L’anno scolastico 2026 - 2027 si apre in Liguria con 895 docenti immessi in ruolo, di cui 272 sui posti di sostegno, ai quali si aggiungono 61 assunzioni a tempo indeterminato di insegnanti di religione cattolica. Un dato che ANIEF Liguria considera positivo, ma non sufficiente rispetto al fabbisogno complessivo della scuola regionale.
«Le immissioni in ruolo sono importanti, ma non raccontano da sole tutta la situazione», dichiara Maria Guarino, presidente regionale ANIEF Liguria. «I posti che non vengono coperti con le assunzioni dovranno essere destinati alle supplenze. E siamo ormai alla vigilia dell’avvio delle lezioni».
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria ha comunicato che entro il 31 agosto è stato completato il primo turno di conferimento degli incarichi di supplenza da GPS nelle quattro province liguri, con l’individuazione di 3.383 docenti. Le operazioni proseguono per effetto delle rinunce e delle disponibilità che si rendono successivamente disponibili.
«Gli Uffici stanno lavorando per completare le nomine, ma i tempi sono strettissimi», continua Guarino. «Ogni posto ancora scoperto significa per le scuole dover riorganizzare orari, classi e attività didattiche. Sul sostegno le conseguenze sono ancora più delicate. Riceviamo ogni giorno richieste di intervento».
In Liguria sono state confermate 1.566 assegnazioni di docenti di sostegno a tempo determinato, con l’obiettivo di favorire la continuità didattica per gli studenti con disabilità. Le conferme sono così distribuite: 843 a Genova, 247 a Imperia, 209 a Savona e 267 alla Spezia.
«Le conferme, seppur importanti per garantire continuità agli alunni, non sono la soluzione definitiva», sottolineano dal sindacato. «Occorre trasformare progressivamente i posti in deroga in posti stabili e adeguare l’organico di diritto al fabbisogno reale».
Le difficoltà riguardano anche il personale ATA, sia per il profilo amministrativo sia per quello di collaboratore scolastico, con posti che rimangono vacanti dopo lo scorrimento delle graduatorie e che vengono successivamente assegnati attraverso le supplenze.
«Anche quest’anno registriamo rinunce e posti difficili da coprire», afferma Guarino. «Scuole lontane, segreterie svuotate, organici ridotti e carichi di lavoro crescenti rendono sempre più difficile sostenere queste condizioni. A pagarne il prezzo sono le segreterie, già sovraccariche».
La difficoltà coinvolge anche i funzionari dell’elevata qualificazione, ex DSGA. Per l’anno scolastico 2026/2027 in Liguria sono stati assegnati sei nuovi incarichi, a fronte di 32 posti disponibili. L’Ufficio Scolastico Regionale ha pubblicato la relativa procedura per le immissioni in ruolo.
Sul tema del precariato pesa anche la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 13 maggio 2026, causa C-155/25, che ha stabilito che l’Italia non ha adottato misure sufficienti a prevenire l’abuso dei contratti a tempo determinato per il personale ATA della scuola statale. La Corte ha rilevato, in particolare, l’assenza di misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di contratti successivi a tempo determinato per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario impiegato per sostituzioni.
«L’Europa ci chiede di superare un sistema che utilizza il precariato per coprire esigenze strutturali. Docenti e ATA precari garantiscono ogni giorno il funzionamento della scuola: vanno stabilizzati e valorizzati, non utilizzati come soluzione alle emergenze», conclude ANIEF Liguria.
«Gli Uffici scolastici stanno lavorando per completare le operazioni, ma ora è fondamentale chiudere rapidamente i turni ancora necessari. L’obiettivo deve essere quello di terminare le nomine entro sabato, così da consentire al personale individuato di effettuare la presa di servizio lunedì e permettere alle scuole di avviare l’anno scolastico con il maggior numero possibile di posti coperti. La scuola non può continuare a iniziare ogni anno in emergenza: servono programmazione, organici adeguati e stabilità».














