La necessità di rafforzare la capacità industriale della Liguria e di ampliare le relazioni commerciali e marittime è stata al centro dell’intervento dell’eurodeputato PD Brando Benifei alla decima edizione di LIGURIA 2030, il think tank promosso da TEHA Group. Nel corso dell’incontro, Benifei ha illustrato il ruolo dell’Industrial Accelerator Act e le possibili ricadute per i settori strategici dell’economia ligure, con particolare attenzione alla cantieristica e alla blue economy.
“La Liguria ha tutte le caratteristiche per reagire all’instabilità dell’attuale fase geopolitica con un rinnovato rafforzamento industriale e commerciale. Servono due elementi strettamente legati: una politica industriale europea più solida e una rete di relazioni commerciali e marittime più ampia e diversificata. È questo il senso del lavoro che sto portando avanti, come coordinatore per la Commissione Commercio Internazionale del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, sull’Industrial Accelerator Act (Atto europeo per l'Accelerazione Industriale), la proposta di regolamento europeo per rafforzare la capacità produttiva dell’Unione, sostenere la domanda di prodotti e tecnologie europee a basse emissioni, accelerare gli investimenti e facilitare nuovi impianti e progetti strategici”, così l’eurodeputato PD Brando Benifei intervenuto questa mattina alla decima edizione del think tank LIGURIA 2030, piattaforma permanente di confronto promossa da TEHA Group.
“Per la Liguria sarà una partita decisiva: abbiamo competenze che attraversano molti dei settori interessati, dalla siderurgia alla meccanica, dalla componentistica all’elettronica, dalla logistica alle tecnologie digitali, fino alla cantieristica e alla nautica. Proprio sulla cantieristica ho assunto un impegno diretto: nel progetto di relazione congiunto siamo riusciti a sostenerne l’inserimento tra i settori strategici impattati dal regolamento. È un risultato che ora dobbiamo difendere nel negoziato parlamentare e con gli Stati membri, estendendo la tutela all’intero ecosistema della cantieristica: acciaio, meccanica, automazione, elettronica, componentistica, servizi avanzati, progettazione, porti, logistica e competenze specializzate. Mi auguro che la proposta del Parlamento raccolga il sostegno di tutte le forze politiche e sia difesa con convinzione dalla Regione Liguria e dal governo italiano in Consiglio”, aggiunge.
“L’Industrial Accelerator Act può creare le condizioni perché questi settori trovino in Europa domanda, investimenti e mercati, senza sacrificare l’apertura internazionale della nostra economia. La sfida, infatti, non è scegliere tra protezione e apertura, ma costruire un’Europa capace di contrastare la concorrenza sleale, collaborare con partner affidabili, attrarre investimenti e rafforzare le proprie catene del valore approfittando dell’apertura di nuovi mercati come quelli del Mercosur e dell’India”, sottolinea.
“La competitività della Liguria non deve essere misurata solo dal volume delle merci movimentate, ma dalla capacità di integrare porto, ferrovia, industria, logistica, energia e digitale. È questa la sfida della blue economy ligure”, conclude Benifei.
L’intervento si è concentrato sulle prospettive dell’industria ligure nel quadro delle nuove strategie europee, con particolare riferimento all’integrazione tra infrastrutture, industria, logistica, energia e digitale.














