Tecnici assenti, margini di modifica del progetto e tempi dell'iter. Sono stati questi i principali temi al centro della commissione consiliare dedicata all'Aurelia Bis, convocata a Sanremo per fare il punto sulla situazione e sulla soluzione progettuale attualmente in fase di elaborazione da parte di Anas. Una riunione che ha però evidenziato nuove distanze tra maggioranza e opposizione, tanto da spingere Daniele Ventimiglia ad annunciare la volontà di chiedere un nuovo consiglio comunale monotematico sull'infrastruttura.
A finire nel mirino della minoranza è stata soprattutto l'assenza dei tecnici comunali alla seduta. Elisa Balestra ha ricordato come la commissione fosse stata votata con la previsione della presenza dei tecnici, sottolineando che questi ultimi avevano partecipato soltanto alla riunione preliminare. Sulla stessa linea Massimo Rossano, che ha evidenziato anche l'inadeguatezza della sala rispetto alla rilevanza della questione e alla mancanza dei tecnici.
Il sindaco Alessandro Mager ha ricostruito l'iter partendo dal 2023, quando la precedente amministrazione aveva individuato uno dei progetti Anas ritenendolo il più adeguato. Quel progetto è poi arrivato al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che nel 2025 lo ha bocciato. Da qui la nuova elaborazione di Anas, con una soluzione nella quale gli svincoli non sono più previsti attraverso rotatorie, ma con piani sfalsati.
Mager ha chiarito di non ritenere il progetto attuale definitivo né pienamente soddisfacente, sostenendo la necessità di renderlo “meno impattante”. Al tempo stesso, però, ha ribadito che l'amministrazione considera la soluzione E il passaggio necessario per arrivare alla conferenza dei servizi: “Noi abbiamo una via obbligata. La conferenza dei servizi serve a quello”. Secondo il sindaco, ripartire da un progetto completamente diverso significherebbe di fatto ricominciare l'iter da capo.
Sul tema dei margini di intervento è intervenuto l'ingegner Gianbattista Miceli, spiegando che il progetto è attualmente in fase di redazione da parte di Anas e che la soluzione sulla quale si sta lavorando è la E. Proprio perché non vi sarebbero ancora stati passaggi istituzionali definitivi, secondo il tecnico potrebbero esserci margini per intervenire anche in sede di conferenza dei servizi.
Un punto sul quale la minoranza ha però insistito. Balestra ha ribadito che la questione non riguarda soltanto il merito del progetto, ma il fatto che la commissione fosse stata votata prevedendo il coinvolgimento dei tecnici. Ventimiglia ha invece sostenuto che, non essendo ancora finanziato l'intervento, ci sarebbe stato spazio per un maggiore supporto politico ad Anas nella definizione della soluzione.
Il confronto si è poi concentrato anche sugli svincoli. Patrizia Badino ha chiesto di capire quale sia concretamente il progetto destinato alla conferenza dei servizi e quali siano i margini per modificarlo. Mager ha replicato chiedendo alla minoranza di chiarire quale soluzione intenda proporre per l'Aurelia Bis, in particolare rispetto agli svincoli: “In consiglio avete parlato di due svincoli ma senza specificare”.
L'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella ha ribadito l'esigenza di accelerare l'iter, ricordando come da tempo l'amministrazione solleciti gli enti coinvolti a completare l'infrastruttura, già realizzata per circa due terzi nel territorio sanremese. Donzella ha inoltre definito la soluzione E il perimetro entro il quale intervenire, attraverso eventuali migliorie in conferenza dei servizi, avvertendo che ulteriori ritardi potrebbero mettere a rischio la possibilità di intercettare le risorse disponibili.
Proprio sul finanziamento Mager ha richiamato una comunicazione ufficiale di Anas, spiegando che il progetto è collegato a un finanziamento complessivo di 238 milioni di euro, di cui 8 milioni destinati alla progettazione. Il sindaco ha inoltre riferito di aver scritto ad Anas la scorsa settimana per chiedere chiarimenti dopo la mancata risposta del Ministero dell'Ambiente sulla trasmissione del progetto senza svincoli.
Durissimo il commento di Balestra, che ha respinto l'ipotesi di attribuire alla minoranza eventuali responsabilità per i ritardi: “Se si sta perdendo tempo è perché è stata accettata una soluzione senza svincoli per cui avete cambiato idea”. Badino ha invece posto il tema del confronto con gli altri territori, chiedendo perché Imperia e le altre realtà interessate dall'opera sembrino procedere mentre Sanremo appare ancora ferma.
Anche Marco Damiano ha contestato alcuni aspetti della soluzione prospettata, ricordando che nel Puc del 2020 non era prevista l'uscita in Cava Cangiotti e sostenendo la necessità di valutare eventuali modifiche quando emergano elementi da correggere. Secondo Damiano, il collegamento dovrebbe essere realizzato “in alto”, come indicato anche dai tecnici durante la commissione preliminare.
A chiudere il confronto è stato ancora Rossano, che ha definito la seduta poco utile in assenza di un reale confronto tecnico e politico, annunciando di voler verificare gli sviluppi in occasione del prossimo monotematico. Ventimiglia, dal canto suo, ha parlato di una “forte difficoltà politica” e della necessità di portare a Roma una proposta di modifica del progetto, coinvolgendo anche i tecnici.
Il dossier Aurelia Bis resta quindi aperto su due fronti: da una parte la necessità di non perdere il percorso avviato da Anas e le relative risorse, dall'altra la richiesta della minoranza di intervenire sul progetto prima che l'iter raggiunga una fase difficilmente modificabile. Sullo sfondo rimane la domanda centrale: quali modifiche e quali svincoli dovrà avere l'Aurelia Bis destinata a collegare Sanremo alla rete autostradale?

















