La gestione delle spiagge libere attrezzate di Taggia finisce sotto la lente del Controllo analogo congiunto di Amaie Energia e Servizi. L’organismo ha chiesto alla società una serie di chiarimenti sulla gara quinquennale, sulle successive aggiudicazioni e sui contenziosi che ne sono derivati. La richiesta, datata 19 agosto e trasmessa per conoscenza anche al Comune di Taggia, apre un nuovo capitolo nella vicenda. Amaie dovrà spiegare la differenza emersa tra l’aggiudicazione provvisoria e quella definitiva dei Bagni Comunali, fornire aggiornamenti sul ricorso riguardante i Bagni La Fortezza e indicare gli organi aziendali coinvolti nella predisposizione degli atti di gara.
La nota non contesta formalmente la validità della procedura e non accerta irregolarità. Il livello istituzionale assunto dalla richiesta cambia però il peso della vicenda: i chiarimenti non arrivano più soltanto dall’opposizione di Taggia, ma vengono domandati dall’organismo incaricato di esercitare il controllo sulla partecipata. Le richieste del Controllo analogo. La nota inviata ad Amaie concentra l’attenzione su quattro aspetti. Il primo riguarda i Bagni La Fortezza e, in particolare, la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale nella fase cautelare del ricorso presentato contro l’aggiudicazione provvisoria.
Il secondo punto interessa un differente procedimento davanti al Tribunale di Imperia. In questo caso il Controllo analogo domanda di conoscere la pronuncia relativa all’opposizione presentata contro un decreto ingiuntivo. Un ulteriore chiarimento riguarda i Bagni Comunali. Dalle pubblicazioni effettuate da Amaie sulla piattaforma Traspare risulterebbe infatti un’aggiudicazione provvisoria differente rispetto a quella successivamente disposta. Alla società viene quindi chiesto di spiegare il passaggio che ha condotto all’assegnazione definitiva della spiaggia.
L’ultimo punto riguarda la preparazione della gara. Amaie dovrà descrivere la procedura seguita per predisporre la relativa documentazione e indicare gli organi aziendali coinvolti nel processo decisionale. La richiesta punta dunque a ottenere aggiornamenti sui procedimenti giudiziari e chiarimenti sul percorso amministrativo seguito dalla società.
Amaie richiama la legge regionale. La società ricostruisce anzitutto il quadro nel quale si è arrivati alla nuova procedura. Dal 2022 al 2025 Amaie aveva gestito alcune spiagge libere attrezzate per conto dei Comuni soci attraverso affidamenti in house, avvalendosi anche di operatori economici selezionati mediante gare pubbliche. Scaduto quel modello, Taggia e gli altri Comuni costieri interessati si sono rivolti alla Regione Liguria affinché Amaie potesse assumere direttamente le funzioni dell’ente concessionario previste dalla normativa regionale. La Regione ha espresso parere favorevole e, considerato il poco tempo disponibile prima dell’avvio della stagione, il 14 maggio 2026 la società ha indetto la procedura telematica aperta per l’affidamento quinquennale delle spiagge di Taggia, con possibilità di rinnovo.
Il nodo si è formato quando, al termine della selezione, la stessa impresa è risultata aggiudicataria di più spiagge nello stesso Comune. Amaie richiama l’articolo 9 della legge regionale 26 del 2017, secondo il quale un unico soggetto non può essere titolare o contitolare, a qualsiasi titolo, di più di una concessione demaniale marittima con finalità turistico-ricreative all’interno dello stesso territorio comunale. Per questo motivo la società ha chiesto all’impresa interessata di indicare quale concessione intendesse mantenere. Una modalità che Amaie ritiene coerente anche con il vademecum sul demanio costiero predisposto nel 2025 da Anci e Regione Liguria. Effettuata la scelta, le spiagge sono state consegnate agli operatori individuati. Contro l’applicazione della disposizione regionale è stato successivamente presentato il ricorso amministrativo. Amaie precisa che, durante l’udienza del 5 agosto, la parte ricorrente ha rinunciato alla richiesta di sospensione cautelare. Il Tar ha quindi fissato al 3 marzo 2027 l’udienza nella quale la questione sarà esaminata nel merito.
Cascino: "Le nostre contestazioni non erano pretestuose". Sulla vicenda non poteva non intervenire il consigliere comunale di opposizione Gabriele Cascino, che da tempo contesta le modalità adottate per la gestione delle spiagge libere attrezzate. "Quanto emerge dalla nota del Controllo analogo del Comune di Sanremo dimostra che le nostre contestazioni non erano pretestuose", afferma. Il consigliere parla di "opacità" e di criticità amministrative sulle quali ritiene necessario fare "piena luce". Si tratta di valutazioni politiche espresse dall’esponente dell’opposizione: la richiesta formulata dal Controllo analogo non dichiara illegittima la procedura, ma domanda ad Amaie informazioni e chiarimenti sulle aggiudicazioni e sullo stato delle controversie giudiziarie. Cascino sottolinea inoltre il significato istituzionale dell’iniziativa: "È paradossale che sia il Comune di Sanremo, che non ha affidato spiagge ad Amaie, a dover chiedere conto della trasparenza amministrativa e dei contenziosi legali che rischiano di compromettere l’immagine del nostro litorale". L’esponente dell’opposizione chiama quindi direttamente in causa l’amministrazione di Taggia: "Il sindaco e la Giunta riferiscano immediatamente in Consiglio comunale. La gestione del bene pubblico e dei servizi turistico-balneari non può essere trattata con leggerezza. Pretendiamo la massima trasparenza per i cittadini, per i turisti e per gli operatori economici".
Un tema politico e amministrativo. La vicenda si sviluppa dunque su due piani distinti. Sul primo prosegue il giudizio amministrativo, con l’udienza di merito fissata per marzo 2027 e senza che, nel frattempo, sia intervenuta la sospensione degli affidamenti. Sul secondo si sviluppa l’attività di controllo sulla partecipata, chiamata a fornire gli aggiornamenti richiesti sui contenziosi, sulle aggiudicazioni e sul percorso decisionale seguito per predisporre la gara. Non una sentenza anticipata sulla procedura, dunque, ma una richiesta formale di chiarimenti che assegna alla vicenda una dimensione nuova. Dopo l’iniziativa del Controllo analogo e la richiesta politica avanzata da Cascino, il dossier sulle spiagge libere attrezzate è destinato a entrare anche nel prossimo confronto in Consiglio comunale a Taggia.














