Il mercato del lavoro della provincia di Imperia guarda ai prossimi mesi con una domanda occupazionale che, almeno nelle previsioni delle imprese, mostra segnali di crescita. Secondo le elaborazioni della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior, sono infatti 3.890 le entrate complessivamente programmate dalle aziende imperiesi nel trimestre settembre-novembre 2026. Nel solo mese di settembre le entrate previste sono 1.270, a fronte delle 10.100 complessive stimate in Liguria e delle circa 565.100 a livello nazionale. Il dato imperiese si inserisce in un quadro regionale nel quale la domanda di lavoro presenta invece una dinamica complessivamente negativa rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il bollettino Excelsior evidenzia, per Imperia, una variazione tendenziale positiva dell'1,3% delle entrate previste rispetto a settembre dello scorso anno. La dinamica provinciale risulta quindi diversa da quella ligure, dove la domanda di lavoro è diminuita del 7,1%, e da quella nazionale, anch'essa in calo. Anche sul fronte della difficoltà di reperimento emerge un dato significativo: il 44,1% delle entrate previste dalle imprese imperiesi è considerato di difficile reperimento, una percentuale comunque in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La difficoltà deriva soprattutto dalla mancanza di candidati, indicata nel 24,8% dei casi, dalla preparazione inadeguata nel 14,6% e da altri motivi nel restante 4,7%.

A trainare le richieste sono soprattutto servizi, turismo, ricettività, ristorazione e commercio. Nel complesso, il 68% delle entrate previste nel periodo di riferimento riguarda il comparto dei servizi, mentre il 24,6% interessa l'industria, comprese le costruzioni, e il 7,4% il settore primario. Particolarmente rilevante è il peso dei servizi di alloggio e ristorazione e dei servizi turistici, un dato coerente con la struttura economica del territorio imperiese e con la domanda di personale legata alle attività della Riviera. Tra i settori indicati tra quelli in crescita compare anche il commercio, mentre la professione con il maggior numero di entrate previste è quella delle professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione.
Sono 250 le entrate previste nel mese di settembre per le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, il valore più elevato tra le singole categorie professionali considerate dal bollettino. Ma il dato interessante riguarda anche la crescita della domanda: la professione che registra la maggiore crescita è quella delle professioni qualificate nelle attività commerciali, con 130 entrate previste. Il quadro conferma quindi il peso dei comparti a più diretto contatto con consumatori, visitatori e attività commerciali. L'indagine evidenzia inoltre che le tre figure professionali più richieste concentrano complessivamente il 43,7% delle entrate previste nella provincia.
Dal punto di vista contrattuale, emerge una netta prevalenza delle forme di lavoro a termine. Soltanto il 20% delle entrate previste sarà stabile, attraverso un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre l'80% sarà costituito da rapporti a tempo determinato o da altri contratti con una durata predefinita. Le imprese che prevedono assunzioni rappresentano il 15,8% del totale. Il sistema produttivo imperiese resta inoltre fortemente caratterizzato dalla presenza delle piccole imprese: il 79% delle entrate programmate si concentra infatti nelle aziende con meno di 50 dipendenti. Interessante anche il profilo delle persone ricercate. Il 33,4% delle entrate interesserà giovani con meno di 30 anni, mentre il 16,4% sarà destinato a personale femminile e il 32,3% a lavoratori stranieri. Nel 57,9% dei casi le imprese richiedono inoltre un'esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. La quota destinata a dirigenti, specialisti e tecnici è invece pari al 12%, sensibilmente inferiore alla media nazionale del 21%. Per quanto riguarda la formazione, il 9,3% delle entrate previste sarà rivolto a persone in possesso di un titolo terziario, cioè una laurea o un diploma ITS.

Il quadro restituito dall'indagine mette dunque in evidenza un mercato del lavoro imperiese nel quale la domanda resta fortemente legata ai servizi e alle attività turistiche e commerciali, ma nel quale le imprese continuano a segnalare difficoltà nel reperire una parte consistente dei profili ricercati. Il dato provinciale di settembre, con una crescita dell'1,3% rispetto a un anno fa, rappresenta un elemento distintivo rispetto all'andamento regionale. Le previsioni relative ai 3.890 ingressi complessivi tra settembre e novembre forniscono così una fotografia delle esigenze occupazionali delle imprese imperiesi per l'inizio dell'autunno e per i mesi successivi.
L'indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dati del bollettino sono stati raccolti tra l'8 e il 24 luglio 2026 attraverso un'indagine che ha coinvolto più di 99.600 imprese, con l'obiettivo di analizzare le principali caratteristiche delle entrate programmate per settembre e le tendenze occupazionali del trimestre settembre-novembre. I risultati sono disponibili a livello nazionale, regionale e provinciale e consentono di osservare domanda, profili professionali, livelli di istruzione richiesti e difficoltà di reperimento del personale.














