"Ventimiglia celebra San Secondo Martire, patrono della città, una giornata importante per la nostra comunità, iniziata con la consegna del San Segundin d'Argentu, importante riconoscimento cittadino, al maestro Franco Cocco, presidente dell'Orchestra Filarmonica Giovanile della Città di Ventimiglia, e proseguita con la santa messa solenne in Cattedrale, celebrata dal vescovo Antonio Suetta, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti della Provincia e della Regione e di numerosi sindaci del comprensorio, con la Sagra della Castagnola, con i vespri, con la processione e con i tradizionali fuochi d'artificio ma la città si presenta sporca e inadeguata" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino.
"Proprio in una giornata così importante, percorrendo a piedi il tragitto da casa verso il centro storico, non ho potuto fare a meno di constatare, ancora una volta, le condizioni in cui versa Ventimiglia sotto il profilo dell'igiene urbana. Cassonetti stracolmi, rifiuti abbandonati, marciapiedi sporchi e maleodoranti, cestini gettacarte pieni" - afferma Scullino - "La situazione lungo la sponda sinistra del Roia, in particolare in via Gero Morossi, è davvero impressionante: rifiuti abbandonati, plastiche, gomme, materassi e ogni genere di materiale. Una situazione che non è degna di Ventimiglia e la preoccupazione aumenta considerando che tra pochi giorni la città sarà interessata da una grande manifestazione legata all'UCI, con la presenza di televisioni, personaggi dello spettacolo, cantanti e attori. Quale immagine vogliamo dare della nostra città?".
"Ormai è diventato quasi un detto: 'a Ventimiglia i topi rincorrono i gatti'. Ma quando un modo di dire diventa di dominio pubblico significa che il problema è diventato serio. E allora bisogna chiedersi perché, dopo tre anni di amministrazione, siamo ancora costretti a denunciare quotidianamente le stesse problematiche: raccolta dei rifiuti, lavaggio delle strade, pulizia dei marciapiedi, disinfestazione e controllo del territorio" - sottolinea Scullino - "Il precedente assessore all'igiene urbana si è dimesso e, nella redistribuzione delle deleghe, il sindaco Flavio Di Muro ha deciso di trattenere personalmente quella dell'igiene pubblica e della nettezza urbana. A mio avviso è un errore. L'igiene urbana è una delega estremamente delicata e impegnativa, richiede presenza quotidiana, controllo costante e la disponibilità ad alzarsi anche alle sei del mattino per verificare personalmente che i servizi vengano svolti correttamente. Io l'ho fatto per nove anni e so perfettamente quanto tempo e quanta attenzione richieda. Ventimiglia non è soltanto il centro cittadino: c'è il centro storico, Roverino e ci sono le numerose frazioni e località del territorio. È un impegno enorme. Il sindaco ha già un incarico gravoso e credo che dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle grandi opere e sulle grandi questioni strategiche che Ventimiglia aspetta da anni".
"Lo stesso Di Muro, all'inizio del suo mandato, ha parlato più volte della propria 'filiera istituzionale', certamente importante e che può essere utilizzata per portare avanti progetti fondamentali per il futuro della città. Penso innanzitutto all'Aurelia Bis, al completamento del collegamento tra Roverino e Camporosso, alla sistemazione del parco ferroviario del Roia e alla necessità di trovare una soluzione tra Demanio e Ferrovie per consentire lo sviluppo delle aree previste dal Piano regolatore, con importanti insediamenti artigianali, commerciali e industriali e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro" - mette in risalto - "Poi c'è il waterfront, un investimento privato ma di grande interesse pubblico, con il progetto del Campasso, la scuola internazionale, gli impianti sportivi, i giardini e il campus; c'è il progetto dei Grimaldi Garden, importante investimento del Principato di Monaco, con la prevista scuola di botanica; c'è il sottopasso ferroviario di Peglia con la nuova viabilità e c'è soprattutto la necessità di rifinanziare la Zona Franca Urbana, che avevamo ottenuto con l'aiuto del ministro Claudio Scajola e che oggi, trascorsi ormai più di dieci anni, deve essere nuovamente finanziata. Queste sono le grandi partite sulle quali il sindaco deve concentrare tutte le proprie energie. Se nei prossimi due anni non riusciremo a vedere concretizzate almeno alcune di queste grandi opere e promesse elettorali, sarà inevitabile parlare di un fallimento".
"Per quanto riguarda invece l'igiene urbana, credo che sia arrivato il momento di affidare questa responsabilità a una persona che possa occuparsene a tempo pieno, con la voglia, la capacità e soprattutto la presenza necessaria per controllare quotidianamente che il servizio venga svolto secondo il capitolato e, se necessario, anche meglio di quanto previsto" - evidenzia Scullino - "Perché aggiungere risorse economiche al servizio, come i 500mila euro in più previsti nel capitolato, è certamente importante, ma se poi manca un controllo quotidiano sul territorio, il risultato rischia di non cambiare. La situazione che abbiamo visto in questi mesi, da aprile ad oggi, è sotto gli occhi di tutti. Ventimiglia non può permettersi di continuare così".
"I cittadini sono esasperati e anche tra i turisti si sta consolidando l'immagine di una città sporca e, purtroppo, ancora alle prese con problemi di sicurezza che non sono stati affrontati complessivamente" - conclude Scullino - "San Secondo dovrebbe essere una giornata di orgoglio per Ventimiglia e proprio per rispetto della nostra città, dei suoi cittadini e di chi viene a visitarla, dobbiamo avere il coraggio di dire che così non va".
















