l'episodio è la stessa sezione cittadina del Partito della Rifondazione Comunista, che considera quanto accaduto un fatto grave e non riconducibile a una semplice azione di danneggiamento o vandalismo. Le scritte, realizzate sulla superficie esterna del circolo, sono state documentate con fotografie che accompagnano la denuncia politica dell'accaduto. Un episodio che riporta ancora una volta nel dibattito cittadino la presenza di simboli e richiami espliciti al Ventennio fascista.

Dal circolo parlano apertamente di un "atto grave e spregevole", sottolineando come le scritte non rappresentino, secondo la loro lettura, una semplice provocazione, ma un segnale che merita attenzione. Rifondazione Comunista collega infatti l'episodio a un clima politico e culturale che, a suo giudizio, sarebbe favorito da quella che definisce "l'ambiguità e il revisionismo storico di alcuni partiti di destra e associazioni dichiaratamente neo fasciste". Una valutazione politica che il partito accompagna alla richiesta di non sottovalutare la comparsa di riferimenti inneggianti al fascismo, soprattutto quando vengono apposti sulla sede di una formazione politica.

Il riferimento al Duce e a "Faccetta nera" rende particolarmente esplicito il contenuto delle scritte. La canzone, composta nel 1935 da Renato Micheli con musica di Mario Ruccione, è storicamente associata alla propaganda italiana durante la guerra d'Etiopia e al colonialismo fascista. Il richiamo a Mussolini, invece, costituisce un riferimento diretto alla dittatura fascista italiana. Saranno le immagini della serranda a documentare materialmente quanto comparso sulla sede di via Martiri della Libertà, consentendo di valutare anche la natura e l'estensione delle scritte.

Rifondazione Comunista utilizza, nel commentare l'episodio, l'espressione latina "mala tempora currunt", sostenendo che l'accaduto debba essere letto all'interno di un contesto più ampio. Il partito punta quindi l'attenzione sul tema della memoria storica e del contrasto alla propaganda fascista, richiamando la necessità di non normalizzare simboli e messaggi riferiti al regime. Si tratta, naturalmente, di una lettura politica dell'episodio, mentre l'identità degli autori delle scritte non è al momento indicata e dovrà eventualmente essere accertata dagli organi competenti.

Sul piano giudiziario, il circolo annuncia inoltre l'intenzione di valutare una denuncia contro ignoti, richiamando l'articolo 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645, la cosiddetta Legge Scelba. La norma disciplina, tra l'altro, le condotte riconducibili all'apologia del fascismo nelle forme previste dalla legislazione vigente. Rifondazione Comunista precisa quindi che si riserva di rivolgersi alle autorità competenti per sottoporre formalmente il caso alla loro valutazione. Saranno eventualmente gli organi investigativi e l'autorità giudiziaria a stabilire se i fatti integrino o meno ipotesi di reato.

L'episodio si inserisce così anche nel più generale tema degli atti vandalici e delle scritte sui muri e sulle serrande degli edifici cittadini, ma con una peculiarità legata all'esplicito contenuto politico dei messaggi. In questo caso, infatti, non si tratta di semplici graffiti privi di significato riconoscibile: i riferimenti riportati sulla serranda richiamano direttamente il fascismo e il suo principale esponente. Le fotografie che corredano la denuncia consentono di fissare lo stato dei luoghi e rappresentano quindi un elemento documentale dell'accaduto, in attesa di eventuali sviluppi.

La vicenda riporta infine l'attenzione sul Circolo Valeria Faraldi, sede cittadina di Rifondazione Comunista, e sul rapporto tra confronto politico e rispetto degli spazi delle diverse forze presenti sul territorio. Al di là delle differenti posizioni ideologiche, la comparsa di scritte anonime su una sede politica costituisce un episodio che potrà essere valutato sia sotto il profilo del danneggiamento sia, qualora ne ricorrano i presupposti, sotto quello dei contenuti propagandistici. Il circolo ha scelto di renderlo pubblico e di preannunciare il ricorso alle autorità, affidando ora agli accertamenti il compito di fare chiarezza.

Carlo Alessi

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