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Politica | 18 settembre 2026, 13:57

Bollo auto e sanità, Invernizzi (FdI) replica a Candia: «Il minor gettito è compensato dallo Stato»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale richiama il decreto-legge del 17 settembre: previsti 2,293 miliardi di euro per il 2027 a compensazione delle minori entrate delle Regioni

Rocco Invernizzi

Rocco Invernizzi

Il capogruppo di Fratelli d’Italia replica ad AVS: «Nessun automatismo tra esenzione e tagli alla sanità. Il Governo ha già previsto le risorse compensative per le Regioni».

«Prima di lanciare allarmi sulla sanità ligure e parlare addirittura di rischio “crollo”, sarebbe bastato leggere il provvedimento approvato dal Governo. La compensazione che AVS chiede al presidente Bucci è infatti già prevista dalla norma.

Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, replicando alle dichiarazioni della capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Selena Candia.

«Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 prevede espressamente, all’articolo 2, comma 5, un trasferimento complessivo di 2 miliardi e 293,5 milioni di euro per il 2027 a Regioni e Province autonome, proprio a compensazione della riduzione del gettito derivante dall’esenzione dal bollo. Gli importi spettanti alle singole Regioni saranno stabiliti entro il 31 marzo 2027 dal Ministero dell’Economia, sentita la Conferenza Stato-Regioni. È scritto nero su bianco».

«Quindi no, non c’è alcun motivo per raccontare ai cittadini che ridurre una tassa significhi automaticamente togliere risorse alla sanità. Lo Stato interviene sulla tassa e contemporaneamente mette a disposizione delle Regioni le risorse per compensarne il minor gettito. Presentare invece i 164 milioni dell’attuale gettito ligure come una perdita secca significa omettere un elemento fondamentale del provvedimento e alimentare un allarme che non trova riscontro nella norma».

«Fa sorridere poi che proprio AVS si scopra improvvisamente preoccupata quando il Governo lascia più soldi nelle tasche dei cittadini – prosegue Invernizzi –. A Genova sostiene la Giunta Salis che nel 2025 ha portato dallo 0,78 all’1,06 per cento l’aliquota IMU sugli immobili a canone concordato; nel 2026, inoltre, la Tari è aumentata mediamente del 5,7 per cento. A Roma, invece, protesta perché il Governo Meloni interviene per alleggerire il bollo auto».

«La differenza politica è piuttosto chiara: noi riteniamo che, quando i conti pubblici lo consentono e i servizi vengono garantiti, ridurre il peso fiscale sui cittadini sia una buona notizia. Fare opposizione è legittimo, ma agitare lo spettro dei tagli alla sanità ignorando una compensazione prevista espressamente dalla legge significa fornire ai liguri una rappresentazione incompleta. Sui temi seri servono fatti e norme, non allarmismi».

Il confronto politico sul provvedimento prosegue quindi sul tema delle risorse destinate alle Regioni, mentre la ripartizione della compensazione prevista dal decreto sarà definita entro il 31 marzo 2027.

Redazione

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