Si è tenuto questa mattina a Palazzo Bellevue un incontro convocato dal sindaco Alessandro Mager con i vertici di Rivieracqua, per fare il punto sulle criticità emerse durante la stagione estiva sul fronte della balneazione. Al tavolo erano presenti anche l’assessore all’Ambiente Ester Moscato e la dirigente del settore, Linda Peruggi. Al centro del confronto la lunga sequenza di divieti temporanei che ha interessato diversi tratti del litorale matuziano, con conseguenze non soltanto per residenti e turisti, ma anche per gli operatori economici. Un confronto nel quale il primo cittadino ha chiesto con decisione al gestore di affrontare il problema, arrivando preparati alla prossima stagione estiva.
Secondo quanto riferito da Rivieracqua, le criticità tecniche riscontrate durante l’estate non sarebbero riconducibili a guasti degli impianti o a episodi di sversamento. Il gestore ha quindi avviato ulteriori approfondimenti per cercare di individuare l’origine dei fenomeni che hanno determinato i diversi superamenti dei parametri microbiologici rilevati nei campionamenti. Per l’Amministrazione comunale, però, la necessità è quella di andare oltre la gestione delle singole emergenze e arrivare a una conoscenza più precisa di ciò che accade nella rete fognaria e nei rii cittadini. Anche perché, come emerso durante l’incontro, il ripetersi di situazioni analoghe non è ritenuto sostenibile per una città che basa una parte importante della propria economia sul turismo balneare.
Sul tavolo è stato quindi confermato il maxi piano di investimenti di Rivieracqua, che interesserà l’intero territorio provinciale e che, proprio per le caratteristiche morfologiche di Sanremo, destinerà alla Città dei Fiori una parte significativa delle risorse. A partire da ottobre è previsto il revamping e il potenziamento dell’impianto di sollevamento fognario di Pian di Nave, oltre al risanamento della condotta di corso Trento e Trieste. In programma anche la riqualificazione del collettore fognario di San Martino, con la separazione delle acque bianche da quelle nere. Previsto inoltre il rafforzamento delle attività di monitoraggio, controllo e manutenzione ordinaria e straordinaria dei collettori lungo i torrenti.
Non si tratta degli unici interventi previsti. Sono già in corso lavori su diverse condotte fognarie, tra cui quelle di via Duca degli Abruzzi e via Galileo Galilei, mentre altri interventi sono stati programmati nei prossimi mesi. Nel piano è stato inserito anche un nuovo tratto di condotta fognaria a Pian di Poma, rispetto al quale il Comune di Sanremo ha manifestato la propria disponibilità a compartecipare. Un insieme di opere che, nelle intenzioni del gestore, dovrebbe contribuire a rendere più efficiente e sicura una rete particolarmente complessa, ma che per Palazzo Bellevue dovrà essere accompagnato da un’attività di controllo ancora più capillare.
Ed è proprio su questo punto che il sindaco Mager ha insistito maggiormente. L’Amministrazione ha chiesto a Rivieracqua un cambio di passo sul fronte delle verifiche, soprattutto per quanto riguarda i rii che attraversano il territorio comunale e che possono rappresentare un elemento da approfondire nella ricerca delle eventuali cause delle anomalie. Su forte sollecitazione del Comune è stato così deciso di lavorare all’attivazione di un protocollo pilota tra Comune, Rivieracqua e altre istituzioni, con l'obiettivo di monitorare alcuni rii in maniera specifica. Non soltanto per verificare l’eventuale presenza di allacci abusivi, ma anche per seguire il percorso delle acque, individuarne la provenienza e accertare eventuali responsabilità in caso di fenomeni di inquinamento.
Una richiesta arrivata con particolare fermezza dal primo cittadino, che ha messo sul tavolo anche le conseguenze avute durante l’estate. "Questa estate è stata caratterizzata da difficoltà che non possono ripetersi, perché hanno causato un importante danno d'immagine, nonché un danno economico per gli operatori turistici e forti disagi per i residenti e i turisti", ha sottolineato Mager. E ancora: "Il piano di investimenti programmato vedrà interventi significativi ma non è sufficiente: è necessario ispezionare più a fondo possibili fonti di inquinamento nei torrenti ed è quindi fondamentale attivare un protocollo di intervento in vista della prossima stagione estiva". Una posizione che mette dunque in stretta relazione gli interventi sulla rete con la necessità di capire anche cosa accade al di fuori degli impianti gestiti.
Al termine del tavolo tecnico, Amministrazione comunale e Rivieracqua hanno incontrato le associazioni di categoria, che avevano chiesto un confronto proprio per rappresentare le preoccupazioni del comparto turistico e commerciale. Le categorie matuziane hanno evidenziato i problemi registrati durante l’estate a seguito dei diversi divieti di balneazione: dalle difficoltà per gli stabilimenti balneari alla gestione delle prenotazioni, fino alle ripercussioni sull’immagine della città e sulle attività che vivono della presenza dei turisti. Una serie di conseguenze che, secondo gli operatori, non si esaurisce necessariamente con la revoca formale di un divieto, perché l’incertezza sulla possibilità di fare il bagno può incidere sulle scelte dei visitatori e sulla percezione della destinazione turistica.
La cronistoria di un’estate complicata
La stagione della balneazione a Sanremo era iniziata con una criticità già in primavera. A fine marzo, un intervento urgente sulla condotta fognaria di via Gavagnin aveva portato alla disattivazione della stazione di sollevamento S5 e all’attivazione di scarichi di emergenza, con conseguente divieto su una parte significativa del litorale. Dopo successive revoche e nuovi provvedimenti, l’attenzione si era concentrata nuovamente su corso Trento e Trieste: l’11 giugno era stata revocata un’interdizione tra Foce Levante e Bagni Matuzia, mentre il 24 giugno un nuovo divieto aveva interessato il tratto compreso tra il torrente San Francesco e il Morgana. Il 1° luglio, poi, era arrivato il via libera per corso Trento e Trieste.
La tregua, però, era durata poco. Il 13 luglio una rottura della linea di rilancio del sollevamento fognario del Tiro a Volo aveva costretto Rivieracqua a disattivare l’impianto e ad attivare lo scarico di emergenza, con conseguente divieto temporaneo nel tratto di costa tra Capo Pino Levante e il Villaggio dei Fiori. Il 29 luglio, dopo i campionamenti Arpal del 27 luglio, erano poi arrivati contemporaneamente tre divieti: Foce Torrente Armea, corso Trento e Trieste e Bussola. Il 31 luglio le nuove analisi avevano consentito di riaprire l’Armea e il Tiro a Volo, mentre restavano interdetti corso Trento e Trieste e la Bussola.
Il 5 agosto era arrivata la revoca del divieto alla Bussola, tra Foce Levante e Bagni Matuzia, dopo gli esiti favorevoli dei campionamenti suppletivi di Arpal. Anche corso Trento e Trieste era tornato balneabile, ma il 25 agosto un nuovo campione aveva evidenziato un valore di enterococchi intestinali pari a 1.700 MPN/100 ml, contro il limite di 200, facendo scattare ancora una volta il divieto nel tratto tra la foce del torrente San Francesco e la scogliera del Morgana. Il 26 agosto era poi arrivato un ulteriore stop nella zona di Ponente, tra il pennello di foce del Rio San Bernardo e il Mandala Beach.
Settembre ha quindi riproposto il problema proprio mentre la stagione balneare si avviava verso la conclusione. Il 3 settembre nuovi esiti sfavorevoli di Arpal avevano fatto scattare i divieti a Ponente, alla Bussola e sul Lungomare delle Nazioni, mentre rimaneva l’interdizione in corso Trento e Trieste. Nei giorni successivi alcune aree sono state progressivamente riaperte, ma la situazione non si è risolta completamente. Il 16 settembre è arrivata la revoca del divieto alla Bussola, dopo analisi suppletive favorevoli. Restano invece interdette due zone: Ponente Foce Rio San Bernardo e Lungomare delle Nazioni, nel tratto tra Pian di Nave e la spiaggia libera attrezzata Lungomare Calvino.
È questo, dunque, il quadro sul quale il Comune ha chiesto a Rivieracqua di intervenire con decisione. Da ottobre partiranno nuovi lavori sulla rete fognaria, ma parallelamente dovrà essere sviluppato il monitoraggio dei rii e delle possibili fonti di contaminazione. L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è arrivare alla prossima stagione estiva con strumenti di controllo più efficaci e, soprattutto, con una maggiore conoscenza delle cause all'origine delle criticità. Perché, dopo un’estate nella quale il tema della balneazione è tornato più volte al centro della cronaca, l’auspicio del Comune e degli operatori turistici è che il prossimo anno il mare possa essere vissuto senza il ripetersi di una sequenza di divieti che ha pesato sull’immagine e sull’economia della città.














