Si è concluso l’iter pastorale e giuridico che porta all’annessione della Parrocchia di Nostra Signora della Misericordia, alla Marina di Sanremo, alla Parrocchia di San Siro nella Concattedrale. La Diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha reso noti gli atti che accompagnano il provvedimento, tra cui il decreto firmato dal vescovo monsignor Antonio Suetta e la documentazione relativa al procedimento amministrativo. Il passaggio, spiega la Diocesi, si inserisce nel percorso di adeguamento delle realtà parrocchiali alle trasformazioni che hanno interessato il territorio. La decisione arriva dopo un confronto con gli organismi diocesani e con i responsabili delle due comunità. Nel decreto vengono richiamate anche le mutate condizioni pastorali della Parrocchia della Marina, che da tempo presenta una situazione di forte riduzione della popolazione residente.
Nel documento episcopale viene infatti evidenziato come nella Parrocchia di Nostra Signora della Misericordia da tempo non si celebrino più Battesimi, Prime Comunioni e Confermazioni e non venga svolta la catechesi dei fanciulli e dei ragazzi. Il decreto sottolinea inoltre che, per queste e altre attività pastorali, i fedeli della Marina sono già soliti fare riferimento alla Parrocchia di San Siro nella Concattedrale. Una situazione che, secondo la Diocesi, rende di fatto già operativa una parte significativa della vita pastorale presso San Siro. "Alle esigenze pastorali dei fedeli attualmente appartenenti alla Parrocchia Nostra Signora della Misericordia (Marina) in Sanremo già da tempo vi provvede la Parrocchia S. Siro nella Concattedrale", si legge nel decreto firmato da monsignor Suetta.
Il provvedimento prende atto anche del percorso di consultazione compiuto prima della decisione definitiva. Sono stati infatti sentiti il Collegio dei Consultori, riunito il 3 febbraio 2026, e il Consiglio Presbiterale, riunito il 16 febbraio 2026, oltre all’amministratore parrocchiale della Parrocchia di Nostra Signora della Misericordia e al parroco della Parrocchia di San Siro nella Concattedrale. Nel decreto viene quindi richiamato il canone 515 § 2 del Codice di Diritto Canonico, riferimento normativo per la soppressione di una parrocchia. La parte dispositiva del documento stabilisce così "la soppressione della Nostra Signora della Misericordia (Marina) in Sanremo (IM)". Sul piano pastorale, il provvedimento formalizza dunque una situazione che, almeno per alcune attività, si era già consolidata negli ultimi anni.
La Diocesi chiarisce però che il cambiamento non comporterà la chiusura della chiesa della Marina, che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il quartiere e per le persone legate alla sua storia e alla sua vita religiosa. La chiesa di Nostra Signora della Misericordia resterà infatti aperta e continueranno a essere garantite le celebrazioni delle Sante Messe. Sarà inoltre possibile celebrare Battesimi, Matrimoni e Funerali per i residenti, secondo quanto previsto dall'organizzazione pastorale. "La Chiesa della Marina è sempre rimasta – e rimarrà – un punto di preghiera e di riferimento per i residenti, soprattutto le persone più anziane, e per coloro che vi sono spiritualmente legati", sottolinea la Diocesi nel comunicato diffuso a conclusione dell’iter.
Per il momento, viene inoltre confermata la continuità del servizio pastorale affidato a padre Angelo e padre Davide, che continueranno a occuparsi della chiesa della Marina. Una scelta che punta a garantire una presenza conosciuta e vicina alla comunità anche nella nuova configurazione giuridica. La riorganizzazione, spiegano dalla Diocesi, nasce dalla necessità di favorire una gestione più coerente delle risorse e una migliore organizzazione della vita pastorale e amministrativa. "La decisione è nata dalla volontà di favorire una migliore organizzazione della vita pastorale e amministrativa, affinché le risorse disponibili possano essere valorizzate al meglio e il servizio alla comunità continui a essere svolto con efficacia e spirito di comunione".
Accanto al decreto vescovile vengono quindi resi pubblici anche il documento dell’Ufficio Territoriale del Governo di Imperia, il decreto del Ministero dell’Interno e la copia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a completamento dell’iter previsto per il riconoscimento anche sotto il profilo civile. Si tratta, quindi, di un passaggio che assume una valenza non soltanto pastorale, ma anche amministrativa e giuridica. Per i fedeli della Marina, tuttavia, l’obiettivo dichiarato è quello di mantenere la continuità della presenza religiosa sul territorio. La modifica riguarda infatti l’assetto della parrocchia, non la funzione della chiesa come luogo di preghiera e celebrazione. "Questo cambiamento giuridico e amministrativo, necessario per una coerente e corretta gestione, non modifica la missione della Chiesa", ribadisce la Diocesi.
L’invito rivolto alla comunità è quindi quello di vivere il passaggio con serenità, senza leggere la soppressione della parrocchia come la fine della presenza della Chiesa alla Marina. La realtà religiosa continuerà a essere inserita nel tessuto pastorale di Sanremo, con San Siro quale riferimento parrocchiale e con la chiesa di Nostra Signora della Misericordia mantenuta nella sua funzione. Resteranno così garantiti i principali servizi religiosi già assicurati ai residenti, mentre le attività pastorali che richiedono una maggiore organizzazione potranno essere coordinate nell’ambito della Parrocchia di San Siro. Un riassetto che la Diocesi presenta come un accompagnamento ai cambiamenti demografici e pastorali maturati nel tempo, con l’obiettivo di preservare, insieme alla corretta gestione, una presenza viva e vicina alle persone.














