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Politica | 09 settembre 2026, 14:53

Autonomia differenziata, Candia (AVS): “La Liguria copia Lombardia e Veneto, ma porterà solo problemi”

La capogruppo regionale di AVS critica la proposta del centrodestra e l’ipotesi di maggiori competenze per la Liguria sulla sanità

Autonomia differenziata, Candia (AVS): “La Liguria copia Lombardia e Veneto, ma porterà solo problemi”

“Il presidente Bucci ha annunciato che l’autonomia differenziata consentirà alla Liguria di fare un albo degli skipper. Noi crediamo questa legge farà affondare la Liguria sulla sanità pubblica e sulla previdenza integrativa: una Regione senza guida, una Regione alla deriva”.

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, boccia il provvedimento portato oggi in aula dalla maggioranza di centrodestra.

“La Liguria è una regione con una popolazione anziana, caratterizzata da grandi differenze tra costa e aree interne, con una conformazione geografica che rende complicata l'organizzazione dei servizi e che ha bisogno di investimenti è maggiori risorse dal nazionale. È illogico trattarla come la Lombardia e il Veneto, perché non ha gli stessi indicatori economici, non ha la stessa struttura produttiva, non ha la stessa capacità fiscale, non ha gli stessi livelli di servizi”, attacca Selena Candia.

“Questa proposta nasce solo per dare un contentino alla Lega. Non per risolvere i problemi concreti dei liguri, per abbattere quali liste d'attesa, per assumere quali medici o per garantire il diritto alla salute. In Liguria, ci sono fughe sanitarie enormi, che hanno pesato per oltre 70 milioni di euro lo scorso anno. E abbiamo il dieci per cento dei liguri che rinunciano alle cure. E già adesso la Regione non riesce a garantire i Livelli essenziali di assistenza in materia di prevenzione. Con quale coraggio il centrodestra chiede più autonomia sulla sanità, quando ha già dimostrato di non saper risolvere i problemi strutturali della sanità ligure?”, chiede la capogruppo di AVS.

“Noi di Alleanza Verdi e Sinistra diciamo no all'idea che possano esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Diciamo no all'idea che un bambino nato in Veneto, in Lombardia o in Emilia-Romagna debba avere, per il solo fatto di essere nato lì, maggiori possibilità di accedere a una buona sanità, a una buona scuola, a trasporti efficienti, a servizi sociali adeguati rispetto a un bambino nato in Liguria, in Calabria, in Sicilia o in una qualsiasi altra regione del nostro Paese. Questo non è federalismo e non è efficienza: è disuguaglianza istituzionalizzata. E noi questa idea non possiamo accettarla”, conclude Selena Candia.

Redazione

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